emama
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emama@poliversity.itBanned from communityOPto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•ATTACCHI COORDINATI DI BOT, TROLL E CYBORG, SUI NOSTRI SOCIAL.
1·13 days agoRemoved by mod
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•STRAGE DOPO STRAGE
1·23 days agoRemoved by mod
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•JONATHAN COOK - IL PIÙ GRANDE IMBROGLIO DI ISRAELE: NASCONDERE IL VERO NUMERO DI MORTI A GAZA
1·30 days agoRemoved by mod
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Informatica (Italy e non Italy 😁) •Bandire i social media ai minori di 16 anni?
1·1 month ago@informapirata mi ricorda quando da piccoli ci contingentavano il tempo davanti alla tv. I motivi erano simili. Non identici, però.
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•L'INCREDIBILE MACCHINA DEL FANGO CONTRO UNA SOLA PERSONA: FRANCESCA ALBANESE.
1·1 month agoRemoved by mod
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•< «L’autonomia scolastica è un principio giusto, sacrosanto, ma mi chiedo è autonomia scolastica quando si giustifica, con la diffusione di fumetti, l’abominio della compravendita di bambini,
1·1 month agoRemoved by mod
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•PERCHÉ TANTO ODIO NEI CONFRONTI DI FRANCESCA ALBANESE?
1·1 month agoRemoved by mod
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•*Permanently Deleted*
1·1 month agoRemoved by mod
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Politica interna, europea e internazionale•La storia di Hitler e Mussolini che “hanno vinto le elezioni” non torna molto
1·7 months ago@anarchiversitario @politica
Tajani rimandato a settembre in Storia
La storia d’Italia e d’Europa questa sconosciuta, per Tajani. Figurarsi cosa non sa della Storia mondiale.



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RADIOGRAFIA DELLA RESISTENZA
di Alfredo Facchini
Nonostante alcune rivalità, i gruppi armati di Gaza operano da anni in un quadro unitario chiamato:
“Joint Operations Room of Palestinian Resistance Factions in Gaza”. Fondata nel 2018, questa struttura:
• Coordina le strategie difensive e offensive tra Hamas, PIJ, FPLP, PRC, DFLP e altri.
• Non esiste un “capo unico”, ma una cabina di regia collettiva con delegati militari
• È stata attivata ufficialmente anche per il 7 ottobre, secondo dichiarazioni rilasciate due giorni dopo l’attacco.
Di seguito una breve ricognizione sui quattro principali gruppi della Resistenza palestinese, i più influenti sul piano militare, politico e simbolico:
• Fatah (e le Brigate dei Martiri di al-Aqsa)
• Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP)
• Movimento di Resistenza Islamica (Hamas)
• Jihad Islamica Palestinese (PIJ)
Fatah (Harakat al-Tahrir al-Watani al-Filastini)
Fondazione: 1959 (ufficialmente nel 1965 con il primo attacco armato)
Ideologia: nazionalismo laico, pragmatismo politico
Leader storico: Yasser Arafat
Braccio armato (dal 2000): Brigate dei Martiri di al-Aqsa
Origine e ideologia
• Fondato da un gruppo di intellettuali arabi in diaspora, tra cui Arafat, con l’idea di autonomia del movimento palestinese rispetto ai regimi arabi.
• Ideologia: nazionalismo laico, pluralista, centrato sulla liberazione della Palestina, senza connotazioni religiose o classiste.
• Dopo la morte di Arafat (2004), inizia una crisi interna profonda.
• Oggi controlla l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) in Cisgiordania.
• È parte della resistenza armata, ma con ruolo ambivalente: collabora in Cisgiordania con Israele in materia di “sicurezza”, ma è sotto pressione da giovani combattenti non controllabili.
• Ha perso centralità come motore della Resistenza. È considerato da molti come corrotto, compromesso, e troppo legato all’Occidente.
FPLP - Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Fondazione: 1967
Ideologia: marxismo-leninismo, antisionismo, secolarismo, anticapitalismo
Leader storico: George Habash
Braccio armato: Brigate Abu Ali Mustafa
Origine e ideologia
• Nato dalla fusione di vari gruppi panarabisti e marxisti dopo la guerra del 1967.
• L’unico gruppo storico palestinese a coniugare questione nazionale e lotta di classe.
• Si ispira a Guevara, Mao, Frantz Fanon, e alla rivoluzione algerina.
• Ha spesso criticato l’OLP da sinistra, senza mai uscirne del tutto.
• Attivo soprattutto in Cisgiordania (Nablus, Jenin) e a Gaza.
• È l’unico gruppo ad avere ancora legami con la sinistra rivoluzionaria internazionale (Cuba, Venezuela, partiti comunisti).
• Tra i giovani militanti radicali è in crescita, specie tra chi rigetta il compromesso dell’ANP e cerca un’alternativa laica a Hamas.
Hamas - Movimento di Resistenza Islamica
Fondazione: 1987 (durante la Prima Intifada)
Ideologia: islamismo sunnita, resistenza nazionale, antisionismo
Braccio armato: Brigate Izz ad-Din al-Qassam
Origine e ideologia
• Fondato come emanazione palestinese dei Fratelli Musulmani, inizialmente con l’obiettivo di creare uno Stato islamico in Palestina.
• Inizialmente non parte dell’OLP, ma guadagna popolarità come alternativa all’“élite secolarizzata e corrotta”.
• 2006: vince le elezioni legislative, ma viene boicottato a livello internazionale.
• 2007: prende il controllo di Gaza, cacciando Fatah.
• Hamas è il governo de facto di Gaza. Gestisce servizi, sicurezza, sanità, istruzione.
• Le Brigate al-Qassam sono oggi una delle forze paramilitari più organizzate del Medio Oriente.
• È percepito come forza autentica e radicata, ma anche come autoritaria e chiusa.
Jihad Islamica Palestinese (PIJ)
Fondazione: primi anni ’80
Ideologia: islamismo rivoluzionario, lotta armata permanente
Braccio armato: Brigate al-Quds (Gerusalemme)
Origine e ideologia
• Nata da una scissione di intellettuali islamisti più radicali rispetto a Hamas.
• Non partecipa alle elezioni, rifiuta ogni compromesso politico con Israele.
• Ideologia: jihad contro l’occupazione fino alla liberazione completa della Palestina.
• Sempre impegnata nella lotta armata, spesso in coordinamento con Hamas, ma senza le sue ambizioni di governo.
• Base principale: Gaza, ma presente anche in Cisgiordania (Jenin, Tulkarem).
• Ha legami forti con l’Iran e Hezbollah.
• Molto attiva nella “nuova resistenza armata” della Cisgiordania.
A Gaza, operano una decina di gruppi armati palestinesi, con diversi gradi di organizzazione, arsenale, radicamento e affiliazione politica o religiosa. Alcuni sono vere e proprie brigate paramilitari strutturate, altri sono piccoli gruppi locali o emanazioni di partiti politici.
Oltre le già citate Brigate Izz ad-Din al-Qassam (Hamas), Brigate al-Quds (Jihad Islamica Palestinese), Brigate Abu Ali Mustafa (FPLP), Brigate dei Martiri di al-Aqsa (Fatah)
a Gaza operano gruppi medi o emergenti:
Resistenza Nazionale (DFLP – Fronte Democratico)
• Braccio armato del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina, marxista
Movimento al-Sa’iqa (Fulmine)
• Legato storicamente al partito baathista siriano
Fronte di Lotta Popolare Palestinese (PFLF-GC)
Brigate della Resistenza Popolare (PRC – Popular Resistance Committees)
• Nato da ex-membri di Fatah, Hamas, PIJ
Infine si contano una mezza dozzina di micro-gruppi jihadisti salafiti (con simpatie ISIS o al-Qaeda).
Questi gruppi non sono parte della resistenza nazionale unitaria e spesso sono in contrasto con Hamas.
In conclusione da segnalare un passaggio storico per la Resistenza palestinese. Pechino, 21–23 luglio 2024: le fazioni palestinesi dopo anni di schermaglie e divisioni trovano un’intesa. Per la prima volta, 14 gruppi politici e armati - tra cui Hamas, Fatah, Jihad Islamica, FPLP e DFLP - si sono riuniti in un unico tavolo.
Il vertice si è concluso con la firma della Dichiarazione di Pechino, alla presenza del ministro degli Esteri cinese Wang Yi.
L’accordo punta a ricostruire l’unità nazionale sotto l’ombrello dell’OLP, con la formazione di un governo ad interim, la ricostruzione di Gaza e l’organizzazione di elezioni generali.
Alfredo Facchini
- fine
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