likes :: [Char] -> [Char] -> [Char]
likes occupation = (++) $ "I’m a " ++ occupation ++ " who likes "

main = do putStrLn $ “computer science student” likes “cats”

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@skariko Sono curioso di provarla. Dagli screenshot che ho visto, sembra essere davvero curata. Onestamente, però, mi spiace che le istanze PixelFed non offrano semplicemente la possibilità di installare una progressive web app, come invece fanno le istanze di Mastodon (sul mio cellulare uso la PWA della mia istanza, piuttosto che un client quale Tusky o quello ufficiale).


@DesolationStone È una domanda veramente difficile, perché cambio idea di continuo. Ma mi sono reso conto se c’è un gioco che amo, quello è Super Mario 64. Pur riconoscendone i difetti e il fatto che obiettivamente per molti aspetti è invecchiato abbastanza male. Lo rigioco di continuo.


@privacyn Per ora è tutto molto vago. Letteralmente, tutto quello che si è detto è
“Gatekeepers will have to ensure the interoperability of their instant messaging services’ basic functionalities”
https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2022/03/25/council-and-european-parliament-reach-agreement-on-the-digital-markets-act/
Penso che la messa a punto di un protocollo comune sarà affidata proprio ai gatekeepers, che credo abbiano poco a cuore l’idea che la privacy dei propri utenti sia compromessa, almeno quando interagiscono con altre piattaforme Sarebbe figo se adottassero un protocollo già in uso


@skariko Wow, che odio. Anche da questo lato probabilmente ci sarebbe bisogno della spinta istituzionale, impedire l’uso di sistemi proprietari nelle scuole pubbliche. Mi chiedo quanto sarebbe difficile da attuare una norma del genere. Ma sarebbe necessaria, perché la maggior parte delle persone non protesta in merito semplicemente perché pensa che quelle cose lì le si facciano solo con quelle robe offerte da Google, da Microsoft, eccetera. Il fatto che ci siano alternative non è noto.


@skariko Questa è onestamente la ragione per cui mi incazzo quando vedo tecnologie proprietarie adottate nelle scuole e nelle università pubbliche. Si educano le persone a usare strumenti proprietari. Odio che per colpa delle scelte della mia università io sia costretto ad essere un utente di Microsoft Teams. È fondamentalmente lo stesso problema di WA di cui parlavo prima: Microsoft ha il monopolio delle lezioni, degli eventi dei professori e degli studenti della mia università.


@skariko Onestamente, credo che siano necessarie spinte istituzionali perché veri cambiamenti si attualizzino in questi ambiti. Il problema è sistemico. Il fatto che l’UE sembri puntare così tanto su queste tecnologie aperte è incoraggiante per me, anche se magari sto un po’ peccando di ingenuità.


@skariko Mi sorprende che in questa lista non compaia quasi nessuno (giusto il gioco di Bud Spencer & Terrence Hill) dei progetti che hanno ottenuto il credito d’imposta lo scorso 30 maggio. D’altro canto, tipo 4 di quei progetti erano giochi di scopa e di briscola. Mi chiedo se questi sviluppatori ne abbiano fatto richiesta.


@Filippodb Io uso WA veramente poco, giusto perché c’è gente che conosco che utilizza solo quello. È frustrante dover dipendere dagli altri nella scelta delle piattaforme da adottare. Le piattaforme social in generale detengono un monopolio sui loro utenti. Ricordo che qualche mese fa, in Europa, si parlava di rendere obbligatoria l’interoperabilità tra le varie piattaforme di messaggistica istantanea. Sarebbe meraviglioso.


@skariko @poliverso Pare che se tra il 2.5% e il 3% degli utenti si abbonasse, andrebbero in pari coi costi.
Fonte: canale Telegram di Durov


@poliverso Ne sono venuto a conoscenza letteralmente ieri, ma pensavo fosse un progetto essenzialmente abbandonato (o almeno così mi è stato detto/si evince dal sito). Come ho scritto ieri in un altro contesto, sarebbe qualcosa dal potenziale davvero grande.


@skariko Al giorno d’oggi il primo Zelda non piace a NESSUNO, ma pur non essendo roba della mia epoca, è tra i miei giochi preferiti. È invecchiato male per molti aspetti, ma ciò che affascina, affascina davvero tanto.
Il mondo di gioco era semplicistico, per via dei limiti tecnici, ma era memorabile, pieno di punti di riferimento iconici e di segreti da scoprire. Mi ci perdo, in modo molto piacevole.


@poliverso Oh wow, giusto qualche settimana fa mi chiedevo perchè nessuno avesse ancora implementato ActivityPub nel contesto di un servizio di repository di Git. E ora, eccolo qui!


@notizie Io penso che il problema principale del fediverso sia che il suo potenziale non è intuitivo. C’è bisogno di toccarlo con mano, di vagarci per un po’, prima di coglierlo. Ogni tanto mi viene da pensare “vorrei che X gruppo fosse un’istanza di ActivityPub”, ma convincere la gente a traslocare è difficile. Anche perché si trovano bene dove stanno. Mi auguro che questo possa essere l’inizio di una nuova epoca del web, ma un po’ temo che il fediverso sia destinato ad essere di nicchia.


@iagomago Inoltre, il confronto tra specifiche tecniche è impietoso già tra Switch e PS4, non è un problema nuovo. Nonostante questo, grazie all’alta portabilità dei game engine moderni, alcuni giochi si è riusciti comunque a portarli su Switch. Se proprio si vuole, si può fare. Considera anche che la next-gen non è ancora entrata nel vivo e probabilmente non lo farà ancora per un po’ (mancano ancora grossi giochi di terze parti esclusivi per PS5 e Xbox Series S/X).


@iagomago Il punto è che i porting third party current gen non sono mai stati il punto di Switch. Ce ne sono stati davvero pochi e non è che abbiano venduto tutto sto granché (perché sì, Doom Eternal su un tablet con hardware del 2015 è impressionante, ma non è proprio il modo migliore di giocarci). Come tutte le console Nintendo dalla fine degli anni '90 in poi, Switch deve il suo successo alle esclusive e in generale proprio al fatto che è una console Nintendo.


@iagomago C’è del divario tecnologico tra Switch e le console next-gen, ma quella questione è in realtà irrilevante perché Switch non compete direttamente con quei prodotti (nessuno si pone il dilemma “PS5 oppure Switch?”, sono due cose molto diverse). Inoltre, si suppone che il successore di Switch sarà sempre una console portatile, e non esiste chip mobile al mondo che sia anche lontanamente comparabile a quello che c’è dentro alle nuove console, quindi Switch 2 non risolverebbe il problema.


@iagomago Switch vende ancora straordinariamente bene, quindi è probabile che 2 o 3 anni se li faccia ancora tutti. Nintendo prevede di vendere altri 20 milioni console solo quest’anno fiscale e inizialmente avevano aspettative ancora più alte, ma le hanno dovute rivedere perché temono di non riuscire a soddisfare completamente la domanda a causa della crisi dei semiconduttori. È in realtà realistico pensare che riuscirà a superare PS2 (supererà sicuramente PS4 quest’anno).


@skariko C’è stata un’epoca in cui consideravo strambo chi mi diceva che usava Chrome invece di Firefox.


@skariko no problem, grazie lo stssso :)


@skariko Scusa il necro-post, ma mi sai dare altri dettagli a riguardo? Non ho ben colto la questione dei “like privati”, dato che se metto nei preferiti un post di poliverso.org, quel like non solo viene contato, ma il mio nome utente viene persino messo in bella mostra. Quello che ho constatato però è che gli actor di Mastodon sono privi di un endpoint “liked”, e in “outbox” non sono mai presenti “activity” di tipo “Like”. Mi chiedo quindi come diamine facciano i server a comunicarsi i like.