Illuminatə, namaskar!
Ce l’ho fatta. Dopo 2 mesi e innumerevoli tentativi, ho finito Shadow of the Beast, versione Amiga, senza morire e senza save states.
È stato sufficientemente estenuante, ma anche enormemente istruttivo e soddisfacente.
Memorizzare i percorsi, i pattern dei nemici e fare ogni volta piccoli passi in avanti mi ha riportato ai tempi in cui i videogiochi erano molto più difficili.
Erano anni che volevo affrontare questa sfida, e ora l’ho vinta!
@vanacksabbadium @giochi Tocca annunciarlo a @lrnz
(che mi perdonerà se gli faccio perdere un po’ di tempo, ma sono sicura apprezzerà l’impresa essendo lui stesso un cultore di sotb)@vanacksabbadium @Zambunny @giochi Vabbè eroe vero! E’ davvero uno dei giochi più insensatamente infami della storia, i miei più sinceri complimenti! Una curiosità: che effetto ti ha fatto l’impianto audiovisivo mentre affrontavi il gioco con il mindset di trovarti davanti a una crudeltà simile? Lo stesso di sempre? (grazie Fra Zambunny!)
@lrnz @Zambunny @giochi onestamente me lo sono goduto. Ho sempre amato le colonne sonore di SotB, di tutti e 3 e in particolare del terzo a cui sono molto legato (ehm, ho anche il primo posto nella speedrun mondiale…). Le musiche di Whittaker son state sempre fantastiche e anche durante il gioco mi hanno accompagnato nel cammino piacevolmente. Chiaro, nei momenti di intensa concentrazione perdevo un po’ il focus sul sonoro, ma alla fine è diventato molto meccanico e me lo sono goduto bene!



