• Elena Brescacin@poliversity.it
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    20 hours ago

    @emanuelegori @tecnologia Scenario riconoscimento volti: io ipoteticamente al digital independence day di novembre a Bolzano. Gli dico agli occhiali di cercare Filippo @filippodb e lui poi mi dice dov’è “Filippo è davanti a te” - essendoci mai conosciuti di persona, se gli occhiali mi associano un volto a una persona identificabile io la trovo. Anche perché “telefonarsi”, non è sempre l’opzione perché in mezzo a centinaia di persone che girano le sale, è impossibile.

    Occasione, quella degli eventi in presenza, in cui userei una simile feature se avessi i Meta. Ma non li ho e non li comprerò, perché di Meta non mi fido - tramutano funzioni potenzialmente utili, in intrattenimento superfluo e sorveglianza normalizzata.

    • @elettrona @emanuelegori @tecnologia io sarei più permissivo, nei casi delle persone non vedenti a cui è permesso portarsi i cani di supporto ovunque anche dove è proibito e quindi per loro, e per aiutarli magari a fare la spesa, ad esempio essere guidati fra gli scaffali o fra gli stand di una fiera potrebbe sessere di straordinario aiuto e non avrei problemi ad avere una fotocamera puntata in faccia.
      Certo magari marchiata meta no, ma oramai vedo meta glasses nelle vetrine ovunque…

              • Elena Brescacin@poliversity.it
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                2 hours ago

                @OrionBelt @filippodb @emanuelegori @tecnologia Io la butto sempre in vacca (in caciara) perché è il mio stile comunicativo sui social network; ma la situazione delle registrazioni senza consenso è seria - anche noi orbi possiamo farle, non video ma audio, e non siamo esenti dalle leggi in merito. Registrare il partner mentre fai l’amore e poi mandare il vocale in giro con tutto quello che dice quando perde le inibizioni, ci vorrebbe un niente. Davvero un niente. Specie se si è in ambiente dove tutti sono privi della vista. E fidati, non è che lo stalking, il “revenge porn”, ecc sia tanto diverso. Cambia solo il mezzo di comunicazione.
                Chissà perché però l’audio impatta meno delle foto e i video? Eppure può fare altrettanti danni, se nelle mani sbagliate.

                Io so di averlo fatto una volta sola, con un ex (orbo anche lui) che mi insultava e poi diceva di non avermi mai rivolto certe parole, “è stata solo una divergenza”; ho registrato tutto, con una mini chiavetta USB, e poi gliel’ho fatta sentire quando diceva “hai capito male”. Ovviamente consapevole che, avessi deciso di rivalermi su di lui per gli insulti, quella registrazione non l’avrei mai potuta usare. Difatti gliela feci sentire per zittirlo e poi la buttai via come cancellai lui dalla mia esistenza sia informatica sia reale. Ognuno si difende coi mezzi che ha, ma va comunque tenuto conto che la disabilità non rende esenti dal rispetto delle leggi. Anche se ci sono buchi normativi potenziali.