Per i corsi frequentati presso l’Esercito americano ed il suo incarico di addetto militare alla propria ambasciata, Tadamichi Kuribayashi, (che con il grado di Tenente Generale dell’Esercito Imperiale giapponese, all’inizio del 1945 nel corso di un colloquio personale ebbe direttamente dall’imperatore Hirohito, considerato una divinità, aveva avuto il compito di difendere l’isola di Iwo Jima dalla conquista dei marines statunitensi) aveva avuto occasione di girare in lungo ed in largo gli Stati Uniti. Il suo diario personale su questa realtà così diversa furono le struggenti e tenere lettere che spediva al figlio più grande, Taro, di soli tre anni, illustrate da disegni che chiese alla moglie Yoshii di commentare al piccolo.
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