Secondo lo studio l’arazzo fu concepito per decorare il refettorio di un monastero, uno spazio ideale per osservare durante i pasti un’opera di tale complessità visiva. Questa ipotesi dissiperebbe il dubbio sul fatto che fosse destinato o meno a un pubblico religioso. Secondo Pohl, in mancanza di una prova che ne confermi definitivamente l’uso, l’idea che l’arazzo decorasse un refettorio sembra essere la più coerente con le caratteristiche dell’opera.