Le vere origini del Pesce d’Aprile rimangono un mistero, ma esistono diverse teorie interessanti
Le principali teorie
Il cambiamento del calendario: Una delle spiegazioni più diffuse sostiene che, quando la Francia spostò ufficialmente il Capodanno al 1° gennaio (Editto di Roussillon, 1564), chi continuava a festeggiarlo il 1° aprile veniva deriso e considerato uno “sciocco”
L’equinozio di primavera: Alcuni credono che la tradizione sia legata all’equinozio di primavera (20-21 marzo), periodo in cui il tempo meteorologico imprevedibile “ingannava” le persone
Il “poisson d’avril”: In Francia, la prima menzione del peisson d’avril (pesce d’aprile) risale a una poesia del 1508 di Eloy D’Amerval. L’idea era che i pesci in primavera fossero abbondanti e facili da catturare, quindi più “creduloni”
La prima testimonianza certa
Il primo riferimento documentato alla tradizione risale al 1561, in una poesia fiamminga di Eduard De Dene, in cui un nobile manda il suo servo in giri inutili e assurdi proprio il 1° aprile
In Scozia la celebrazione durava addirittura due giorni: il primo era dedicato al “hunting the gowk” (caccia al cuculo), dove si mandavano le persone in false missioni, e il secondo al Tailie Day, con scherzi legati alla schiena (come appiccicare cartelli “prendimi a calci”)
In sintesi: nessuno sa con certezza da dove venga, ma la tradizione è radicata nella cultura europea da almeno 500 anni

