RE: https://mastodon.uno/@diggita/117228472610233455
Conosco un po’ di strategie convenzionali e “non” per limitate gli attacchi alla propria infrastruttura informatica, da adottare a seconda del proprio livello di rischio.
Assicurarsi di usare un dominio gestito da una entità europea o nazionale è solo uno dei passi, anche se non garantisce certezza dato che dipende dalle decisioni politiche. Il clima di scontro tra EU e US tuttavia mi fa pensare che l’EU sia sempre meno incline alle interferenze esterne.
Poi…


Ultimo, ma più importante: la criptazione delle mail è la forma più potente, semplice e che lascia meno tracce, di comunicazione sicura che si può usare.
Adottate una criptazione come OpenPGP, e un client di posta sul vostro dispositivo fisico che abbia una estensione per la criptazione e lettura.
Tutto avviene sul vostro dispositivo e quello del destinatario.
https://it.wikipedia.org/wiki/Pretty/_Good/_Privacy
@sicurezza
https://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy
Servizi come Google scansionano le vostre mail.
La criptografia PGP rende i messaggi dati spazzatura che le AI non arrivano a decifrare, dato che bisogna adottare computazione quantistica per sperare di spezzarle prima della morte termica dell’universo (o quasi).
Si potrebbe creare un servizio di messaggeria davvero sicuro e risorse quasi zero con una mailing list e i membri che si scambiano mail criptate.
Non importa attraverso che canali passano i messaggi.
@sicurezza
Infine se poi si temono anche attacchi diretti al server in se, non impiegherei Linux.
OpenBSD è il sistema rinomato per essere tra quelli con il minore numero di vulnerabilità tra tutti gli OS più usati, e include criptografie tra le sue componenti.
Il progetto è Canadese, che non ha le medesime restrizioni degli Stati Uniti su questo tipo di software.
https://www.openbsd.org/crypto.html
@sicurezza