L’usanza vuole che all’esterno, nei dischi come nei panettoni, ci sia la descrizione glorificatrice del contenuto”

Quando ho letto questa frase nelle note di copertina sul retro de L’era del cinghiale bianco ho pensato che solo Battiato avrebbe potuto scrivere qualcosa del genere. Sbagliavo, perché le note di copertina sono opera di Francesco Messina. Forse in quel periodo la crew intorno a Battiato ha contribuito a creare il personaggio-Battiato più di quanto pensiamo.

Cercando poi online quelle note di copertina ho scoperto che nessuno le aveva ancora riportate integralmente, quindi eccole qui 😊

  • Stefano Abulqasim
    link
    fedilink
    arrow-up
    1
    ·
    5 days ago

    Non c’era una “crew intorno a Battiato”, ma degli artisti, tra i quali Francesco Messina, che condividevano il suo orizzonte musicale e, diciamo così, filosofico. Tutti influenzavano tutti (Giusto Pio, Messina, che faceva parte del gruppo “gurdjieffano” milanese, come lo stesso Battiato e Antonio Ballista, Filippo Destrieri e poi negli anni anche Saro Cosentino, Mino Di Martino, Alice…), ma non c’era nessun personaggio da creare, Battiato era quello che mostrava di essere