RE: https://mastodon.uno/@diggita/117228472610233455
Conosco un po’ di strategie convenzionali e “non” per limitate gli attacchi alla propria infrastruttura informatica, da adottare a seconda del proprio livello di rischio.
Assicurarsi di usare un dominio gestito da una entità europea o nazionale è solo uno dei passi, anche se non garantisce certezza dato che dipende dalle decisioni politiche. Il clima di scontro tra EU e US tuttavia mi fa pensare che l’EU sia sempre meno incline alle interferenze esterne.
Poi…


Un ulteriore livello consiste di scendere nel Dark Web con TOR.
Creare un sito, o anche solo un mirror, dentro a Onion rende molto difficile (ma non impossibile!) sapere dave si trova di preciso il sito stesso.
Con un mirror, se il sito esterno cade, c’è un backup.
Il problema sta nell’informare all’esterno dove raggiungere il vostro sito, ma questo può essere organizzato in altre maniere tramite passaparola, o una qualche rete parallela che non “passa” per forza tramite computers.
@sicurezza
@sicurezza Potremmo poi scendere nella paranoia, perché Internet non è il solo tipo di rete e protocolli con cui due computer comunicano. Prima c’era ad esempio le BBS con il collegamento telefonico.
Ma strategie queste strategie sono quelle più pratiche senza scendere nella paranoia dove si potrebbe creare tutta una rete di comunicazione parallalela, che è comunque fattibile e ci sono vari progetti e software sulla rete stessa, sapendo come scavare…
@sicurezza Ma con i pagamenti?
Se non vi fate scrupoli a scavare in un’area di internet molto discussa, le criptomonete possono essere la maniera di pagamento molto difficile da controllare, anche se dovete aver cura di quale usare.
Monero sarebbe quella che mostra pubblicamente poco o nulla come dati sulle transizioni, ed ha la fama di essere una delle monete con più “privacy”.
E ci sono dei modi per rendere difficile i tracciamenti ;).
@raster @sicurezza https://morphit.timeapp.foundation/it date un’occhiata, siamo solo all’inizio, questa è la mia istanza, per ora ce ne sono solo 4, ma (speriamo) altre ne arriveranno.
Ma volete o vi serve qualcosa di “regolare”?
In Italia c’è anche il circuito bancario Unionpay: è Cinese, viene accettato anche in Europa, e offre anche prepagate senza bisogno di un conto, tipo Postepay, che potrebbe essere usato come “backup”.
A parte Satispay, le Poste inoltre da qualche tempo ha abilitato il pagamento p2p su Postepay, dove tramite app i pagamenti sotto i 25€ non hanno commissioni, che può sostituire paypal in questi casi.
@sicurezza
Ultimo, ma più importante: la criptazione delle mail è la forma più potente, semplice e che lascia meno tracce, di comunicazione sicura che si può usare.
Adottate una criptazione come OpenPGP, e un client di posta sul vostro dispositivo fisico che abbia una estensione per la criptazione e lettura.
Tutto avviene sul vostro dispositivo e quello del destinatario.
https://it.wikipedia.org/wiki/Pretty/_Good/_Privacy
@sicurezza
https://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy
Servizi come Google scansionano le vostre mail.
La criptografia PGP rende i messaggi dati spazzatura che le AI non arrivano a decifrare, dato che bisogna adottare computazione quantistica per sperare di spezzarle prima della morte termica dell’universo (o quasi).
Si potrebbe creare un servizio di messaggeria davvero sicuro e risorse quasi zero con una mailing list e i membri che si scambiano mail criptate.
Non importa attraverso che canali passano i messaggi.
@sicurezza
Infine se poi si temono anche attacchi diretti al server in se, non impiegherei Linux.
OpenBSD è il sistema rinomato per essere tra quelli con il minore numero di vulnerabilità tra tutti gli OS più usati, e include criptografie tra le sue componenti.
Il progetto è Canadese, che non ha le medesime restrizioni degli Stati Uniti su questo tipo di software.
https://www.openbsd.org/crypto.html
@sicurezza