Dice Wikipedia che nel 2014 il gigantesco murale realizzato un anno prima a Philadelphia in onore di Kurt Vile venne ricoperto di vernice bianca per mano di uno zelante cittadino impaurito dalla possibilità che l’opera attirasse altri graffiti nel quartiere. Dopo essere stato identificato, il tizio ammise di aver fatto una cosa decisamente stupida e lo staff di Vile ripristinò il disegno, che nel frattempo era diventato la copertina di “Wakin’ On A Pretty Daze”, un titolo che ancora oggi riassume perfettamente l’approccio di Vile alla materia compositiva. di Paolo Ciro Continua a leggere…

Full album: https://piped.kavin.rocks/playlist?list=PLZqsyBiYZFQ0hJ4TmahByYkHIPF6Acxb3