

@d_von_bern @troppacaffeina @cultura @libri@feddit.it @libri@mastodon.uno @letterina
Me lo fai ancora più interessante. 😁
Prete: Dimmi, figliolo.
Perozzi: Sbiliguda venial… Con la supercazzola prematurata.
Prete: Come, figliolo?
Perozzi: Confesso, come foss’antani, con lo scappellamento… A destra e… Costantinato ammàniti.
Prete: Quante volte, figliolo?
Perozzi: Fifty-fifty per la fine… Come fosse mea culpa… Alla supercazz…
Prete: Ed io ti assolvo, dai tuoi peccati.


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Me lo fai ancora più interessante. 😁


@d_von_bern
Non ho letto «Lo scrittore automatico», mi hai fatto venire l’acquolina in bocca. Ma il racconto che mi è sembrato di anticipare gli effetti dell’IA è stato «La macchina per fare i compiti», di Rodari.
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Ho cominciato a leggerlo qualche mese fa. Lo trovo interessante e, qualche volta, anche divertente. Il mio vantaggio è che non sono mai stato costretto a leggerlo, quindi, non ho contro quest’opera quella prevenzione che mi sembra di percepire in tanti lettori italiani.
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Io cercavo un racconto breve per far riflettere i miei alunni (3º e 4º ESO, equivalente ai due primi anni della scuola secondaria di secondo grado) sugli effetti dell’IA e mi sono imbattuto in quello del Rodari che va a pennello.