Sapevate che la biblioteca più antica al mondo, ancora in attività, si trova a Verona? È la Biblioteca Capitolare, che proprio nei giorni scorsi ha compiuto ben 1509 anni! 🎂
Frequentata da “personaggetti” come Dante o Petrarca, custodisce il cosiddetto “Indovinello veronese”, una delle prime testimonianze scritte del passaggio dal latino all’italiano. Ma c’è molto di più…
https://bibliotecacapitolare.it/
In una sala climatizzata della biblioteca c’è un volume ormai impossibile da consultare se non sei un barone universitario o un alto prelato: il celebre palinsesto contenente le Istituzioni di Gaio. In quel codice, sotto le righe di un trattato di San Girolamo trascritto nel Medioevo, sono riemersi i caratteri più sottili di un testo giuridico romano, risalente a centinaia di anni prima.
Nel 1816 lo studioso Niebuhr (una sorta di Angelo Mai teutonico) lo scoprì quasi per caso, usando reagenti chimici aggressivi pur di leggerlo e rischiando di distruggerlo."
Durante i bombardamenti del 1945 che rasero al suolo metà della biblioteca, il manoscritto non era lì, perché il monsignore dell’epoca lo aveva caricato a spalla dentro una sacca di tela insieme ai codici più preziosi, portandolo a piedi in una canonica di campagna per salvarlo dalla concreta possibilità dei bombardamenti (Verona infatti era uno snodo strategico perché è l’ultima città italiana prima di addentrarsi nella valle dell’Adige-Isarco, ossia il corridoio principale tra l’Italia e la Germania).
La biblioteca Capitolare non è solo un cimitero di libri antichi, ma una staffetta generazionale e un luogo dove le persone hanno rischiato (a volte hanno letteralmente rischiato la vita) per consegnarci un pezzo di memoria del mondo antico.
Se non ricordo male, fu proprio alla Capitolare che Petrarca scoprì le Lettere di Cicerone.
Si è vero


