«Per le biblioteche, però, gli ebook sono tutt’altro che comodi. Una copia di carta la comprano e resta loro, un ebook invece lo prendono in licenza, e dopo un certo numero di prestiti la licenza scade, i diritti tornano all’editore e il libro va ricomprato.» e io che speravo che MLOL potesse essere la soluzione, mannaggia

Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie
https://www.rivistastudio.com/prestito-ebook-crisi-vendite-libri/

#libri @libri

  • Elena Brescacin@poliversity.it
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    4 days ago

    @mannivu @libri Da persona obbligata a usare il formato elettronico per i libri, mi sento doppiamente presa in giro: avere un libro elettronico in licenza, vuol dire adeguarsi al formato che vogliono loro, se cambia l’interfaccia ti devi adeguare e se non funzionano le “accomodation” per la disabilità visiva ti attacchi al Trump e tiri forte, naturalmente vale pure per il kindle o altri sistemi con cui i libri li compri. Una roba allucinante nel 2026.

          • Elena Brescacin@poliversity.it
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            3 days ago

            @mannivu @oblomov @libri Almeno per la legge italiana, l’uso per la disabilità fa parte di quello che in America chiamerebbero “fair use”, anche se le multinazionali dell’llm di questo concetto abusano ogni giorno che passa. La stessa cosa vale per gli audiolibri, quelli in abbonamento sono dei veri e propri furti perché hanno dei narratori, in parecchi casi, che fanno pena. Poi se devi fare lo spelling di qualcosa per capire com’è scritto un nome di luogo o di persona, semplicemente, non puoi.
            Anche se posso dire? La vera tortura per chi ama i libri, sono i booktoker. Quelli che vanno su tiktok e dicono di aver letto mille mila libri al mese, ascoltando gli audiolibri a velocità sostenuta. Allora per sostenere loro, gli editori non gli pare neanche vero: voci sintetiche, ma soprattutto libri scadenti. E le biblioteche e librerie ci rimettono.