Cos’è un volto?

Prevalentemente gli occhi?

No, ipotesi riduttiva.

Un insieme espressivo?

Formulazione banale.

Un volto è l’attesa dell’osservatore: segni dai quali trarre carattere, storia, sentimenti, emozioni celate.

Un volto è muto per definizione: ogni voce che lo narri rimane confinata nel regno dell’immaginazione.

Dunque, un volto non è mai un ritratto.

Ma solo lo specchio di mondi effimeri.

Transitano, nello sguardo dei vivi. Infine, anch’essi muti. Angosciati.

Prostrati dall’inopia dell’istante.

  • Otto Dix (1891 - 1969): “Autoritratto che fuma”, databile tra il 1909 e il 1914, Kunstmuseum, Berna.