• 27 Posts
  • 108 Comments
Joined 3 years ago
cake
Cake day: September 26th, 2023

help-circle



  • C’è una questione ulteriore di cui si parla ancora troppo poco. Il punto è secondo me che l’intelligenza artificiale sta anche rovinando il gusto e la spettative medie.

    Mi spiego meglio: A forza di vedere immagini prodotte con l’intelligenza artificiale, o ascoltare musica fatta con l’intelligenza artificiale o leggere testi interi, libri magari fatti con l’intelligenza artificiale, le persone si stanno abituando a pensare che quello che possono aspettarsi è quello, e quindi che uno scrittore e un fotografo musicista devono fare di più, altrimenti fa to vale usare l’IA.

    Siccome mediamente il gusto in questi campi era già basso da prima, questo eliminerà di fatto molti professionisti che verranno ritenuti inutili perché non si riesce più a capire la differenza di valore tra i lavori prodotti dagli umani e quelli scopiazzati dalle IA.

    In poche parole, perché devo assumenre uno svilippatore, se c’è l’IA? Perché mi devo sbattere a imparare programmazione se tanto la fa l’IA?

    Poi, l’IA lavora coi piedi ma l’uomo medio non ha la competenza ler capirlo, però è CONVINTO del contrario. È convinto che la foto dell’IA, il codice dell’Ia, ecc, vadano bene.

    E così è tutto un fiorire di lavori mediocri fatti con l’IA, che stanno ridefinendo il livello (verso il basso) un po’ di tutto.

    Che ne pensate?














  • Io resto sempre molto scettico da questi proclama.

    L’IA che viene descritta come incredibile, super efficiente, sensazionale, e chi più ne ha più ne metta, viene spesso ridotta ai chat bot.

    I chatbot sono quello strumento in grado di farti prendere una strada che tante volte non porta a nulla, per poi dirti “oops, ti chiedo scusa”.

    E intanto hai perso tempo e risorse. In tanti casi, lo stesso tempo impiegato a fare ricerche normali porta a un risultato migliore, con la differenza che hai imparato qualcosa.

    Gran strumento, ma da lì a sostituirlo ai lavoratori secondo me ce ne passa, e chi lo farà penso che avrà tempi difficili.

    Diverso è il discorso della robotica. Quando avremo operai che non si stancano, non chiedono diritti e non dormono, a quel punto potrebbe contare meno una scarsa efficienza all’inizio.

    E manca poco.




  • mi permetto una piccola osservazione sul “profitto”.

    Verissimo che c’è un forte bisogno di avere qualsiasi cosa che non sia basata sul profitto. Tempo fa però avevo fatto una riflessione sul mio profilo, in cui sostenevo che se si vuole che il Fediverso cambi un po’ devono cambiare anche gli utenti.

    Quello che manca (lo dico da fotografo e videoamatore) è la possibilità di coprire le spese che mi consentono di starci, nel Fediverso. Parlo di costi per i software, licenze, costi di hosting. E sì, lo so che la maggior parte degli open source è gratuita, ma non si fa che spostare il problema: chi crea quei software deve sopravvivere.

    Quindi, per tornare al discorso, profitto è una parola che lascerei alle Big Tech, ma è indubbio che gli utenti del Fediverso dovrebbero abituarsi a dare (più) sostegno o nel lungo termine la piattaforma non sarà sostenibile. Il sostegno non deve essere per forza economico, lo si può dimostrare in tanti modi, anche condividendo i post e le cose interessanti che si trovano. (Vedo ancora troppa poca condivisione; quasi nessun post è rilanciato).

    Se il tutto continua a basarsi sul volontariato, non vedo un grosso futuro; se non altro perché altre piattaforme risulteranno sempre più appetibili e i costi ci saranno sempre.





  • Nella mia infanzia (anni '70-80) ho foto fatte durante tutta l’estate, scattate fino a metà anni '90. A 700 metri di altitudine, avevamo SEMPRE felpe addosso, anche nelle giornate di bel tempo.

    Oggi in quello stesso posto raggiungiamo i 34 gradi diurni molto spesso, tra giugno e agosto: ma c’è chi dice che “ha sempre fatto caldo”.

    Se il nostro (di quella zona degli appennini) fosse un caso isolato, pazienza, ma accade ovunque.


















Moderates