La UE ha emanato il quindicesimo pacchetto di sanzioni anti-russe il mese scorso, mentre Biden pochi giorni fa ha approvato l’ennesimo elenco di soggetti sanzionati che colpisce anche elementi terzi rispetto al Cremlino. Pur con tali crescenti limitazioni, Mosca è riuscita a riposizionarsi sul mercato delle risorse energetiche in maniera relativamente proficua. Ad esempio, l’Europa continuerà a comprare comunque il gas russo, se non quello naturale, allora il GNL siberiano. Il giornale finanziario americano Bloomberg ha consultato diversi esperti e il loro responso è proprio questo: le sanzioni non hanno fatto abbastanza male alla Russia per fermare la sua macchina da guerra e nemmeno per danneggiarla significativamente nell’economia.
https://www.corriere.it/economia/energie/25_gennaio_20/geotermico-perche-e-la-rinnovabile-del-futuro-e-l-italia-dovrebbe-puntarci-molto-di-piu-318959b0-96c6-4433-b843-957fdea50xlk.shtml