ISRAELE: NUOVI RAID A GAZA E DECINE DI ARRESTI INGIUSTIFICATI IN CISGIORDANIA TRA CUI INAS ENAS IKHLAWI, GIOVANE GIORNALISTA.
Lavinia Marchetti

La giornalista palestinese Inas Enas Ikhlawi è stata rapita e arrestata dall’IOF (Israeli occupation forces) a Idhna (a ovest di Hebron, Al Khalil), in Cisgiordania, durante un’irruzione all’alba di stamani 5 gennaio 2025. Inas si occupa in particolare di documentare le violenze dei coloni. Da ciò che sappiamo il suo materiale è stato sequestrato.

Cosa sappiamo?

L’agenzia ufficiale palestinese WAFA scrive che le forze israeliane hanno arrestato tre persone nel governatorato di Hebron, fra cui la giornalista Inas Ikhlawi, dopo una perquisizione nella casa della famiglia a Idhna. La stessa notizia viene ripresa, con formulazioni simili, da altre testate palestinesi, collocandola dentro una più ampia ondata di incursioni e arresti in Cisgiordania. (è in arabo ma google traduce https://qudspress.com/240677/ )

Il quotidiano panarabo Al Araby Al Jadeed riporta l’arresto di Ikhlawi durante l’irruzione a Idhna, dentro un resoconto più ampio di raid in varie aree della Cisgiordania, vale la pena leggerlo, anche qui traducendo dall’arabo perché vengono riportati tutti i raid compiuti oggi da Israle, e sono molti, e ci indicano che bombardamenti e rastrellamenti stanno riprendendo con vigore. Altro che Fase 2 o pace. ( https://www.newarab.com/news/israeli-forces-kill-three-south-gaza-detain-20-west-bank )

In partica stamani all’alba, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato un raid e una campagna di incursioni su larga scala, prendendo di mira diverse città, paesi e campi in Cisgiordania, durante i quali sono stati arrestati decine di palestinesi, tra cui un altro giornalista e pure un bambino. Scrive il giornale: “Nella città di Qalqilya, le forze di occupazione hanno condotto una campagna continua di incursioni nelle abitazioni, che ha portato all’arresto di numerosi palestinesi, in particolare: Ibrahim Mahmoud Qashmar, Marwan Jaidi, Laith Salmi, oltre al giovane Ahmed Abu Haniyeh, fratello del martire Jamal e al prigioniero liberato Abdullah Dhiab, dopo aver fatto irruzione nelle loro case”.

Sul canale Telegram “Quds News Network” (che vi consiglio di seguire se seguite le notizie dalla Palestina), vengono riportate le parole del fratello della giornalista, Raafat Ikhlawi, che parla di : porte sfondate, trascinamento fuori casa senza velo e senza possibilità di vestirsi durante il prelievo (ovviamente dobbiamo ancora chiarire bene le circostanze, le notizie sono diverse da una testata all’altra, a parte i punti fissi, raid, prelievo, detenzione).

Questo è il racconto di oggi dalla “pace”.

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