• ilsimoneviaggiatore
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    15 天前

    Ma beati voi.

    In epoca di cambiamento climatico io tutti questi paletti francamente non li capisco.

    Non dico di andare in ufficio in mutande, ma nemmeno si può crepare per sciocche abitudini sociali tutte nostre, come quelle sull’abbigliamento appunto

    • Elena Brescacin@poliversity.it
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      15 天前

      @ilsimoneviaggiatore Io sono proprio l’ultima persona a poter parlare di dress code, nel senso che proprio non vedo com’è vestita. Perciò una testa di cazzo vestita bene, sarà sempre una testa di cazzo. Ma infiocchettata.

      Invece, io credo nel “dress code” quando significa appartenenza. Io sarei per i grembiuli a scuola, le uniformi al lavoro - poi invernale, estiva, insomma basterebbe anche un fazzoletto davanti o una bretella staccabile sul braccio. Col logo della scuola o dell’azienda, dello stesso colore - solo con righe o sfumature distinguibili per la gerarchia più alta specie se si parla di docenti. Il messaggio che deve arrivare è: siamo tutti appartenenti allo stesso luogo. Per cui se manchi di rispetto a me, manchi di rispetto anche a te stesso.