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Il mondo delle App a supporto del paziente è in continua espansione. In ambito sanitario si contano oltre 300mila applicazioni che accompagnano i cittadini nelle varie fasi del percorso di cura, scaricabili semplicemente su smartphone e tablet. Nonostante questi numeri, secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, solo 1 paziente su 5 utilizza queste App per tenere sotto controllo i parametri clinici, per il monitoraggio dello stile di vita o per ricordarsi di prendere un farmaco

*Recentemente abbiamo ricevuto un attacco informatico altamente mirato da una terza parte non autorizzata che potrebbe aver ottenuto l'accesso ad alcune delle tue informazioni per un breve periodo di tempo", ha affermato Revolut in una dichiarazione inviata via email ai suoi clienti interessati.*

Gary McKinnon, da solo scansionò migliaia di macchine del governo degli Stati Uniti e scoprì evidenti falle di sicurezza in molte di esse. Solo, tra febbraio 2001 e marzo 2002, fece irruzione in quasi un centinaio di PC all’interno dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, della NASA e del Dipartimento della Difesa. [L'articolo di Red Hot Cyber prosegue qui](https://www.redhotcyber.com/post/hacker-famosi-la-storia-di-gary-mckinnon)

#Privacy - La donna il cui DNA del kit per stupro è stato usato contro di lei in un crimine non correlato fa causa a San Francisco
**[\#PRIVACY - LA DONNA IL CUI DNA DEL KIT PER STUPRO È STATO USATO CONTRO DI LEI IN UN CRIMINE NON CORRELATO FA CAUSA A SAN FRANCISCO](https://www.theguardian.com/us-news/2022/sep/12/woman-dna-rape-kit-san-francisco)** **Il diritto alla privacy va ben oltre i dati personali!** Una donna il cui DNA del kit per stupro è stato utilizzato per collegarla a un crimine contro la proprietà non correlato ha intentato una causa contro la città di [San Francisco](https://www.theguardian.com/us-news/san-francisco) per l'incidente, che ha scatenato una protesta nazionale all'inizio di quest'anno. A febbraio [si è saputo](https://www.theguardian.com/us-news/2022/feb/14/san-francisco-police-woman-crime-dna-rape-kit) che il dipartimento di polizia di San Francisco ha utilizzato il DNA e in seguito ha ritirato le accuse contro di lei. Il suo DNA era stato raccolto e archiviato nel sistema come parte di un caso di violenza domestica e violenza sessuale del 2016, ha detto l'allora procuratore distrettuale, Chesa Boudin, in una rivelazione scioccante che ha sollevato problemi di privacy. **[(SEGUE)](https://www.theguardian.com/us-news/2022/sep/12/woman-dna-rape-kit-san-francisco)**
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L’algoritmo che discrimina i richiedenti asilo in Europa. L'articolo di Andrea Siccardo è su @altreconomia
**[L’ALGORITMO CHE DISCRIMINA I RICHIEDENTI ASILO IN EUROPA](https://altreconomia.it/lalgoritmo-che-discrimina-i-richiedenti-asilo-in-europa/)** L’Ufficio tedesco per le migrazioni e i rifugiati (Bamf) utilizza da anni un programma che sarebbe in grado di “verificare” la provenienza dei richiedenti asilo riconoscendone la lingua. Secondo la Ong AlgorithmWatch il software si basa su premesse scientifiche errate e una “cultura del sospetto” illegittima. L'articolo di Andrea Siccardo è su Altreconomia (grazie a DB per la segnalazione)
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Cyber ​​Resilience Act: la protezione della sicurezza digitale funziona in modo diverso
La Commissione europea ha presentato oggi il "Cyber ​​Resilience Act" , un progetto di legge che obbligherebbe i produttori di prodotti "con elementi digitali" a garantire la sicurezza informatica durante l'intero ciclo di vita del prodotto.[1] In questo modo, la Commissione vuole garantire che i prodotti digitali siano progettati in modo più sicuro dall'inizio del ciclo di vita dei dispositivi e contengano meno vulnerabilità per essere meglio attrezzati contro gli attacchi informatici. L'eurodeputato tedesco Patrick Breyer (Partito Pirata Europeo) commenta la bozza: > "Poiché nell'era della rivoluzione digitale la nostra sicurezza e le nostre vite sono minacciate da una tecnologia insicura, i Pirati ritengono che sia in ritardo per ritenere finalmente responsabili i produttori commerciali. A prima vista, tuttavia, la proposta odierna è insufficiente in alcuni punti e si spinge troppo oltre in altri: da un lato, manca un chiaro obbligo per i produttori commerciali di correggere immediatamente le lacune di sicurezza note. I produttori commerciali devono essere ritenuti responsabili per le backdoor, le scappatoie di sicurezza autoinflitte al fine di rendere la sicurezza IT finanziariamente vantaggiosa! D'altra parte, lo sviluppo volontario di software libero è minacciato perché gli stessi requisiti devono essere imposti ai produttori commerciali e ai volontari." > "Questa proposta è immatura e deve essere rivista". https://www.patrick-breyer.de/en/cyber-resilience-act-protecting-digital-security-works-differently/

Le tutele per i #whistleblower si applicano anche al personale militare e di polizia. Lo stabilisce la @AnacNazionale con delib. 311/2022
**[LE TUTELE PER IL WHISTLEBLOWER SI APPLICANO ANCHE AL PERSONALE MILITARE E DI POLIZIA](https://www.anticorruzione.it/-/le-tutele-per-il-whistleblower-si-applicano-anche-al-personale-militare-e-di-polizia)** La normativa in materia di whistleblowing si applica anche al personale militare e alle forze di polizia, in quanto dipendenti di amministrazioni pubbliche. Ai militari, pertanto, deve essere riconosciuto lo statuto di tutele previste dalla legge a garanzia dei whistleblower. L’eventuale archiviazione dell’esposto presentato da un militare non può giustificare la perdita di tali tutele, poiché solo l’accertamento di responsabilità penali o civili del dipendente può sortire tale effetto. Sulla base di tali presupposti, l’Autorità Anticorruzione, [con la delibera n. 311 del 21 giugno 2022](https://www.anticorruzione.it/-/delibera-numero-311-del-21-giugno-2022), ha disposto una sanzione pecuniaria di 5.000 euro nei confronti del Comandante gerarchico di una Capitaneria di Porto, il cui sottoposto aveva segnalato alla Procura della Corte dei Conti presunti illeciti di cui era venuto a conoscenza. **I RILIEVI DELL'ANAC** Il militare era stato destinatario di una sanzione disciplinare con “consegna di rigore”, per aver comunicato presunte irregolarità nei procedimenti di trasferimento del personale militare (tra cui il proprio trasferimento) per disposizione d’autorità del Comandante generale. Ricevuta la denuncia di ritorsioni, l’Anac ha effettuato approfondite verifiche sul caso dichiarando al termine dell’istruttoria la natura ritorsiva delle sanzioni disposte dal Comando militare, e la conseguente nullità degli atti del procedimento disciplinare verso il militare. Le sanzioni erano state comminate nei confronti del sottoposto “per aver reso giudizi fortemente critici e lesivi della dignità del corpo di appartenenza”, sostenendo poi che la normativa a tutela del whistleblowing non si dovesse applicare ai militari “in quanto soggetti a uno specifico e particolare ordinamento”. L’Autorità ha sottolineato, invece, che le normative a difesa del whistleblowing si applicano in maniera pacifica anche ai militari e alle forze di polizia. “I soggetti appartenenti al personale militare sono qualificabili come whistleblower, e in quanto pubblici ufficiali sono sottoposti all’obbligo di denuncia penale, e legittimati a segnalare illeciti di ogni altra natura”. Anac ha respinto anche la pretesa del Comando militare secondo cui “la sanzione di rigore era un atto dovuto”. Inoltre, secondo il Comando, il dipendente aveva “palesemente perseguito un esclusivo interesse personale”, ed era pertanto necessario tutelare l’integrità della pubblica amministrazione, irrogando una sanzione di rigore nei confronti del sottoposto. Di tutt’altro avviso l’Autorità Anticorruzione che ha ribadito invece “l’interesse pubblico a conoscere e sollecitare un accertamento sulla gestione delle risorse economiche sottese alla movimentazione del personale militare, tanto più se possibili causa di danno erariale”. Inoltre Anac ha precisato che quanto denunciato dal militare non era perseguimento del proprio interesse personale, ma invece “si trattava di irregolarità idonee a ledere il buon andamento dell’attività amministrativa, e quindi relative alla pubblica amministrazione nell’ambio della quale il dipendente presta servizio”. Pertanto, ribadisce l’Autorità, “rientranti a pieno titolo nella nozione di condotta illecita”, così come stabilito dal quadro normativo. Le tutele di legge per il whistleblower valgono anche se la denuncia viene archiviata Infine, per quanto riguarda il fatto che la Procura della Corte dei Conti non abbia avviato alcun procedimento dopo la denuncia, ritenendo di archiviare l’esposto per “mancanza degli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa”, Anac ha chiarito che “le tutele di legge nei confronti dei whistleblower valgono indipendentemente dal fatto che le loro denunce vengano o meno archiviate o portate avanti dalla magistratura”. Ciò che conta nel fare scattare le tutele è che il dipendente della pubblica amministrazione “sia ragionevolmente convinto dell’effettivo accadimento dei fatti denunciati e dell’identità dell’autore”, poiché questo è fondamentale per far emergere possibili fenomeni corruttivi. L’archiviazione di una segnalazione o denuncia presentata da un dipendente per sua natura non integra in alcun modo un accertamento di responsabilità del segnalante per reati di calunnia o diffamazione, o per altre condotte delittuose. Pertanto l’amministrazione militare e i superiori gerarchici del dipendente whistleblower avevano il dovere di astenersi dall’avviare il procedimento disciplinare contro il sottoposto, in quanto tale azione si configurava come potenzialmente ritorsiva. E l’articolo 55 bis del decreto legislativo N. 165/2001 che disciplina il whistleblowing, costituisce una deroga al carattere obbligatorio del procedimento disciplinare. **[IL POST COMPLETO](https://www.anticorruzione.it/-/le-tutele-per-il-whistleblower-si-applicano-anche-al-personale-militare-e-di-polizia)** **[IL DOCUMENTO](https://www.anticorruzione.it/documents/91439/2733112/Delibera+n.+311+del+21+giugno+2022.pdf/f49eaf63-e3a6-1ef7-036c-9346637f1823?t=1662992407943)**
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I tifosi di calcio si trasformano in pirati mentre un altro servizio di streaming legale cade in disgrazia
*Per distogliere le persone dalla pirateria, i servizi di streaming legali avvertono dell'inaffidabilità dei siti di streaming illegali. Ma per la terza volta nel giro di poche settimane, gli appassionati di calcio non hanno potuto guardare le partite più importanti a causa del malfunzionamento delle piattaforme legali. Come ha scritto un tifoso su Twitter: se pago per un servizio legale che non funziona e posso trovare uno streaming pirata in meno di un minuto, perché pago?*

PayPal ha bloccato il nostro conto aziendale e sta trattenendo 1,3 milioni di dollari per più di 2 mesi senza spiegare cosa esattamente non gli va bene.

> Una rete di droni sui mari per proteggere la “Fortezza Europa”. Al link le 4 puntate dell'inchiesta di #Wireditalia sull'Agenzia europea per la sicurezza marittima e i suoi appalti per la sorveglianza tech sui mari con Frontex L'articolo di Luca #Zorloni è su #Wired Italia https://www.wired.it/article/droni-sorveglianza-mari-migranti-europa-emsa-frontex-appalti/

> La Commissione europea [ha presentato](https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12797-Designing-mobile-phones-and-tablets-to-be-sustainable-ecodesign_en) la bozza di una nuova direttiva pensata per aumentare il ciclo dei telefonini venduti sul territorio dell’Unione. L’idea è di combattere l'approccio “usa-e-getta” che costringe i consumatori a rimpiazzare il proprio dispositivo con frequenza elevata – circa ogni 2 o 3 anni secondo Ansa – a causa dell’obsolescenza programmata. Così facendo, la Commissione punta anche a ridurre l’inquinamento ambientale creato dalla produzione delle varie componenti degli smartphone, in particolare le batterie https://www.wired.it/article/smartphone-riparazione-commissione-europea-proposta-vita/

#OpenFiber e la rete che non c’è! L'editoriale bomba di @rafbarberio su @Key4biz
**[OPENFIBER E LA RETE CHE NON C’È. L'EDITORIALE DI RAFFAELE BARBERIO SU KEY4BIZ](https://www.key4biz.it/open-fiber-e-la-rete-che-non-ce/414823/)** ***È lecito chiedersi come CDP insista nel voler affidare la partita della rete unica ad una società che non è in condizione di mantener fede ai pur limitati (rispetto all’operazione monstre della “rete unica”) impegni già assunti.*** *Continuano a valanga le segnalazioni di sindaci, imprese e semplici cittadini che si lamentano per il fatto di non avere disponibilità della fibra del Progetto BUL, nonostante il loro indirizzo risulti attivabile con fibra. Non riescono ad avere il servizio o se lo hanno, la connessione a loro offerta è molto scadente. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza su una questione molto delicata di cui Infratel, da una parte, ed il nuovo governo che scaturirà dalle urne del 25 settembre, dall’altra, dovranno occuparsi con urgenza non solo per rimettere ordine, ma anche per valutare i danni creati.* L'articolo completo è su Key4biz ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️ [www.key4biz.it/open-fiber-e-la…](https://www.key4biz.it/open-fiber-e-la-rete-che-non-ce/414823/)
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*Questa settimana Anonymous ha annunciato di aver violato l’app Yandex Taxi, il più grande servizio di taxi in Russia, e di averla usata per causare un enorme ingorgo a Mosca. Gli attori della minaccia hanno ordinato a tutti i taxi disponibili un indirizzo particolare.*

*Venerdì il chaebol sudcoreano Samsung ha dichiarato di aver subito un incidente di cybersecurity che ha portato all'accesso non autorizzato di alcune informazioni sui clienti, la seconda volta quest'anno che ha segnalato una violazione di questo tipo.* *"Alla fine di luglio 2022, una terza parte non autorizzata ha acquisito informazioni da alcuni sistemi statunitensi di Samsung", ha comunicato la società in una nota. "Il 4 agosto 2022, o intorno a tale data, abbiamo determinato, attraverso le nostre indagini in corso, che le informazioni personali di alcuni clienti erano interessate".*

**[MONITORA PA: SPECIALE ELEZIONI2022. I siti web dei partiti sono uno strumento della sorveglianza transatlantica](https://monitora-pa.it/2022/08/28/Speciale_Elezioni_2022.html)** Il report: Più di 60 partiti politici italiani trasferiscono illegalmente all'estero i nostri dati personali, alimentando il capitalismo della sorveglianza che li userà per alterare i risultati delle prossime elezioni. [monitora-pa.it/2022/08/28/Spec…](https://monitora-pa.it/2022/08/28/Speciale_Elezioni_2022.html)
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*Una società di sorveglianza italiana sta tracciando persone in tutto il mondo su larga scala per conto dei suoi clienti, anche in Paesi con una storia recente di corruzione e violazioni dei diritti umani. Il suo potente software di spionaggio è stato recentemente trovato in Kazakistan e in Romania. I parlamentari europei esprimono crescente preoccupazione per un'industria della sorveglianza fuori controllo e ne chiedono la regolamentazione.*

> Mancano idee concrete, i temi sono abbozzati e le parole usate in libertà. Le maggiori forze politiche non sembrano interessate a un tema sempre più centrale per lo sviluppo economico e sociale del Paese L'articolo di Laura Carrer prosegue qui: https://www.wired.it/article/digitale-tecnologia-elezioni-2022-programmi-cosa-dicono-partiti/

*L'indagine di Twilio sull'attacco del 4 agosto rivela che gli hacker hanno avuto accesso ad alcuni account di utenti Authy e hanno registrato dispositivi non autorizzati. Authy è un servizio di autenticazione a due fattori (2FA) di Twilio che consente agli utenti di proteggere i propri account online, dove la funzione è supportata dall'identificazione una seconda volta tramite un'app dedicata dopo aver digitato le credenziali di accesso.*

*Flipper Zero è uno strumento multiuso portatile per pentester e fanatici in un corpo simile a un giocattolo. Ama hackerare materiale digitale, come protocolli radio, sistemi di controllo accessi, hardware e altro ancora. È completamente open source e personalizzabile, quindi puoi estenderlo nel modo che preferisci.*

Luigi #Garofalo intervista su #Key4biz Giuseppe Corasaniti, per 10 anni sostituto Procuratore generale della Cassazione e responsabile innovazione della Corte, e Giovanni Manca, il più autorevole esperto italiano di firma digitale.

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    L’associazione Pirati ripudia il fascismo in tutte le sue forme e si riconosce nei valori antifascisti della Costituzione Italiana

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