• ilsimoneviaggiatore
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    1 month ago

    Non lo escluderei a priori, se solo servisse a risolvere il problema! Nella migliore delle ipotesi si attenuerebbe solo…

    Ma, seriamente parlando, purtroppo chi deve usare indumenti o scarpe antinfortunistiche no può permetterselo.

    Io nel mio ufficio un giorno ho addirittura osato venire con i sandali (non ho contatto col pubblico) e ho scatenato una circolare della Direzione che ha stabilito che il sandalo (ma rigorosamente solo per gli uomini), non rientra nel dress code accettabile per l’ufficio. (tieni presente che i condizionatori non funzionano).

    Non ho litigato solo perché non ne ho la forza.

    • Elena Brescacin@poliversity.it
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      1 month ago

      @ilsimoneviaggiatore Se piove poi il dress code richiede rigorosamente il preservativo addosso…
      No, seriamente: anche noi abbiamo sulle regole per l’abbigliamento, la faccenda dei sandali. Ma quelli troppo aperti, tipo le ciabatte da spiaggia per capirsi. Se i sandali hanno le dita fuori ma raccolgono il piede, li tieni

      • ilsimoneviaggiatore
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        1 month ago

        Ma beati voi.

        In epoca di cambiamento climatico io tutti questi paletti francamente non li capisco.

        Non dico di andare in ufficio in mutande, ma nemmeno si può crepare per sciocche abitudini sociali tutte nostre, come quelle sull’abbigliamento appunto

        • Elena Brescacin@poliversity.it
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          1 month ago

          @ilsimoneviaggiatore Io sono proprio l’ultima persona a poter parlare di dress code, nel senso che proprio non vedo com’è vestita. Perciò una testa di cazzo vestita bene, sarà sempre una testa di cazzo. Ma infiocchettata.

          Invece, io credo nel “dress code” quando significa appartenenza. Io sarei per i grembiuli a scuola, le uniformi al lavoro - poi invernale, estiva, insomma basterebbe anche un fazzoletto davanti o una bretella staccabile sul braccio. Col logo della scuola o dell’azienda, dello stesso colore - solo con righe o sfumature distinguibili per la gerarchia più alta specie se si parla di docenti. Il messaggio che deve arrivare è: siamo tutti appartenenti allo stesso luogo. Per cui se manchi di rispetto a me, manchi di rispetto anche a te stesso.