Sergio Bonelli Editore annuncia la nuova piattaforma che consente la lettura digitale: Bonelli Digital Classic, più di 360.000 pagine da leggere su smartphone, tablet e PC.

Bonelli ha annunciato da poco la sua piattaforma di fumetti online.

@quasimagia
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22 mesi

Secondo me un’ottima idea, ma troppo tardi e troppo poco.

Troppo poco perchè no, non posso accontentarmi dei classici, non puoi escludermi le pubblicazioni più recenti di 6 mesi - capisco che non vogliano ammazzare le già morenti edicole, ma non puoi lanciare la grande novità del fumetto digitale escludendo, appunto, le novità

Troppo tardi perchè le scan (illegali) esistono da anni, e chi era interessato ad averle se le è già procurate in altro modo.

Ripeto, discorso diverso sarebbe stato un abbonamento digital per avere tutte le nuove uscite mensili… ci avrei fatto sicuramente un pensierino.

Ma così no

DR DAAM
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22 mesi

@quasimagia si sono semplicemente allineati a prezzi e politiche di marvel unlimited, manga plus e dc universe, alla fine. Non è he si siano applicati così tanto

@quasimagia
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42 mesi

C’è però una grossa differenza: benchè in numeri assoluti il mercato Bonelli sia anche più grosso di quello Marvel e DC (A parte Spiderman e Batman, gli altri i numeri di Tex se li sognano), “aprendosi” al web le americane ampliano il mercato in maniera enorme, sopratutto grazie al vantaggio linguistico: Bonelli andando sul web non allarga il suo bacino di una virgola

DR DAAM
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32 mesi

@quasimagia assolutamente! Piazzandosi sulla stessa fascia di marvel unlimited per me vanno a schiantarsi contro un palo. Per come la vedo io, il pubblico giovane se vuole le scan in mezz’ora le trova, lì sfondi solo con un’offerta ipercompetitiva come quella di manga plus. L’italiano adulto (che è il grosso del fandom bonelliano) invece è tirchio e diffidente verso la tecnologia.
Espandersi all’estero nel 2022 poi è una follia, dovevano pensarci 30 anni fa a scrivere in inglese

@quasimagia
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32 mesi

Uscire all’estero coi fumetti italiani è difficilissimo, non c’è riuscita neanche Disney Italia (che pure aveva tutti gli agganci) se non con witch, figuriamoci bonelli. La stessa Bonelli che vendette i diritti cinematografici di Tex e Dylan Dog

DR DAAM
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22 mesi

@quasimagia praticamente impossibile, e farlo ora nell’epoca dei manga dove non sopravvivono manco più le industrie del fumetto nazionali, è un suicidio. Al massimo più che esportare fumetti, esportiamo fumettisti, visto che in USA ci sono più italiani e spagnoli che americani

@DRDAAM @quasimagia@feddit.it verissimo.
E il fumetto italiano e in particolare bonelli, nonostante il calo inarrestabile, è ancora in una situazione molto più rosea rispetto agli USA.

È difficile trovare dati aggiornati e affidabili ma ricordo che nel 2016 il fumetto più venduto negli USA (il Batman di Snyder, considerato un mezzo miracolo editoriale) vendeva in numeri assoluti più o meno quanto il nostro Tex.

E considerate le dimensioni del mercato, è sconvolgente

DR DAAM
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22 mesi

@QuasiMagia@livellosegreto.it @quasimagia@feddit.it per superare quei numeri in america serve una storia grossa di Batman, un evento di quelli potenti o che ne so, un mostro editoriale come i mutanti di Hickman

@quasimagia
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42 mesi

Si ma non so se hai presente… ora vado a memoria sui numeri ma se paragoni le 245K copie di Tex in Italia nel 2016 (perchè lo vendi solo lì) con le 245K copie di Batman negli USA alla popolazione dei due paesi, scopri che i comics americani non li legge NESSUNO.

Difatti Marvel e DC non campano di fumetti, i fumetti ormai sono un accessiorio, campano essenzialmente di cinema, gadget e videogiochi.

Bonelli invece è una delle ultime case di fumetti al mondo che campa praticamente SOLO di fumetti, ed in un mercato tanto piccolo quanto (inevitabilmente) destinato a scomparire.

I manga poi sono su un altro pianeta, i numeri che fa non dico One Piece ma anche un BlueLock qualunque (giusto per citare una roba nuova) in occidente ce li sognamo

DR DAAM
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fedilink
32 mesi

@quasimagia assolutamente, e la cosa ne sta massacrando la qualità. L’indie é ridotto a una fabbrica di soggetti per le serie tv di netflix.
Sui supereroi qualche autore ci prova (più per passione che per altro), ma ormai sono un banco di prova per le nuove idee da usare nei film. Dovrebbero rivedere modello di vendita, generi e tutto, ma per cosa? Una DC che funziona quanto sarebbe rilevante come aumento di fatturato per una bestia come at&t. Quindi per gli editor sti cazzi e si va avanti così

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