Si differenziavano dalla vita eucariotica complessa che conosciamo, come gli animali, le piante e le alghe, per la loro struttura cellulare e probabilmente per il loro metabolismo, adattato a un mondo in cui l’ossigeno nell’atmosfera era di gran lunga inferiore a quello attuale.
Un team internazionale di ricercatori, tra cui il geochimico del GFZ Christian Hallmann, riporta ora sulla rivista Nature questa svolta nel campo della geobiologia evolutiva.
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