👩‍🦯 La Silicon Valley pensa alla disabilità solo se fa notizia agli occhi di chi le disabilità non ce le ha

Robert Kingett è uno scrittore cieco: in uno dei suoi ultimi pezzi fa notare come la Silicon Valley cerchi di risolvere i problemi di disabilità con soluzioni ipercomplesse e ipercostose (che raramente passano la fase di prototipizzazione) perché fan gola ai capitali di ventura, mentre utilizzare una banale rampa o testi descrittivi sui siti non è calcolato perché non fan notizia.

“Sono fantasie individualiste. […] La Silicon Valley spenderebbe milioni per sviluppare un guanto che traduca (male) il linguaggio dei segni in audio, ma non spenderebbe 10 minuti ad aggiungere un testo alternativo per descrivere le immagini”.

Questa logica fa passare il messaggio che, comprando abbastanza accessori, si può comprare il proprio diritto di partecipare alla società. Tuttavia, sottolinea, la società dovrebbe di base essere progettata per includere tutte le persone - senza esoscheletri o qualsivoglia marchingegno ipertecnologico

https://sightlessscribbles.com/posts/disability-dongle/

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