Dal 2014 al 2021, le big tech americane hanno beneficiato di un trattamento privilegiato da parte dei mercati obbligazionari americani. Indebitarsi, infatti, è costato loro circa 30 punti base in meno rispetto a quello che avrebbero dovuto pagare sulla base del loro merito creditizio. Tradotto, significa un risparmio di circa 1-2 miliardi di dollari all’anno.