Francesco

Se ci arrivi con una Range Rover del 2023 ci arrivi pure con una Renault Clio del 2006.

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Cake day: gen 13, 2023

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Non ho parlato di responsabilità del vendor, ma del software. Quando si stilano le clausole contrattuali si specifica quali sono le armi di prevenzione e chiaramente citi l’uso di antivirus. Il cliente accetta e quindi se succede qualcosa devi solo preoccuparti del recupero dei dati senza avere la minima responsabilità in quanto “tu il software l’avevi”, al massimo lo cambi. Nessuno potrà mai garantirti efficienza massima sulla protezione contro i virus, ma se ricevi un attacco e non avevi l’antivirus ne paghi soprattutto d’immagine.


Per software di protezione intendo chiaramente gli antivirus, che sono consapevole esistano versioni compatibili (esempio Kasper o F-Secure) ma il discorso è troppo ampio. Bisogna capire anche le partnership che ha l’azienda, in quanto per rispetto dei partner si decide una strada e Microsoft è legata quasi a tutte. La mia azienda acquista da Dell la quale offre pacchetti di assistenza con tot licenze Windows, antivirus, ecc… . C’è quindi anche un discorso politico sotto, non è semplicissimo.


non trovo notizie riguardo il mobile, quindi penso sia solo desktop



Chi lavora al PC deve tener conto della sicurezza informatica, e generalmente chi lavora in un ufficio risolve la cosa acquistando licenze di software di protezione che sono compatibili con Windows. Se accade qualcosa scarichi la responsabilità sul software. Chiaro che per chi lavora in proprio ed è indipendente, compatibilità dei programmi a parte, può decidere di fare questo passaggio, ma a questo punto il discorso si sposta sui privati. Per quel che penso io, Windows in ambito lavorativo ci sta, piuttosto non comprendo perché per la vita privata non venga usato un sistema Linux. Io per esempio sul computer a me assegnato avevo il dual boot (ora ho 2 PC separati), se devo lavorare Windows, se devo scrivermi il blog o comunque fare cose mie fuori orario di lavoro, Manjaro.


Brave Browser ha aggiunto la funzione Snowflake che offre agli utenti la possibilità di trasformare i propri dispositivi in veri ​​server proxy, consentendo ad altre persone di connettersi alla rete Tor se viene loro negato l’accesso a causa di blocchi locali.

sicuramente è necessario, ma bisogna bene ricordare che il backup di sicurezza è in chiaro, quindi bisogna poi comprimerlo in archivio criptato (se la nostra istanza è criptata).


Pericolosissima la cancellazione delle note. Se per sbaglio si elimina un taccuino con all’interno sub-taccuini e note di qualsiasi quantità, viene eliminato tutto, e non esiste un cestino. Bisogna a questo punto sperare che il servizio cloud che usiamo per la sincronizzazione abbia un cestino con la quale ripristinare il perduto e rieseguire l’upload di tutte le note dal cloud, altrimenti ciò che è perso è perso.


Vi piacciono i giochi simili a Mega Man? Vi piace correre e sparare? Super Alloy Ranger sembra interessante e di recente è stata realizzata anche una versione nativa per Linux.