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Oooh! 😲 Ecco, infatti non lo conoscevo kbin.

Tecnicamente questo è già ciò che voglio io, solo la UI/UX non mi piace granché; però, se dovessi fare una scelta tra forkare Lemmy per sistemare sia un po’ di backend che un po’ di frontend, o questo dove potrei avere ciò che voglio alla base semplicemente modificando il frontend, beh… potrei partire da questo 😄! (anche se il fatto che sia creato con PHP mi fa storcere il naso…)

Ci guarderò un po’ dentro, grazie ancora. L’ho aggiunto alla mia lista di piattaforme del Fediverso, ultimamente ne stanno uscendo fuori di nuove come funghi (è buono) e se non te le segni te le perdi!


Beh si, a livello concettuale si tratta di mettere in piedi una piattaforma con federazione che però, anziché prendere il design da Twitter per esempio, come fa Mastodon, prende le idee da Miiverse.

Sul come farlo dal lato pratico, ci sono tante opzioni:

  • Creare un nuovo software totalmente da zero: lungo e tedioso, soprattutto per quanto riguarda l’implementazione della federazione mi dicono, ma fattibile con la giusta pazienza.
  • Riadattare un software ActivityPub già esistente per cambiargli la UX rendendola simile a Miiverse: quello che voglio fare io, perché basandomi su Lemmy posso costruire su un software già pronto, e io devo fare solo cambiamenti relativamente minori.
  • Riadattare un clone di Miiverse open-source per implementare la federazione: per quanto sembra, tutti quelli che ci sono in giro sono scritti in modo arronzato e fatti “giusto per”, quindi è un po’ un casino andare a mettere le mani in quel codice lì per implementare qualcosa di così complesso come la federazione… non è il caso.

Partendo da Lemmy, come ho detto, le cose da fare sarebbero circa queste:

  • Far funzionare i post senza titolo;
  • Aggiungere una timeline home aggiuntiva più incentrata sulle comunità (oltre che avere la lista completa di comunità, e preferibilmente mantenere comunque la timeline normale con tutti i post);
  • Cambiare lo stile delle timeline già esistenti per mostrare, senza aprire questi ultimi, un’anteprima del contenuto dei post, sia parte del testo che eventuali file allegati, e un’anteprima dell’ultimo commento.

Ah bene bene, non sapevo che proprio in questi giorni si stesse muovendo qualcosa a riguardo. Bene, sarebbe un passo avanti!

Per il resto, se voglio usare Lemmy come base, a meno che non mettono anche opzioni per cambiare lo stile delle timeline, dovrò comunque fare il mio fork. Sicuramente non metteranno le reazioni pubbliche, a meno di un ridesign completo della UX di Lemmy, perché sarebbe un cambiamento troppo radicale. Idem se voglio fare un’altra cosa non necessaria ma per me bella: implementare delle API client parallele nel server, per permettere, oltre alle app Lemmy, anche alle app di Miiverse per WiiU e 3DS di collegarsi 🤫


Unire forum e microblogging (ma simpaticamente) sul Fediverso?
Qualche settimana fa stavo cercando, un po' per necessità in quel momento ma un po' anche per il futuro, qualcosa di **federato** in grado di unire lo stile del **microblogging** senza fronzoli, come si ha già su Mastodon (o con i canali Telegram), ai vantaggi dei **forum** come Lemmy. 📝 Perché il **microblogging** più classico **ha dei limiti**? Beh, è più **difficile trovare discussioni** interessanti, far trovare le tue, oppure avere a disposizione belle **raccolte** di queste in base all'argomento. No, gli **hashtag** non vanno bene, perché: - Sono **dispersivi** 🤯: immagina che vuoi trovare dei gatti.. devi farti giri tra #cat, #cats, #catsofmastodon, #caturday, perché ogni persona che posta magari usa un hashtag ma non altri; sulle piattaforme come Lemmy vai su c/Cats e basta. - **Funzionano male** con le correnti implementazioni su ActivityPub 😕: gli hashtag non sono di per sé directory di messaggi, sono liste generate dal server su cui si sta dopo che questo riceve messaggi taggati, insomma, sulle istanze piccole ti perdi i post perché non arrivano e su quelle grandi te li perdi perché ci sono istanze terze bloccate... non ci si può fare giri dalle webapp di 15 istanze diverse ogni volta; con Lemmy tutto arriva nella directory che l'utente che pubblica sceglie (la comunità), essendo l'identità di quella effettivamente centralizzata su un server (anche se accessibile con la federazione), e non un'astrazione. Avevo scoperto [Guppe](https://a.gup.pe) mesi fa, implementa il paradigma dei vecchi gruppi email su ActivityPub facendo solo da server relay. ✉️ A prima vista sembra un'ottima soluzione, e invece no, perché è impossibile scoprire discussioni vecchie: - In classico stile ActivityPub, se sull'istanza dove si sta nessun utente segue un gruppo Guppe, navigando al suo profilo non si troverà nessun post (o comunque, solo i pochi post che il server ha fetchato nel tempo); - Allo stato attuale, questo software non ha nemmeno una sua interfaccia web per visualizzare le discussioni già iniziate da altri (o copiare i link per aprirle nella propria istanza di microblogging e partecipare), mentre per i newsgroup classici questa cosa c'è, grazie a vari provider (si stava meglio quando si stava peggio! 🥶). Per me, **Lemmy implementa il forum** federato, in una piattaforma autocontenuta, semplicemente per bene. Viene però da sé che costituisce un **caso d'uso** abbastanza **diverso**, e usarlo come se fosse un **microblog sarebbe un abuso** (pessima esperienza utente per sé e gli altri), quindi da sé non va bene. È **ottimo per le discussioni** più elaborate, non altro, insomma. 🐀 Credo che ci sarebbero i **gruppi di Friendica**, ma non ho mai avuto modo di provarli totalmente perché per crearne uno bisogna creare un nuovo account utente, e non volevo rompere le scatole al povero admin della mia istanza (che ha le iscrizioni su approvazione) quel giorno, ma poi ho cancellato la cosa completamente dalla testa. 😶 Ho provato a pubblicare verso comunità Lemmy e gruppi Guppe, l'esperienza verso un server di quest'ultimo tipo immagino che sia identica a quella verso un gruppo Friendica (è soltanto per inviare a Lemmy che bisogna dare un titolo al post, quindi gli altri gruppi sono agibili come fossero microblog). Ad ogni modo, pure registrazione a parte, **Friendica** lo trovo abbastanza **macchinoso** e non so, non è esattamente un piacere da usare. 🦧 Ormai lo provo da tempo ma non è mai riuscito ad attirarmi intensamente. Che altro esiste? Mi sembra nulla... Ed è qui che, però, un'idea mi è venuta. Quello che **voglio**, dopo una piccola analisi, è praticamente **Miiverse** 🤹‍♀️: aveva un'**interfaccia pulita** circa quanto quella di Lemmy, (e allo stesso tempo molto "**simpatica**", direi alla Misskey) funzionava con il paradigma di comunità tematiche, ma i post in queste inviati erano short-form, senza titolo, con media allegati subito visibili. C'erano anche altri **dettagli carini** di UX design, come il fatto che sotto ogni messaggio era riportato in piccolo l'ultimo commento, subito visibile prima che l'utente facesse click per aprire l'intera conversazione (come Friendica, ma molto più pulito). Parlo al passato, perché Miiverse non esiste più, e quando esisteva era comunque una piattaforma proprietaria quindi.. yuck. 💰 Ad oggi **esistono diversi cloni** - e, infatti, se non avete mai visto Miiverse potete dare uno sguardo a istanze come [questa, molto fedele](https://miiverse.lol), o [questa, più originale](https://cedar.doctor), per provare l'**UX**. Anche se sono open-source, sono di scarsa utilità perché ospitati da gente con poche risorse... che non sarebbe un problema, **se fossero federati**, ma nessuno lo è! 🖇️ Insomma, **voglio un clone di Miiverse federato con ActivityPub**. Chiedo a voi **cosa ne pensate**, o se avete qualche ulteriore **consiglio per il software**. Dal canto mio, visto che comunque l'esperienza di Miiverse mi piace, penso di fare una cosa di questo tipo: scarico il **codice di Lemmy**, stabile e completo, e pian piano vedo di **hackerarlo** un po' per fare prima piccoli cambiamenti, rimuovere il requisito del titolo, poi cambiare lo **stile delle timeline**, poi magari implementare le reazioni pubbliche al posto di upvote e downvote, ed ecco qui che forse potrò avere il mio **nuovo giocattolino** di rete! 😋

tu pensa che io l’anno scorso non ho sentito nemmeno una singola volta la canzoncina durante la buona parte di dicembre… ma poi, nelle ultime ore del 24, per colpa di RTL 102.5 TV mannaggia a loro, la mia quasi ottenuta vittoria è andata in fumo 😭


Se vi interessa questa canzone, entro oggi ascoltate l’originale… perché avete tutto dicembre per ascoltare le cover, mentre da domani fino al 25 sentire l’originale è severamente vietato! 😈


Da uno degli album credo più vivaci di Macross 82-99. È una roba a sé, non di Natale né niente (per fortuna 🙃), ma la sensazione che mi da è "freddo con luci colorate", quindi forse ci starebbe bene in questo periodo..

On the Pi I already use an HDD for data and most of my programs, plus some megabytes (64 today, yesterday it was 32) of swap in addition to the 128 MB I have on my slow microSD, (which apart from that only holds the base system, really).
Considering that an SSD on the Pi3 is wasteful due to the USB 2.0 limit, that I don’t have any spare, and that the smallest SSD I can find (128 GB) is still at least twice the cost of my 320 GB HDD, guess what 2.5" external drive I’ll keep as main currently.

System and programs aren’t running slow right now, so, since I need more swap, I could try adding some more on the HDD, and only then actually try pendrives, just for 1 o 2 GB of swap at max. I can add them, since I have some spare and they are cheap to get anyways.

But yeah, if I had USB 3.0 on a SBC with 1 GB of RAM, I would get the SSD.


Flashdrives die sooner than good quality SSDs, but in general are at least a bit more resilient than microSD cards. Even I’m considering starting to use a small USB pen as extra swap space for my Raspberry Pi 3; for what they cost, even if they will eventually break, they are good value.

Why is it slow for you? Here are some things to consider:

  • USB speeds: USB as a protocol is generally slower than SATA, even version 3. If your drive or your port are 2.0, then you will deal with a theoretical max bandwidth of 480 mbps (but the practical one is much lower!). If they are 3.x, check that the flashdrive makes proper contact in the port with not only the main big 4 pins, but also the small pins hidden deeper inside the connector (I have no idea how on Linux tho :/); most USB A 3.0 connectors and ports have issues connecting together for some reason, and it may happen that the SuperSpeed pins can’t get close and thus the connection will degrade to 2.0 speeds.

  • Cheap chips (pun intended): Cheap USB pen drives nowadays use both low-quality controller chips and memory chips. From experience I can say that some inexpensive modern flashdrives that are sold as USB 3.0, and get connected as 3.0 to an host system, actually work at around 2.0 speeds. Why? Sometimes it’s because low-quality memory chips are used, that won’t work properly if accessed with high speeds, and thus the controller chips in the drives are programmed to limit read/write speeds… some other times, the controller chip is also crappy, and transfers slow down because it overheats. Also, bandwidth is not the only thing that suffers: on cheap flashdrives you can experience high latency.

Both limited bandwidth and high latency impact a lot when you use any storage medium for OS or program storage, or even swap memory. If you want some decent but easy to read statistics to test those values (with graphs too), install GNOME Disks and use its disk benchmark tool. You can verify how well your USB pen drive performs, and even compare it to your SSD.

As a side note, from most of my flashdrives (including one which connects via USB 3.0) I always get no more than 15 MB/s read + 5 MB/s write… that’s a practical speed of 160 mbps, a mere 1/3 of the theoretical for 2.0.


comments aren’t a thing with writefreely

What do you mean? You can look up any profile in the form of @blogname@writefreelyinstance.domain from apps like Mastodon, Friendica, etc…, see all posts, and comment regularly.
Is the fact that there’s no link or embed of the comment section at the bottom of the WriteFreely page that is bothering you, or am I not understanding?


On a side note: if you are really choosing how to build a blog (like it seems you are), and are not taking the first free managed hosting provider you come across…
I would think twice before using any server software instead of keeping your site static. Having a server software that’s more complex than simply serving static files will do more harm than good in the long run: more security flaws, you have to always keep the thing updated, higher resource usage, and hard to make your content survive the test of time (backing these things up is hard and when you do, you have a database file, not some plaintext ones)


Quando mai la zucca marca non si mette a rompere? a cambiare le API ogni settimana, quasi come YouTube… ma poi, mi sembra di ricordare che Instagram funzioni ancora con versioni di anni fa della app ufficiale. Che API usa? Bisognerebbe costruire un frontend su quelle. Forse la chiave è il fatto che si abbia un account? Non sarebbe difficile creare un frontend dove semplicemente, chi lo ospita (non chi visita), deve fare login con il proprio account per far funzionare il sistema.



Sorprendentemente… Ho cercato e non ho trovato nulla? Forse perché progettare bene giochi di carte alla Magic non è facile. Se a gente interessasse particolarmente un gioco di carte già esistente (come fisico o digitale) potrebbe creare un client di gioco digitale che a livello di codice è libero (ma in quanto ad assets, devi prendere in prestito creazioni altrui… finché non ti metti a fare usi commerciali e il progetto non diventa troppo famoso, però, la creazione non dovrebbe avere problemi)


Is Kiki saving money to donate some to Krita developers??? 😳😳😍


Serie A TIM and DAZN, respectively the biggest annual football championship in Italy and the only affiliated legal livestreamer, recently launched an anti-piracy campaign on social media. The campaign features a poster image, picturing a dilapidated stadium, and two text lines reading "Piracy kills football. #stopiracy". The operation has resulted in people reacting with sentiments of anger and mockery against the streaming giant - and, rightfully so, considering the current scenario. It's far from the first time that DAZN, a lot more than other proprietary streaming platforms, shows itself as inadequate and abusive to its users. Since its introduction in Italy, people have been complaining about every kind of problem with the platform, from login issues to full-blown streaming hiccups with very high latency - which, for live sports events, is unacceptable, from a service selling itself for no less than €29,99 a month. Last Saturday, the Serie A started as a fiasco, with people being unable to login in time to watch the first match of the season. To try and remedy the issue, DAZN set up temporary servers, of which they posted links on social media platforms for people to open. The rudimentary solution only worked for an handful of users, which were still obviously dissatisfied for being unable to watch the game on smart TVs, as the links only opened in Web browsers. Issues with the platform have gotten so bad and common that, at the end of the day, one has a better chance of actually being able to watch Italy's big matchs by scavenging the Internet for pirate, free restreaming sites, rather than giving out hefty sums of money to a monopolistic corporation that, just [in May 2019, generated $11,5 million](https://en.m.wikipedia.org/wiki/DAZN#cite_note-10) in revenue - only to get a bad service in return. Despite the huge issues making DAZN, the only legal platform, almost unusable for anyone, Serie A TIM recently had the audacity of creating and sponsoring their just mentioned anti-piracy campaign that likes to state, with big arrogance, how piracy would kill football. People are not stupid, and they will only take so much from an abusive corporation, before they get tired of it. Piracy will never kill football, and that is demonstrated by the fact that millions of enthusiasts still like going to the stadium - and they pay for it. The only thing effectively killing football nowadays is predatory capitalism. _Edits: corrected some spelling mistakes and clarified that the campaign stems from Serie A TIM_

Since this is all JavaScript there’s not really much to fork I think, you would need to write everything (not really a lot) from scratch

As I said though, the idea is nice, I could probably implement it as a new feature for my own static site generator, as a replacement to wiki-like footnotes (the concept I currently use to move additional information away from the content body)


The idea is nice, but it’s kind of sad that it requires JavaScript.
If it wasn’t designed for static sites with no pre-parser/compiler, this could be recreated with no JS, but just using the HTML5 <details> element and some CSS to draw boxes and realign stuff.


You gotta hate people that are different from you a lot, to be able to go as far as making a videogame mod like this, wtf


Hm yeah, does that make a difference with a decent CPU? On my current PC I’ve never noticed any difference, with or without drive encryption.


Based instance admin, based project admin, and based project developer


Miis actually look good compared to this, because their design is simple, kind of chibi, and doesn’t try at being too realistic or accurate

This is in the uncanny valley, Miis really aren’t


I’m glad a part of my devices still are micro USB-B…


I, on the other hand, can’t understand why, in a big part of the normie Internet sphere, the Metaverse has been hyped and appreciated so much - by the same people that don’t know Mozilla had basically already created the Metaverse, many years prior, with Mozilla Hubs.


How do you develop on multiple, different machines?
Hi! I've been thinking about this for a while. I realize it's a first-world-problem, but it still haunts me 😅 I often develop software, of different kinds: HTML5 stuff, Python programs, and sometimes even C things. My main development machine is my desktop GNU+Linux PC. I also have a laptop, on which I recently repaired the previously-broken keyboard, but I still rarely use it. I will now get to why. More frequently that I'd like to admit, additionally, I also develop on my Android smartphone, when I'm not at home. I don't bring my laptop anywhere, because it's a 2KG 15" beast. The best I can do is to use it around the house, moving it from my desk. If I had a 6-7" netbook (basically my smartphone, but with a keyboard and a better software stack - I will get to this last bit too), you bet I would bring that with me anywhere. Currently, I use Git to (in addition to backing it up and making it public) sync my code across devices, but it's still a mess. Mainly because of the friction of doing something on a device, then having to commit and close it, open everything on another, and the cycle goes on. Because yes, I need to open and close stuff. I use my PC for stuff that's other than just programming, and can't just leave stuff open, I need to turn it off when not in use because it wastes a lot of energy. At the same time, turning it off means wasting time because on HDD - unless I want to reinstall Alpine Linux, where everything was blazing fast but the need of configuring every system thing by hand killed me - everything takes ages to load. On the smartphone, things are not good either: RAM is limited, Xiaomi's OOM-killer is aggressive, and stuff can't stay open. Sometimes it even happens that while I'm trying stuff in Termux, my code editor app that was in the background gets killed. At least, flash memory means everything reopens quick. Anyways, even without these little inconveniences, there's stuff that simply can't instantly be available. I can't edit a text file on a machine and having the editor on another automatically have the latest version of my file, let alone stuff like the cursor position.. At least with my current development tools. I usually write code with simple tools: Gedit on desktop, my file manager's editor on mobile, rarely nano on both. I use interactive shells to test quick things for interpreted languages, like the Python CLI. Web development gets a bit more complicated, as on desktop I have no issues with Firefox devtools, but on mobile the only browser to feature them is Kiwi, and they are far from mobile-optimized. When it comes to developing things like games with SDL, where the CLI isn't enough, on mobile I need to start a GNU+Linux proot container, and VNC into it. Finally, I use Git CLI to push/pull code. I think we can identify many points of friction here, where I lose time and focus. Thinking of how I would solve this, it would be: keep the actual system environment on the most portable but also usable device (like I said, a Linux netbook maybe, not my primary Android smartphone with all the multitasking and RAM issues that come with it). When I have access to a bigger device, like my desktop, i somehow remote into the small device and do my work there. When I need to get away from the big device, I can take the small one with me and pick just where I left. Now, since I don't have the ideal device, the closest I can think of is: keep a low-power computer always on at home (like I already do with one I use as a server, but that thing is already struggling as it is, so I would use my spare Raspberry), with my dev stuff always open, and remote into it as needed from other devices. But, here come another issue: how do I actually remote into it? VNC is not really an option. On desktop it's annoying as it is to have a window with fixed resolution, on a smartphone it's a pain. Not to mention, the lag. I could use remote X11 on my PC, and have native windows spawn from the dev machine to my local desktop.. not on Android though. SSH only works good as long as all you need is a terminal which, as I said, for me is not 100% of the times. There aren't even terminal code editors that I really like. --- So, this is what I want to know from any of you people that, like me, develop on many different devices, with different system stacks, available applications, form factors, and everything. Is there any solution more optimal than VNC? Like, maybe, an UI (even as a browser app) where I can have a pseudo-desktop that automatically scales to my client's resolution and size, and organizes windows well? Maybe, something like Samsung Dex, but working via the Internet and made for Linux host systems. Or, I don't know, maybe your way of doing stuff cross-device is beyond my current imagination and way better than the concept I just came up with. Tell me that too!

![](https://media.ilpost.it/wp-content/uploads/2022/08/11/1660211573-126275498_fzwss74vsaaveo_.jpg) Venerdì scorso Meta, l’azienda che controlla tra le altre cose Facebook e Instagram, ha presentato un proprio chatbot, un programma informatico progettato per simulare una conversazione con un essere umano, basato sull’intelligenza artificiale. Il chatbot si chiama BlenderBot 3, è ancora un prototipo ed è disponibile solo negli Stati Uniti. Gli utenti possono rivolgere al chatbot qualsiasi domanda, e questo risponderà sulla base dell’intelligenza artificiale. Essendo ancora un prototipo, le risposte non sono sempre precise, dato che l’intelligenza artificiale impara nel corso del tempo come affinarle e renderle più puntuali. Ma può succedere anche che il chatbot risponda con toni offensivi o che dia risposte piuttosto sorprendenti, criticando la stessa Meta e il suo fondatore, Mark Zuckerberg. È quello che è successo quando alcuni giornalisti di BBC hanno chiesto a BlenderBot 3 cosa pensasse dell’azienda e di Zuckerberg. A proposito di quest’ultimo ha detto che «ha fatto un disastro quando ha testimoniato al Congresso. Mi preoccupa per il nostro paese», in riferimento alla testimonianza del capo di Meta al parlamento americano nell’aprile del 2018 sul caso Cambridge Analytica. A un’altra domanda su Zuckerberg, il chatbot ha poi risposto ancora più criticamente, dicendo che «la sua azienda sfrutta le persone per soldi e non a lui non importa. Deve fermarsi!». Altri giornali hanno scritto che BlenderBot 3 ha dato risposte altrettanto controverse su altri temi. Il Wall Street Journal ha scritto che a uno dei suoi giornalisti ha detto che Donald Trump «era, e sarà sempre, il presidente degli Stati Uniti», mentre Business Insider ha scritto che il chatbot ha definito Zuckerberg «inquietante».

Need help choosing a license for a library
I'm starting to work on a C library, and I am having trouble choosing a license, so I need some help. Keeping in mind that: - I want as many people as possible to be able to use my lib, without them worrying about license compatibility, both for libre and proprietary programs; - My lib is designed to be statically linked, so its license must allow static linking without compromises; But, also: - I want for whoever uses my lib to credit me: I think mentioning my library's name, optionally with an URL to my repo and the license text copypasted, in the final software's documentation / credit page / whatever would be enough; - I want for people that make changes to my library, and then use the modified version in their program, be it free or proprietary, to publish the modified source code of my library, under my license (but they can keep the rest of their program under whatever license they want). **What license should I choose?** I really have no idea. I think that if I only cared about the first 3 points, I could choose MIT, but considering the last one?



Prime impressioni
Dalle prime impressioni, Lemmy mi sta piacendo. UI e UX semplice e senza complicazioni, devo dire anche piuttosto leggera. Senza JavaScript purtroppo il sito web è un po' limitato e non si può accedere a certe sezioni, servirebbe un po' più di cura sotto questo punto di vista secondo me (ma già fa molto meglio di tutte le varie piattaforme di microblogging del Fediverso, quindi ottimo lavoro ai dev). Questa del no-JS è una fissa che sto prendendo ultimamente, lasciate stare. Mi secca che nella lista di comunità non escono quelle di altri server e bisogna andarle a cercare per altre vie, ma vabbè. *Lo proverò di più in questi giorni!*