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Cake day: July 25th, 2023

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  • certo, fair use. E sono d’accordo sul parrucchiere.

    Scendo ancora sul pratico in modo da far capire di cosa stiamo parlando. Una pasticceria che conosco (in una piccola cittadina sotto i 10000 abitanti) spende quasi 1000€ al mese di social, solo per avere visibilità (non ha più di 200-300 followers su Insta)…fa circa 8-10 post al mese e spendendo così per produrre contenuti professionali e per pubblicizzarli probabilmente pensa sia sufficiente. Il posto è sempre molto frequentato in effetti ma non penso che i social siano stati così determinanti, visto che è un’attività storica avviata ancora dalla generazione precedente.

    Alcuni ragionamenti:

    • i 1000€ a me sembrano un tassa autoimposta, probabilmente evitabile e sicuramente almeno parzialmente reinvestibile in attività più “proficue” e pratiche
    • una parte di quella tassa potrebbe avere un utilizzo sicuramente migliore se destinata a sostenere il fediverso
    • è difficilmente ipotizzabile tornare a non avere una presenza nei social, come 10 anni fa, visto che l’80% di persone si aspetta ormai di trovarli. E quindi se social devono essere, almeno prendere in considerazione il Fediverso
    • le persone si aspettano di ricevere news su eventi, prodotti/servizi, orari di apertura tramite canali social o canali/stati Whatsapp/Telegram (e/o sito web e/o Maps?)

    @macfranc@poliversity.it @elettrona@poliversity.it





  • primo e secondo punto…comprendo ed è condivisibile!

    E’ ciò che intendo con il mio post: credo sia giunta l’ora di parlarne come community italiana e del fediverso nella sua interezza… e decidere come e cosa fare per coinvolgere servizi e attività di prossimità.

    (Nel mio post gemello di questo fatto nella community Fediverso di Diggita) Kenobit diceva che forse non ha senso avere pagine promozionali nei social per le attività, e posso condividerne il motivo, ma mi riferisco ad un utilizzo più pratico che pubblicitario in senso stretto.

    Il cliente che è interessato a saperne di più su cosa mangia ad esempio (per i prodotti di un panificio) oppure che cerca info sugli orari di apertura aggiornati, di solito non ha queste informazioni in negozio (e magari per controllare gli orari non ci va apposta). Se l’attività utilizzasse un profilo nel fediverso (+ magari il proprio sito web) potrebbe tecnicamente anche evitare altri strumenti chiusi come canali e stati whatsapp, pagine Aggiornamenti e Info su Google Maps, ecc












  • Per pagina intendo un profilo/account (Mastodon, Pixelfed, ecc) o anche una community del Threadiverse (Lemmy, Piefed, forum).

    Spiego meglio ciò a cui penso.

    Attività artigiane

    Intendo anche in senso ampio e non necessariamente “artistiche”… ad es. panificatori, parrucchieri, meccanici, ecc…

    Iniziare ad educare clienti e nuovi interessati a seguirci su altre piattaforme credo possa servire anche a diffondere il fediverso.

    Utilizzo

    Sto pensando alla semplice diffusione di conoscenza su determinati processi o la comunicazione di aggiornamenti su orari di apertura e novità.

    In questo senso può essere intesa come alternativa anche agli “aggiornamenti e info” dalle attività su Maps e a canali, stati Whatsapp o altri mezzi “chiusi” di comunicazione.