Uno studio rivela che guardare la TV in modo intenso è associato a strutture cerebrali più piccole

È stata riscontrata una riduzione del volume nelle aree del cervello collegate alla formazione della memoria, il che indica un potenziale collegamento tra la visione della TV e un rischio più elevato di demenza.

“Per anni ci siamo concentrati su quanto le persone si siedono. I nostri risultati suggeriscono che dovremmo prestare attenzione anche a ciò che fanno mentre sono seduti”
Coloro che hanno dichiarato di stare seduti molto tempo al lavoro avevano in realtà lobi frontali e occipitali più grandi, nonché volumi ridotti di iperintensità della sostanza bianca, il che indica una migliore salute del cervello rispetto a coloro che si siedono a guardare la TV. Ciò potrebbe essere dovuto alla natura intellettualmente stimolante di molti lavori seduti, affermano gli autori dello studio.

https://dornsife.usc.edu/news/stories/heavy-tv-watching-associated-with-smaller-brain-structures/

@scienza

  • univoco
    link
    fedilink
    Italiano
    arrow-up
    1
    ·
    13 days ago

    Anche in questo caso, secondo me, si rischia di contribuire a una diseducazione scientifica creata da giornalisti e ricercatori in cerca di scoop o fama, attraverso il loro non saper (o non voler) distinguere espressamente tra causalità e correlazione statistica.

    Chi guarda molta TV potrebbe farlo come conseguenza di problemi di solitudine, di asocialità, o di altro tipo. Una o più di queste problematiche preesistenti, potrebbe essere la vera causa di questa sorta di atrofia celebrale riscontrata 20 anni dopo l’inizio del test. Dunque in realtà non ci sono prove scientifiche che la causa sia nell’uso del televisore in sé, come invece l’articolo lascia intendere subdolamente.

    • macfranc@poliversity.itOP
      link
      fedilink
      arrow-up
      1
      ·
      13 days ago

      @univoco

      diseducazione scientifica creata da giornalisti e ricercatori … non saper … distinguere … tra causalità e correlazione statistica.

      Non sono d’accordo. Lo studio nasce espressamente proprio per pulire i dati di uno studio di correlazione tra postura seduta e declino cognitivo. Le analisi hanno quindi escluso quella semplice correlazione e ricondotto l’attenzione su ciò che si fa durante la seduta. Lo studio in questione infatti parla di “link” e non di nessi causali

      Chi guarda molta TV potrebbe farlo come conseguenza di problemi di solitudine, di asocialità, o di altro tipo. Una o più di queste problematiche preesistenti, potrebbe essere la vera causa

      Scusa ma, a parte il fatto che non vedo altra motivazione per guardare “molta televisione” che soffrire di problemi di solitudine o di asocialità (senza dimenticare la depressione), ma il punto è proprio questo: guardare molta televisione è correlato a un declino cognitivo misurabile, quindi è quanto meno un “precursore” e l’averlo dimostrato è una novità molto interessante

      • univoco
        link
        fedilink
        Italiano
        arrow-up
        1
        ·
        12 days ago

        Probabilmente la mia critica è stata fraintesa. Qui nessuno ha messo in dubbio l’utilità e le novità che emergono da questo studio. Il problema invece è il modo col quale gli articolisti riassumono i risultati, cioè come lo raccontano. E se i ricercatori approvano, allora sono complici.

        Se ometti di scrivere espressamente che non esistono nessi di causalità, caro articolista, stai facendo il furbo. Stai cercando di far intendere, come vera, una falsità che non hai voluto chiarire esplicitamente. Questo è un subdolo comportamento comunicativo abbastanza noto a chi ha familiarità col marketing.