The Pirate Post is a review of information for those who want to know the initiatives of the Pirates of the world

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Pubblicato il report 2021 di @EFF
**[PUBBLICATO IL REPORT 2021 DI EFF](https://annualreport.eff.org/)** Il **[report annuale 2021 di EFF è finalmente disponibile](https://annualreport.eff.org/)**! Sono presenti tutti i momenti salienti delle attività di [@eff](https://mastodon.social/users/eff) durante l'anno solare, insieme a una relazione finanziaria che copre l'anno fiscale di luglio 2020 - giugno 2021. Lo scorso anno EFF ha sfruttato oltre 15 milioni di dollari di sostegno pubblico per difendere le libertà civili e incoraggiare l'innovazione nel mondo digitale. Ha continuato battaglie di lunga data contro la sorveglianza a livello stradale da parte di aziende come Amazon Ring e tecnologie come i lettori automatici di targhe (ALPR). Ha anche reagito a eventi esterni in rapida evoluzione, come i nostri sforzi ampiamente riusciti per garantire che il software di tracciamento dei virus correlato alla pandemia rispetti la privacy e nella campagna di successo per spingere Apple a rinunciare a un pericoloso programma di scansione dei messaggi. Il lavoro sulla crittografia del Web è continuato a ritmo sostenuto, così come il riconoscimento che la sicurezza informatica richiede la protezione di tutti, comprese le vittime di violenza domestica che sono soggette a stalkerware. E questo è solo graffiare la superficie. Rispetto alle recenti relazioni annuali, la relazione di quest'anno include uno sguardo più completo al lavoro dell'EFF in sei aree tematiche chiave, include una sezione "in base ai numeri" e altre risorse, come collegamenti alle nostre vittorie legali e politiche e persino amicus briefs EFF depositata nel corso dell'anno. Sparse in tutto il rapporto ci sono citazioni tratte dalle 4.000 risposte al sondaggio online tra i membri, in cui si è confermato che EFF è una fonte affidabile di informazioni e che i sostenitori di EFF condividono i suoi valori. **[Leggi di più nel rapporto.](https://annualreport.eff.org/)**
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Studio globale @ICFJ - @UNESCO: Violenza online contro le donne giornaliste
**[STUDIO GLOBALE ICFJ - UNESCO: VIOLENZA ONLINE CONTRO LE DONNE GIORNALISTE]()** Segnaliamo alla comunità di un innovativo studio globale sulla violenza online contro le donne giornaliste, documentando tendenze allarmanti e offrendo soluzioni a questo pernicioso problema. Lo studio è stato pubblicato dal Centro internazionale per i giornalisti (ICFJ), con il sostegno dell'UNESCO. The Chilling: uno studio globale sulla violenza online contro le donne giornaliste è la ricerca geograficamente, linguisticamente ed etnicamente più diversificata mai pubblicata sul tema. La pubblicazione del libro di 300 pagine, conclude un progetto di ricerca triennale originariamente commissionato dall'UNESCO nel 2019. A cura della dott.ssa Julie Posetti e Nabeelah Shabbir dell'ICFJ, si basa sulle testimonianze di oltre 850 giornaliste internazionali che sono state intervistate e intervistate da un team di ricercatori internazionali guidati dalla divisione di ricerca dell'ICFJ. The Chilling include anche tre case study di big data che portano i lettori al centro delle tempeste di violenza online attraverso un'analisi di quasi 3 milioni di post sui social media. I casi di studio, realizzati in collaborazione con gli informatici dell'Università di Sheffield, si concentrano sulle esperienze di tre giornaliste donne: Maria Ressa, Carole Cadwallar e Marianna Spring. The Chilling è un invito all'azione vitale, a volte straziante, che non possiamo permetterci di ignorare. -- Premio Nobel per la pace Maria Ressa Le giornaliste donne che hanno preso parte alla ricerca hanno affermato di essere state oggetto di un'ampia gamma di violenze online, tra cui minacce di violenza sessuale e fisica, linguaggio offensivo, messaggi privati ​​molesti, minacce di danneggiare la loro reputazione professionale o personale, attacchi alla sicurezza digitale , false dichiarazioni tramite immagini manipolate e minacce finanziarie. > **The Chilling mette in luce le sfide in evoluzione affrontate dalle giornaliste donne che si occupano di violenza online prolifica e/o prolungata in tutto il mondo, compresi i modi in cui la disinformazione e l'impatto della pandemia di COVID-19 aggravano il problema. Presta inoltre molta attenzione alla natura dell'abuso intersezionale, ad esempio dove il razzismo e il fanatismo si sovrappongono alla misoginia come caratteristiche degli attacchi online.** **Lo studio completo include quanto segue:** \- 35 risultati chiave che indicano la necessità di rafforzare le risposte alla violenza online nella sofisticazione tecnologica e nel coordinamento collaborativo \- 106 raccomandazioni per azioni su misura per organizzazioni intergovernative, Stati, Big Tech, industria dell'informazione, attori legali e giudiziari e società civile \- Uno strumento in 25 fasi per sviluppare risposte alla violenza online che rispettino la libertà di espressione \- Analisi di 10 tendenze globali nella violenza online basata sul genere \- Una tassonomia di 12 tipi e metodi di attacco riconoscibili a livello globale a cui prepararsi \- Una valutazione dettagliata dei quadri giuridici internazionali per affrontare la violenza di genere online contro le giornaliste, mentre le Nazioni Unite riformulano il loro decennale Piano d'azione per la sicurezza dei giornalisti. **[QUI IL LINK ALLA PAGINA DI PRESENTAZIONE](https://www.icfj.org/our-work/icfj-unesco-global-study-online-violence-against-women-journalists)** **[QUI IL LINK ALLA VERSIONE INGLESE DELLO STUDIO](https://www.icfj.org/sites/default/files/2022-11/ICFJ_UNESCO_The%20Chilling_2022_1.pdf)**
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I documenti mostrano i tentativi su più fronti del Dipartimento di Giustizia USA per minare la "sezione 230". L'articolo di Aaron Mackey sul sito di EFF
**[I DOCUMENTI MOSTRANO I TENTATIVI SU PIÙ FRONTI DEL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA PER MINARE LA SEZIONE 230. L'ARTICOLO DI AARON MACKEY SUL SITO DI EFF](https://www.eff.org/deeplinks/2022/11/documents-show-dojs-multi-pronged-effort-undermine-section-230)** Segnaliamo alla comunità di questo post di [@eff](https://mastodon.social/users/eff) [Alcuni documenti mostrano](https://www.documentcloud.org/documents/22271744-oip-supplemental-response-81722) che nell'estate del 2020, il Dipartimento di Giustizia ha monitorato da vicino il dibattito pubblico e congressuale su una legge chiave che protegge la parola degli utenti di Internet, mentre spingeva per indebolire la legge. [Il Dipartimento di Giustizia stava monitorando molteplici sforzi per abrogare o svuotare l'art. 47 USC § 230 (Sezione 230), inclusa l'attuazione dell'ordine esecutivo incostituzionale](https://www.eff.org/deeplinks/2020/05/trump-executive-order-misreads-key-law-promoting-free-expression-online-and) dell'allora presidente Donald Trump e gli [emendamenti proposti](https://www.eff.org/deeplinks/2020/06/two-different-proposals-amend-section-230-share-similar-goal-damage-online-users) dal dipartimento alla legge. Sebbene tutti questi sforzi fossero pubblici, il fatto che il Dipartimento di Giustizia li stesse monitorando da vicino non lo era. Il DOJ ha anche sviluppato una serie di punti di discussione sugli sforzi di riforma della Sezione 230. Quei punti di discussione includevano un'affermazione secondo cui, poiché "la Costituzione tratta i contenuti criminali e i discorsi legali in modo diverso, anche le piattaforme dovrebbero farlo". Tale affermazione ignora che molti utenti delle piattaforme non vogliono vedere una serie di[ discorsi orribili ma protetti](https://lawreviewblog.uchicago.edu/2022/06/28/keller-control-over-speech/) che le piattaforme regolarmente moderano . Inoltre, gli intermediari online [dispongono di propri diritti garantiti dal Primo Emendamento](https://www.eff.org/files/2022/05/11/2022-04-08_amicus_brief_eff_ncac_woodhull_freedom_foundation_0.pdf) per decidere quale discorso vogliono ospitare. Questi diritti non aumentano e diminuiscono a seconda che il discorso moderato sia protetto o meno. Proprio come un giornale può decidere autonomamente quali articoli e opinioni pubblicare, anche i siti Web e le app possono farlo. Nel loro insieme, i documenti riflettono una spinta concertata del DOJ per modificare la legge o indebolirla tramite l'ordine esecutivo di Trump. Fortunatamente, né il DOJ né [gli sforzi di Trump hanno](https://www.eff.org/deeplinks/2021/05/president-biden-revokes-unconstitutional-executive-order-retaliating-against) avuto successo. Il DOJ ha rilasciato i documenti questo autunno in una lunga causa intentata da EFF per il [Freedom of Information Act](https://www.eff.org/cases/eff-v-omb-trump-230-executive-order-foia). In questo caso, abbiamo cercato documenti che mostrassero i vari modi in cui il governo federale ha tentato di vendicarsi contro i social media per aver moderato i contenuti degli utenti in modi non graditi al presidente. EFF è stato anche consulente di un gruppo di [querelanti che hanno citato in giudizio](https://www.eff.org/cases/rock-vote-v-trump) per bloccare l'ordine esecutivo incostituzionale di Trump. Nell'ambito della causa FOIA dell'EFF, l'Ufficio di gestione e bilancio ha anche pubblicato una serie di documenti (disponibili [qui](https://www.documentcloud.org/documents/22271747-omb-foia-2020-444-production-2-spreadsheet-attachments-doc-ids-ending-01499-01523-01655-01656-01657-01659-01660) e [qui](https://www.documentcloud.org/documents/22271746-omb-foia-2020-444-eff-litigation-production-2-final-8-11-22)) che hanno fornito ulteriori informazioni sull'attuazione dell'ordine esecutivo. Un aspetto chiave dell'ordine richiedeva a tutte le agenzie federali di riferire quanti soldi avevano speso per la pubblicità online. Quello avrebbe potuto essere il primo passo in uno [sforzo incostituzionale per punire le piattaforme](https://www.eff.org/deeplinks/2020/06/trumps-executive-order-threatens-leverage-governments-advertising-dollars-pressure) che a Trump non piacevano. I documenti pubblicati in precedenza hanno mostrato che le agenzie hanno speso [più di 117 milioni di dollari per fare pubblicità online](https://www.eff.org/deeplinks/2021/10/records-shed-new-light-trump-white-house-officials-efforts-punish-social-media) per una serie di motivi, come la pubblicazione di annunci sulle opportunità di lavoro e l'incoraggiamento degli studenti a richiedere aiuti finanziari federali. I documenti rilasciati a quel tempo non includevano diverse agenzie o componenti federali, inclusi molti all'interno del DOJ. I [nuovi record](https://www.documentcloud.org/documents/22271747-omb-foia-2020-444-production-2-spreadsheet-attachments-doc-ids-ending-01499-01523-01655-01656-01657-01659-01660) si aggiungono al totale, inclusi oltre 93 milioni di dollari spesi in pubblicità online per il censimento del 2020. cc [@smaurizi](https://mastodon.social/users/smaurizi) [@brunosaetta](https://mastodon.uno/users/brunosaetta) [@violastefanello](https://mastodon.uno/users/violastefanello) [@faffa](https://mastodon.social/users/faffa) [@effemme89](https://mastodon.uno/users/effemme89) [@Vitalba](https://mastodon.uno/users/Vitalba) **[Link al post originale sul sito di EFF](https://www.eff.org/deeplinks/2022/11/documents-show-dojs-multi-pronged-effort-undermine-section-230)**
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“La lunga strada per il #dottorato. Il dibattito sulla #formazione alla #ricerca in Italia dal 1923 al 1980” di @MariuzzoAndrea
**[“LA LUNGA STRADA PER IL DOTTORATO. IL DIBATTITO SULLA FORMAZIONE ALLA RICERCA IN ITALIA DAL 1923 AL 1980” DI ANDREA MARIUZZO](https://www.letture.org/la-lunga-strada-per-il-dottorato-il-dibattito-sulla-formazione-alla-ricerca-in-italia-andrea-mariuzzo)** Riportiamo la prima domanda dell'intervista al prof [@MariuzzoAndrea](https://poliversity.it/users/MariuzzoAndrea) , **[pubblicata su Letture.org](https://www.letture.org/la-lunga-strada-per-il-dottorato-il-dibattito-sulla-formazione-alla-ricerca-in-italia-andrea-mariuzzo)** > **Prof. Andrea Mariuzzo, Lei è autore del libro La lunga strada per il dottorato. Il dibattito sulla formazione alla ricerca in Italia dal 1923 al 1980, edito dal Mulino: quando e in quale contesto nasce l’istituto del dottorato di ricerca**? > Nella sua forma contemporanea, quella di dispositivo post-laurea di avvio agli alti studi attraverso un primo impegno attivo nella produzione di conoscenza, il dottorato si sviluppa negli ultimi decenni dell’Ottocento negli Stati Uniti. Per la forma di collaborazione seminariale che si instaurava tra docenti e studenti, così come per i numeri contenuti di partecipanti selezionati, esso riprendeva l’esperienza che molti laureati nordamericani con ambizioni accademiche compivano nell’Europa continentale e soprattutto nelle università di ricerca sviluppatesi nei decenni precedenti in Germania, allora centro della vita culturale soprattutto rispetto a un paese dalle enormi potenzialità produttive ma ancora periferico nella circolazione del sapere. Tant’è vero che anche il titolo di Philosophiae Doctor era la rielaborazione del titolo dottorale, uno dei più antichi e prestigiosi in uso nelle università medievali, avvenuta durante il revival accademico tedesco in età moderna. [(Il resto dell'intervista è disponibile a questo link)](https://www.letture.org/la-lunga-strada-per-il-dottorato-il-dibattito-sulla-formazione-alla-ricerca-in-italia-andrea-mariuzzo)
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**[MODERARE I VIDEO SUI SOCIAL È SEMPRE PIÙ IMPORTANTE. E DIFFICILISSIMO](https://www.ilpost.it/2022/11/10/moderazione-video/)** Ormai i video sono il contenuto prevalente online, ma individuare quelli violenti o pericolosi è molto più complicato rispetto al semplice testo **[L'articolo di Viola #Stefanello su #IlPost](https://www.ilpost.it/2022/11/10/moderazione-video/)**
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Trapelati documenti: ecco come l'Iran può rintracciare e controllare i telefoni dei manifestanti. Di Sam Biddle e Murtaza Hussain su The Intercept
**[TRAPELATI DOCUMENTI: ECCO COME L'IRAN PUÒ RINTRACCIARE E CONTROLLARE I TELEFONI DEI MANIFESTANTI](https://theintercept.com/2022/10/28/iran-protests-phone-surveillance/)** I documenti forniscono uno sguardo all'interno di un programma del governo iraniano che consente alle autorità di monitorare e manipolare i telefoni delle persone. \- Le prove della repressione informatica dell'Iran sono ovunque, ma si sa poco dei suoi metodi. \- Un programma software imposto alle compagnie mobili iraniane consente al governo l'accesso diretto. \- SIAM consente agli operatori mobili di tracciare le posizioni degli utenti e limitare il loro utilizzo dei dati. \- Una funzione denominata "Force2GNumber" mira a singoli utenti per velocità più basse suscettibili di sorveglianza. > Sebbene la disconnessione di ampie fasce della popolazione dal web rimanga uno strumento contundente preferito della censura statale iraniana, il governo ha anche a disposizione strumenti molto più precisi e sofisticati. Parte della repressione dei dati dell'Iran può essere spiegata attraverso l'uso di un sistema chiamato "SIAM", un programma web per la manipolazione remota delle connessioni cellulari messo a disposizione dell'Autorità di regolamentazione delle comunicazioni iraniana. L'esistenza del SIAM e i dettagli sul funzionamento del sistema, qui riportati per la prima volta, sono esposti in una serie di documenti interni di un vettore cellulare iraniano ottenuti da The Intercept. **[(Qui l'articolo completo)](https://theintercept.com/2022/10/28/iran-protests-phone-surveillance/)**
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Tutti contro #chatcontrol (tutti = i cittadini e le organizzazioni). Il post riepilogativo di Maxim
**[TUTTI CONTRO #CHATCONTROL (TUTTI = I CITTADINI E LE ORGANIZZAZIONI...)](https://maxim.tips/against-chatcontrol/)** > Il regolamento chatcontrol ([vedi qui per la spiegazione](https://maxim.tips/chatcontrol/)) è stato pesantemente criticato per vari motivi. Nelle ultime settimane è stato possibile inviare un feedback alla commissione europea sulla proposta. Molti cittadini e ONG hanno sfruttato questa opportunità per esprimere le loro obiezioni o approvazioni. Ho scaricato e analizzato [tutti i 414 commenti dalla pagina di feedback](https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12726-Fighting-child-sexual-abuse-detection-removal-and-reporting-of-illegal-content-online/feedback_en?p_id=30786148). Ecco cosa ho trovato: (**[continua...](https://maxim.tips/against-chatcontrol/)**) sul blog di [@mxm](https://mastodon.technology/users/mxm)
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Proposta di risoluzione sui crescenti crimini ispirati dall'odio contro le persone LGBTIQ in tutta europa alla luce del recente omicidio omofobo in Slovacchia
**[PROPOSTA DI RISOLUZIONE SUI CRESCENTI CRIMINI ISPIRATI DALL'ODIO CONTRO LE PERSONE LGBTIQ IN TUTTA EUROPA ALLA LUCE DEL RECENTE OMICIDIO OMOFOBO IN SLOVACCHIA](https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-9-2022-0476_EN.html)** Il Parlamento Europeo , – visto il Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966, – visti gli articoli 2, paragrafo 1 e 5 del trattato sull'Unione europea[1] , – visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento di procedura, CONSIDERATO che il 14 ottobre 2022 due uomini sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco davanti a un bar a Bratislava; che una donna è rimasta ferita durante lo stesso incidente ed è attualmente ricoverata in ospedale; e che da allora le indagini hanno concluso che sono stati assassinati a causa del loro orientamento sessuale; 1. condanna inequivocabilmente gli insensati omicidi dei due uomini a Bratislava; porge le sue più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime; 2. denuncia, con la massima fermezza, l'uso o la minaccia dell'uso della violenza contro le persone a causa del loro orientamento sessuale; 3. ribadisce che il diritto di famiglia, comprese le leggi relative al matrimonio, è di competenza esclusiva degli Stati membri; 4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
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Gli "Hacker etici" scoprono 28 vulnerabilità nei sistemi informatici della confederazione
**[GLI "HACKER ETICI" SCOPRONO 28 VULNERABILITÀ NEI SISTEMI INFORMATICI DELLA CONFEDERAZIONE](https://www.ticinonews.ch/svizzera/gli-hacker-etici-scoprono-28-vulnerabilita-nei-sistemi-informatici-della-confederazione-368821)** Un gruppo di 32 hacker etici, ossia che non agiscono con scopi criminali, ha attaccato, nell'ambito di un [programma specifico denominato "bug bounty"](https://www.ticinonews.ch/svizzera/hacker-etici-a-caccia-di-vulnerabilita-366185), i sistemi informatici della Confederazione mettendo a nudo 28 vulnerabilità, di cui 14 confermate. Nessuna lacuna è stata catalogata come "critica", sebbene una vulnerabilità sia comunque stata classificata come "elevata". [(continua)](https://www.ticinonews.ch/svizzera/gli-hacker-etici-scoprono-28-vulnerabilita-nei-sistemi-informatici-della-confederazione-368821)
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@Suoko Al momento il collegamento tra il telefono e il box esterno avviene in modalità accroccoware, ossia attraverso un cavetto, ma si tratta di un prototipo (funzionante Ma pur sempre un prototipo).

L’idea è quella di utilizzare il Bluetooth per Collegare il box esterno con il telefono


@Suoko infatti Mi sembrava di ricordare che fosse così. La caratteristica più importante del sistema PTS è la tecnologia software che, grazie ai microchip esistenti oggi in commercio, ti consente di realizzare con un esborso minimo e competenze da scuola radio Elettra dei dispositivi che possono bypassare le censure.
In teoria non hai neanche bisogno di utilizzare un vero telefono, ma ti basterebbe uno stupido tablet


La scure sull’export tech fa molto male alle aziende cinesi (e un po’ a quelle Usa). L'articolo di @loresantucci su @formichenews
**[LA SCURE SULL’EXPORT TECH FA MOLTO MALE ALLE AZIENDE CINESI (E UN PO’ A QUELLE USA)](https://formiche.net/2022/10/restrizioni-export-chip-usa-cina/)** Crollano le azioni dei giganti tecnologici del Dragone, compresi Alibaba e Tencent. La sfida di fronte cui si trovano è davvero complessa e ne va del futuro. Senza semiconduttori non c’è sviluppo. Anche molte aziende americane dovranno riconsiderare gli scambi con la Cina, e non sarà un processo senza conseguenze economiche [Link all'articolo originale](https://formiche.net/2022/10/restrizioni-export-chip-usa-cina/)
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@fabrixxm esattamente. Grazie al box esterno, la portata dei disppositivi può raggiungere i 5 km in linea, ma potendo creare una rete di ponti radio…


Tra falchi e colombe, il cdx europeo cerca di definire lo status dei #PlattformWorkers e se difendere loro o le piattaforme. Di @Theo_BGonse su @euractiv
**[TRA FALCHI E COLOMBE, IL CENTRODESTRA EUROPEO STA ANCORA CERCANDO DI TROVARE LA SUA POSIZIONE SULLE NUOVE REGOLE PER CLASSIFICARE LO STATUS DEI LAVORATORI DI PIATTAFORMA](https://www.euractiv.com/section/sharing-economy/news/conservative-meps-still-divided-on-platform-worker-status/)** Tra falchi e colombe, il centrodestra europeo sta ancora cercando di trovare la sua posizione sulle nuove regole per classificare lo status dei lavoratori di piattaforma, come dimostrano gli emendamenti di compromesso alternativi visti da Euractiv. La relatrice ombra del gruppo di sinistra Leila Chaibi ha detto che “Questa direttiva è stata inizialmente creata per proteggere i lavoratori; presto potrebbe proteggere le piattaforme" [Link all'articolo completo](https://www.euractiv.com/section/sharing-economy/news/conservative-meps-still-divided-on-platform-worker-status/) di Théo Bourgery-Gonse su [#Euractiv](https://poliverso.org/search?tag=Euractiv)
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@outlook sì ma se vuoi averlo devi aspettare ancora un po’, quindi, se vuoi che passi Babbo Natale, niente capricci e fai il bravo! 😅


@treleonora sì, l’accrocco è bruttarello 😅 ma è perfettamente funzionante. Naturalmente è ancora un prototipo e non si può ancora distribuire, ma il prodotto c’è e la cosa bella è che teoricamente in futuro ognuno dopo aver installato il software, potrebbe decidere se comprare il kit ingegnerizzato oppure se costruirselo da solo


I #CyberBros presentano al @MakerFaireRome il #PortableTransceiverSystem! Può essere l'alternativa di dissidenti e manifestanti alle reti telefoniche degli stati autoritari?
**[I #CYBERBROS PRESENTANO AL MAKERFAIRE IL #PORTABLETRANSCEIVERSYSTEM! PUÒ ESSERE L'ALTERNATIVA DI DISSIDENTI E MANIFESTANTI ALLE RETI TELEFONICHE DEGLI STATI AUTORITARI? ](https://makerfairerome.eu/it/espositori/?edition=2022&exhibit=2220622)** > Un'idea che nasce per risolvere problemi di connettività nelle zone disagiate, potrebbe diventare una soluzione per quei manifestanti che durante le proteste vengono privati di connettività? La nostra risposta è che la cosa ci è piaciuta moltissimo 😅 **IL PROGETTO** ll progetto nasce per sviluppare un sistema di **comunicazione aggiuntivo interfacciabile con il cellulare** al fine di consentire comunicazioni in zone non provviste di copertura e\\o mezzi di comunicazione “classici”: come wi-fi, 3G, 4G e linea telefonica. La soluzione si è sviluppata grazie all’analisi dell’emergente tecnologia **dell’IoT** (Internet of Things) e dall'idea di applicare tale tecnologia per creare un network a basso costo tra cellullari, come quello dei radioamatori, per consentire le comunicazioni tra dispositivi nelle zone non provviste della classica copertura telefonica. **IN COSA CONSISTE** Il progetto costituisce un'alternativa alla telefonia classica, fornendo una nuova possibilità di comunicazione vocale e testuale a corto raggio tra smartphones. Questo è reso possibile dallo sviluppo di appositi moduli in grado di trasmettere e ricevere voce e testo, che si interfacciano con il cellulare attraverso un'applicazione, dotata di un'interfaccia grafica intuitiva e di facile utilizzo. **PROGETTAZIONE E SPECIFICHE TECNICHE** **Visione generale e ambito operativo** Il progetto si propone l'obiettivo di permettere la comunicazione tra 2 dispositivi Android in zone senza copertura, tramite una comunicazione radio diretta. Si tratta di una soluzione che non richiede alcun abbonamento o scheda SIM per funzionare. Grazie alle applicazioni che si interfacciano con questa tecnologia sarà possibile effettuare chiamate o inviare messaggi ad altri dispositivi entro un ampio raggio d'azione. La comunicazione avviene in stile “chiamata vocale”, quindi il microfono e le casse dei dispositivi Android fanno parte dell’ambiente operativo. È stato implementato inoltre un protocollo di messaggistica istantanea. Il sistema progettato risolve problemi di scarsa copertura, ad esempio in zone di mare aperto, campagna e montagna. Il sistema, inoltre, permette un’ampia modularità, quindi anche una futura implementazione di sistema aggiuntivi, come ad esempio un sistema basato su GPS che manda la posizione con una richiesta di aiuto in caso di emergenza. **Obiettivi e ambienti di sviluppo** Il prototipo finale deve avere requisiti fondamentali: 1) Basso consumo energetico; 2) Dimensione ridotte; 3) Elevata semplicità di utilizzo; 4) Basso costo; 5) Ampio raggio di azione. È stato utilizzato per l’hardware un microprocessore ATMEGA328P e quindi la famiglia di Hardware Arduino. Quindi è stato necessario sviluppare due tipi di software: 1. Codice per programmare l’hardware Arduino (linguaggio basato su C++) 2. App in grado di far interagire l’hardware Arduino con quello dei dispositivi Android. Link: [La scheda dell'espositore](https://makerfairerome.eu/it/espositori/?edition=2022&exhibit=2220622) [Il team di sviluppo](https://sites.google.com/view/portable-transceiver-system/il-team?authuser=0)
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Cosa sappiamo degli effetti dei robot sull’occupazione? Su @guerredirete, l'intervista di Giuditta Mosca a Mauro Caselli di UniTrento
**[COSA SAPPIAMO DEGLI EFFETTI DEI ROBOT SULL’OCCUPAZIONE? SU GUERREDIRETE, L'INTERVISTA DI GIUDITTA MOSCA A MAURO CASELLI DI UNITRENTO](https://www.guerredirete.it/cosa-sappiamo-degli-effetti-dei-robot-sull-occupazione/)** Da anni la domanda è sempre la stessa: “la robotizzazione delle industrie crea impiego o lo sottrae?”. Ci sono studi che portano a risposte diverse o a conclusioni che dovrebbero essere approfondite. Ma anche la stessa domanda risulta problematica. “Creare impiego” è un’etichetta troppo ampia, la domanda dovrebbe essere corretta, e dovrebbe chiedere se la robotizzazione crei impieghi di qualità. **[Qui l'articolo completo](https://www.guerredirete.it/cosa-sappiamo-degli-effetti-dei-robot-sull-occupazione/)**
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Software Libero in Francia +++ Spazio hacker in Albania +++ Posto di lavoro. Post di @fsfe
**[SOFTWARE LIBERO IN FRANCIA +++ SPAZIO HACKER IN ALBANIA +++ POSTO DI LAVORO](https://fsfe.org/news/nl/nl-202210.it.html)** [In questa edizione, discutiamo della crescente consapevolezza del Software Libero in Francia. Uno spazio hacker in Albania condivide la richiesta "Denaro Pubblico? Codice Pubblico!". Stiamo cercando uno studente lavoratore come assistente sistemista](https://fsfe.org/news/nl/nl-202210.it.html)
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Quando l’amicizia nasce sui videogiochi. L'articolo di @violastefanello su l' @essenziale_it
**[QUANDO L’AMICIZIA NASCE SUI VIDEOGIOCHI](https://www.essenziale.it/notizie/viola-stefanello/2022/10/04/amicizia-nasce-videogiochi)** [@videogiochi](https://feddit.it/c/videogiochi) Milioni di ragazze e ragazzi interagiscono ogni giorno attraverso i [#videogame](https://poliverso.org/search?tag=videogame). Alcuni giocano e chattano con i loro amici della vita reale, ma spesso si instaurano nuovi rapporti con giocatori conosciuti online. [L'articolo di Viola #Stefanello sull'Essenziale continua qui](https://www.essenziale.it/notizie/viola-stefanello/2022/10/04/amicizia-nasce-videogiochi)
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Finalmente in libreria un nuovo libro di @GZiccardi "Diritti digitali, Informatica giuridica per le nuove professioni", per i tipi di @CortinaEditore !
**[FINALMENTE IN LIBRERIA UN NUOVO LIBRO DI GIOVANNI ZICCARDI "DIRITTI DIGITALI, INFORMATICA GIURIDICA PER LE NUOVE PROFESSIONI", PER I TIPI DI CORTINA EDITORE!](https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/giovanni-ziccardi/diritti-digitali-9788832854565-3769.html)** In questo manuale si affrontano numerosi argomenti di confine, per disegnare il percorso formativo del professionista del futuro. Dalla società della sorveglianza ai crimini informatici, dalla computer ethics all'intelligenza artificiale, dall'hacking sino ai big data, si esaminano con un approccio rigoroso ma chiaro, e con numerosi riferimenti alla quotidianità, i temi più importanti di questo nuovo panorama. La grande onda del digitale ha travolto la società e le professioni tradizionali, tra cui quelle legate al diritto. Il quadro di crisi attuale ci porta a ripensare il nostro modo di lavorare nel nuovo mercato digitale, acquisendo competenze lontane dai domini di conoscenza tradizionali. Temi quali l'intelligenza artificiale, il coding, il legal tech, la cybersecurity, la profilazione, il family tech e l'Internet delle cose devono oggi far parte delle conoscenze di un giurista, a suo agio nel mondo tecnologico e non soltanto in quello del diritto. [www.raffaellocortina.it/scheda…](https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/giovanni-ziccardi/diritti-digitali-9788832854565-3769.html)
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L’algoritmo che discrimina i richiedenti asilo in Europa. L'articolo di Andrea Siccardo è su @altreconomia
**[L’ALGORITMO CHE DISCRIMINA I RICHIEDENTI ASILO IN EUROPA](https://altreconomia.it/lalgoritmo-che-discrimina-i-richiedenti-asilo-in-europa/)** L’Ufficio tedesco per le migrazioni e i rifugiati (Bamf) utilizza da anni un programma che sarebbe in grado di “verificare” la provenienza dei richiedenti asilo riconoscendone la lingua. Secondo la Ong AlgorithmWatch il software si basa su premesse scientifiche errate e una “cultura del sospetto” illegittima. L'articolo di Andrea Siccardo è su Altreconomia (grazie a DB per la segnalazione)
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Le tutele per i #whistleblower si applicano anche al personale militare e di polizia. Lo stabilisce la @AnacNazionale con delib. 311/2022
**[LE TUTELE PER IL WHISTLEBLOWER SI APPLICANO ANCHE AL PERSONALE MILITARE E DI POLIZIA](https://www.anticorruzione.it/-/le-tutele-per-il-whistleblower-si-applicano-anche-al-personale-militare-e-di-polizia)** La normativa in materia di whistleblowing si applica anche al personale militare e alle forze di polizia, in quanto dipendenti di amministrazioni pubbliche. Ai militari, pertanto, deve essere riconosciuto lo statuto di tutele previste dalla legge a garanzia dei whistleblower. L’eventuale archiviazione dell’esposto presentato da un militare non può giustificare la perdita di tali tutele, poiché solo l’accertamento di responsabilità penali o civili del dipendente può sortire tale effetto. Sulla base di tali presupposti, l’Autorità Anticorruzione, [con la delibera n. 311 del 21 giugno 2022](https://www.anticorruzione.it/-/delibera-numero-311-del-21-giugno-2022), ha disposto una sanzione pecuniaria di 5.000 euro nei confronti del Comandante gerarchico di una Capitaneria di Porto, il cui sottoposto aveva segnalato alla Procura della Corte dei Conti presunti illeciti di cui era venuto a conoscenza. **I RILIEVI DELL'ANAC** Il militare era stato destinatario di una sanzione disciplinare con “consegna di rigore”, per aver comunicato presunte irregolarità nei procedimenti di trasferimento del personale militare (tra cui il proprio trasferimento) per disposizione d’autorità del Comandante generale. Ricevuta la denuncia di ritorsioni, l’Anac ha effettuato approfondite verifiche sul caso dichiarando al termine dell’istruttoria la natura ritorsiva delle sanzioni disposte dal Comando militare, e la conseguente nullità degli atti del procedimento disciplinare verso il militare. Le sanzioni erano state comminate nei confronti del sottoposto “per aver reso giudizi fortemente critici e lesivi della dignità del corpo di appartenenza”, sostenendo poi che la normativa a tutela del whistleblowing non si dovesse applicare ai militari “in quanto soggetti a uno specifico e particolare ordinamento”. L’Autorità ha sottolineato, invece, che le normative a difesa del whistleblowing si applicano in maniera pacifica anche ai militari e alle forze di polizia. “I soggetti appartenenti al personale militare sono qualificabili come whistleblower, e in quanto pubblici ufficiali sono sottoposti all’obbligo di denuncia penale, e legittimati a segnalare illeciti di ogni altra natura”. Anac ha respinto anche la pretesa del Comando militare secondo cui “la sanzione di rigore era un atto dovuto”. Inoltre, secondo il Comando, il dipendente aveva “palesemente perseguito un esclusivo interesse personale”, ed era pertanto necessario tutelare l’integrità della pubblica amministrazione, irrogando una sanzione di rigore nei confronti del sottoposto. Di tutt’altro avviso l’Autorità Anticorruzione che ha ribadito invece “l’interesse pubblico a conoscere e sollecitare un accertamento sulla gestione delle risorse economiche sottese alla movimentazione del personale militare, tanto più se possibili causa di danno erariale”. Inoltre Anac ha precisato che quanto denunciato dal militare non era perseguimento del proprio interesse personale, ma invece “si trattava di irregolarità idonee a ledere il buon andamento dell’attività amministrativa, e quindi relative alla pubblica amministrazione nell’ambio della quale il dipendente presta servizio”. Pertanto, ribadisce l’Autorità, “rientranti a pieno titolo nella nozione di condotta illecita”, così come stabilito dal quadro normativo. Le tutele di legge per il whistleblower valgono anche se la denuncia viene archiviata Infine, per quanto riguarda il fatto che la Procura della Corte dei Conti non abbia avviato alcun procedimento dopo la denuncia, ritenendo di archiviare l’esposto per “mancanza degli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa”, Anac ha chiarito che “le tutele di legge nei confronti dei whistleblower valgono indipendentemente dal fatto che le loro denunce vengano o meno archiviate o portate avanti dalla magistratura”. Ciò che conta nel fare scattare le tutele è che il dipendente della pubblica amministrazione “sia ragionevolmente convinto dell’effettivo accadimento dei fatti denunciati e dell’identità dell’autore”, poiché questo è fondamentale per far emergere possibili fenomeni corruttivi. L’archiviazione di una segnalazione o denuncia presentata da un dipendente per sua natura non integra in alcun modo un accertamento di responsabilità del segnalante per reati di calunnia o diffamazione, o per altre condotte delittuose. Pertanto l’amministrazione militare e i superiori gerarchici del dipendente whistleblower avevano il dovere di astenersi dall’avviare il procedimento disciplinare contro il sottoposto, in quanto tale azione si configurava come potenzialmente ritorsiva. E l’articolo 55 bis del decreto legislativo N. 165/2001 che disciplina il whistleblowing, costituisce una deroga al carattere obbligatorio del procedimento disciplinare. **[IL POST COMPLETO](https://www.anticorruzione.it/-/le-tutele-per-il-whistleblower-si-applicano-anche-al-personale-militare-e-di-polizia)** **[IL DOCUMENTO](https://www.anticorruzione.it/documents/91439/2733112/Delibera+n.+311+del+21+giugno+2022.pdf/f49eaf63-e3a6-1ef7-036c-9346637f1823?t=1662992407943)**
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NFT: No_FuTure: il pamphlet di Salvatore Iaconesi è finalmente disponibile
**[NFT: No\_FuTure: IL PAMPHLET DI SALVATORE IACONESI È FINALMENTE DISPONIBILE](https://circex.org/it/news/nft-no-future-iaconesi-nuovo-abitare-deditore)** [@libri](https://feddit.it/c/libri) NFT: No\_FuTure è un libro nato dalla collaborazione tra il collettivo Nuovo Abitare e D editore, un libro critico che ha l’intento di esporre gli aspetti negativi del mondo degli NFT. In un formato ottimizzato per lo schermo del cellulare, NFT: No\_FuTure è gratuito e liberamente scaricabile. Condividiamo il pamphlet nel giorno in cui Oriana Persico annuncia la morte di Salvatore Iaconesi. In questo libro sono raccolte le riflessioni e gli scritti di Salvatore Iaconesi che fin dal 2017 ha aperto un confronto pubblico su NFT, blockchain, criptovalute e Metaverso facendo emergere concetti quali la finanziarizzazione della vita, il soluzionismo tecnologico, l'automatizzazione della fiducia. [circex.org/it/news/nft-no-futu…](https://circex.org/it/news/nft-no-future-iaconesi-nuovo-abitare-deditore)
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La morte di Peter Eckersley, il fondatore di Let's Encrypt, ha sconvolto gli informatici di tutto il mondo
**[LA MORTE DI PETER ECKERSLEY, IL FONDATORE DI LET'S ENCRYPT, HA SCONVOLTO GLI INFORMATICI DI TUTTO IL MONDO](https://www.thetechoutlook.com/news/current-affairs/peter-eckersley-the-founder-of-lets-encrypt-has-left-the-tech-industry-in-tears/)** Oggi, il 3 settembre 2022 Peter Eckersley è improvvisamente morto, per cause sconosciute. Aveva contribuito molto nel campo della tecnologia. Ha contribuito a iniziare la resistenza alla legislazione sulla lista nera di Internet SOPA/PIPA oltre a eseguire i primi test controllati per dimostrare che Comcast stava utilizzando pacchetti di ripristino falsi per ostacolare i protocolli P2P. Peter Eckersley era un dottorato di ricerca dell'Università di Melbourne. in Informatica e Giurisprudenza. Peter Eckersley era il direttore dell'informatica presso la Electronic Frontier Foundation. Tra gli sforzi per la privacy e la sicurezza su cui ha lavorato con [@eff](https://mastodon.social/users/eff) ci sono [#Panopticlick](https://poliverso.org/search?tag=Panopticlick), [#HTTPSEverywhere](https://poliverso.org/search?tag=HTTPSEverywhere), [#SSLObservatory](https://poliverso.org/search?tag=SSLObservatory), Let's Encrypt CA e gli ultimi due. In questa veste, ha anche combattuto per mantenere aperte le moderne piattaforme informatiche e ha avviato una campagna per le reti wireless aperte. [www.thetechoutlook.com/news/cu…](https://www.thetechoutlook.com/news/current-affairs/peter-eckersley-the-founder-of-lets-encrypt-has-left-the-tech-industry-in-tears/)
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@giupardeb è vero: #MonitoraPA è la più grande iniziativa italiana di resistenza collettiva dai tempi delle quattro giornate di Napoli 🤣
Grazie a @pietrobiase @Shamar @amreo @_Zaizen_ @mte90 e @vecna


@loviuz Intanto ti faccio i complimenti per il lavoro che mi sembra in uno stato piuttosto avanzato punto le logiche sono le stesse che mi sono proposto di applicare. I giudizi sono quanto più possibile neutri e attenti Non solo alla citazione della tematica ma anche al modo in cui viene affrontata.

Per quanto riguarda il programma di sinistra italiana e verdi, ti consiglio di leggere anche al programma di possibile che si presenta insieme a quella Alleanza Anche se senza il simbolo, perché l’ultima parte di quel programma è dedicata proprio ai diritti digitali
www.possibile.com/wp-content/u…

Comunque sia, integrerò sicuramente il tuo repository all’interno del mio post su informapirata

@informapirata


@lupantano sì, e infatti anche #Assange è indagato per capi di imputazione legati all’espionage act. Peccato che per lui non solo non vale il principio della presunzione di innocenza, ma c’è addirittura stata la decisione di infilarlo nel buco più profondo del carcere di massima sicurezza di Belmarsh…

@informapirata @poliverso





PS: Also South Africa’s Competition Commission, which has been probing online markets for the past 14 months, has provisionally found that Google’s search-engine practices distort competition in the company’s favor

www.bloomberg.com/news/article…

(The article was reported to us by @Piratasocia1 )