L’altro giorno stavo parlando con @rothgar@mastodon.uno del utilizzare linux nel mondo del lavoro. Non parlo di chi lavora nell’ambito informatico, ma di tutti gli altri lavori. Community di Feddit aiutatemi: nel vostro lavoro usate un pc? Potreste sostituire l’#OS con Linux e programmi affini? Sono qui che aspetto le vostre risposte. Sono proprio curioso di saperlo da più persone possibili.

@maupao@lemmy.ml
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410 giorni

Il mio pc ha conosciuto solo linux (ubuntu e fedora) lavoro a scuola e visto che molti applicativo sono web based non ho problemi. Faccio tutto quello che serve e anche più.

Mirko
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410 giorni

Io penso che per molti lavori sarebbe anche possibile utilizzare Linux, il problema dalla necessità/obbligo di interfacciarsi con terzi.

Se uno non è un appassionato non vedrà mai il vantaggio di sobbarcarsi la ricerca, utilizzo, e risoluzione di problemi di compatibilità dovuti a strumenti diversi, dovendo già affrontare il peso e i problemi quotidiani del lavoro.

Un passo avanti sarebbe quantomeno l’utilizzo di standard aperti da parte di tutti, questo sarebbe il passo iniziale necessario a smuovere le acque.

@Komon lavoravo con linux fino a qualche mese fa (sono sviluppatore in una multinazionale), poi per scelta aziendale siamo stati costretti a passare in massa a windows… Inutile dire che win lo usiamo solo per avviare wsl2

@UprisingVoltage
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411 giorni

Io lavoro in ambito infornatico e con mint mi trovo molto bene. Se serve qualche software specifico il parco software su linux (base ubuntu in particolare) è ampio, basta solo saperlo cercare e averne voglia.

Nel prossimo futuro installerò mint sul pc della mia ragazza, che lavora in ambito scolastico. Vi farò sapere

Komon (❁´◡`❁)
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11 giorni

Secondo me le scuole sono proprio l’ambito giusto per inserire questo tipo di software. Ci sono tanti Laboratori nelle scuole che gioverebbero con l’introduzione di Linux.
I bambini e le loro famiglie sarebbero molto meno legati a software proprietari. Ci sarebbe un risparmio economico per le scuole e le famiglie, i computer durerebbero di più e avrebbero bisogno di meno manutenzione.

@Bluoltremauri
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48 giorni

Vi posso confermare io che in ambito scolastico generico, in certe condizioni, Linux sarebbe ottimo. Posso parlare solo dell’istituto dove opero io, ma ciò non toglie che si possa aprire ad altri. Per quanto riguardavano le lezioni online durante il lockdown, la consegna dei compiti e comunicazioni dirette con studenti e famiglie, hanno messo su Moodle, una piattaforma online che non fa uscire nemmeno mezza informazione privata dal server dove è installato. Basta un browser aggiornato. Ottimo per la privacy, soprattutto per le lezioni che rimanevano registrate con Big Blue Button. Tutta la documentazione che ci viene chiesto di compilare viaggia con odt, quindi chiunque può aprire e modificare i documenti con programmi di scrittura open source.

C’è da dire che dove lavoro io sono realtà private e quindi hanno maggior elasticità e libertà per mettere in piedi piattaforme simili…

Accennavo prima “ambito scolastico generico” perché questo si applica senza problemi a chi deve organizzare e gestire la scuola e agli insegnanti che si occupano di materie non strettamente legate a software specifici.

Komon (❁´◡`❁)
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38 giorni

È proprio quello che pensavo. Per quello che ho capito tu lavori in una scuola superiore. Se si iniziasse dalle elementari a introdurre Linux si potrebbe crescere una generazione che posso scegliere liberamente cosa usare e questo spingerebbe anche le software house a programmare per questi OS. Chiaramente é solo la mia opinione.

Francesco
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12 giorni

Chi lavora al PC deve tener conto della sicurezza informatica, e generalmente chi lavora in un ufficio risolve la cosa acquistando licenze di software di protezione che sono compatibili con Windows. Se accade qualcosa scarichi la responsabilità sul software. Chiaro che per chi lavora in proprio ed è indipendente, compatibilità dei programmi a parte, può decidere di fare questo passaggio, ma a questo punto il discorso si sposta sui privati. Per quel che penso io, Windows in ambito lavorativo ci sta, piuttosto non comprendo perché per la vita privata non venga usato un sistema Linux. Io per esempio sul computer a me assegnato avevo il dual boot (ora ho 2 PC separati), se devo lavorare Windows, se devo scrivermi il blog o comunque fare cose mie fuori orario di lavoro, Manjaro.

Komon (❁´◡`❁)
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211 giorni

capisco la tua opinione e non sono abbastanza informato sul l’argomento per poterti dare una opinione, ma secondo me potrebbe esserci delle varianti per la sicurezza informatica anche nell’ambito linux.
potresti darmi degli esempi dei programmi che citi?

Francesco
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411 giorni

Per software di protezione intendo chiaramente gli antivirus, che sono consapevole esistano versioni compatibili (esempio Kasper o F-Secure) ma il discorso è troppo ampio. Bisogna capire anche le partnership che ha l’azienda, in quanto per rispetto dei partner si decide una strada e Microsoft è legata quasi a tutte. La mia azienda acquista da Dell la quale offre pacchetti di assistenza con tot licenze Windows, antivirus, ecc… . C’è quindi anche un discorso politico sotto, non è semplicissimo.

@silmaril
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2
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11 giorni

Chi lavora al PC deve tener conto della sicurezza informatica, e generalmente chi lavora in un ufficio risolve la cosa acquistando licenze di software di protezione che sono compatibili con Windows. Se accade qualcosa scarichi la responsabilità sul software

Assolutamente no. Ogni vendor di soluzioni di sicurezza (ma in generale ogni vendor di software, proprietario o non) ha delle clausole di limitazione di responsabilità (Limitation of liability) con le quali semplicemente non forniscono nessuna garanzia che il software faccia il proprio lavoro.

A titolo di esempio riporto un estratto dalla licenza di un antivirus preso a caso (McAfee):

The software and services are provided “as is”. (…) We do not warrant or guarantee the software or services’ use or performance. We do not warrant or guarantee that the software or services’ operation will be failsafe, uninterrupted, or free from errors or defects, that the software or services will protect against all possible security threats, or that there will be no malfunctions or other errors in the software or services caused by virus, infection, worm or similar malicious code not introduced or developed by us.

Cioè addirittura neanche ti garantiscono che il loro antivirus sia esente da virus.

Francesco
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211 giorni

Non ho parlato di responsabilità del vendor, ma del software. Quando si stilano le clausole contrattuali si specifica quali sono le armi di prevenzione e chiaramente citi l’uso di antivirus. Il cliente accetta e quindi se succede qualcosa devi solo preoccuparti del recupero dei dati senza avere la minima responsabilità in quanto “tu il software l’avevi”, al massimo lo cambi. Nessuno potrà mai garantirti efficienza massima sulla protezione contro i virus, ma se ricevi un attacco e non avevi l’antivirus ne paghi soprattutto d’immagine.

Lorenzo Sintoni
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12 giorni

@Komon

Mi piacerebbe, ma non posso. Tutti i software che devo usare per gestire i dispositivi con cui lavoro (poligrafi e ventilatori) girano esclusivamente su Win.

Komon (❁´◡`❁)
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211 giorni

I software che stai citando sono proprietari dei poligrafi e ventilatori o di terze parti?
comunque tu sei l’esempio che volevo portare, sì non tutti i lavori possono usare Linux, ma molti non lo fanno perché c’è l’idea che Linux è solo per smanettoni. Mi spiace che ci sia questa idea, io per esempio sto cercando di capire come gestire il magazzino del mulino utilizzando Linux, secondo me è possibile.

Lorenzo Sintoni
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311 giorni

@Komon
Ovviamente proprietari.

Ho provato a farli girare con Bottles o altro, ma nulla. O almeno, non sono riuscito…

Lavoro su win, Linux privatamente su partizione e seconda macchina.

@lsintoni @Komon peccato, bottles fa veramente miracoli a volte

Lorenzo Sintoni
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211 giorni

@QuasiMagia
Ammetto di averci dedicato poco tempo. Appena potrò ci riproverò…

@Komon

IΛM0DΛY
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112 giorni

Attualmente sto usando Linux (esattamente la distro italiana ParrotOS, edizione Security) come sistema principale, ma devo dire che sto avendo difficoltà con alcune cose… Ad esempio i prodotti OWC e Caldigit funzionano come normali prodotti ma non riesco a sfruttarli appieno con i reali supporti a tecnologie come Thunderbolt. Per il resto non ho problemi, quasi tutto il software, anche quello aziendale, è ormai nativo su Linux per mia fortuna e al massimo uso alternative che considero valide… Ovviamente cerco sempre di comprare e utilizzare soluzioni compatibili (come le soluzioni di Brothers) con Linux, ma non è sempre possibile purtroppo.

Ma ho anche una macchina Windows e Mac OS in supporto, con Windows ho sempre problemi, sia lato aggiornamenti che software, nonostante utilizzi programmi originariamente sviluppati per Windows, mentre con MacOS non ho alcun problema ma la maggior parte dei programmi che utilizzo non lo supportano.

Komon (❁´◡`❁)
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311 giorni

Attualmente sto usando Linux (esattamente la distro italiana ParrotOS, edizione Security) come sistema principale,

Perché hai scelto ParrotOS? e non sei andato su Ubuntu e simili?
non giudico la scelta sono proprio curioso di sapere il motivo.

IΛM0DΛY
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11 giorni

Perché oltre a sostenere un progetto Made in Italy, mi fornisce un bell’arsenale di strumenti per l’hacking in generale, la sicurezza informatica e soprattutto per la privacy. È anche molto più stabile di qualsiasi Ubuntu o Linux Mint, che mi hanno sempre dato problemi nonostante abbiano una comunità di sviluppatori di tutto rispetto… Ma molto tempo prima usavo direttamente Debian pulito con qualche mia modifica.

Ho utilizzato e utilizzo alcune volte anche CAINE, altra distribuzione Made in Italy, in supporto.

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