Mi piacciono le belle storie, i fantasmi e i viaggi nel tempo e nello spazio. Mi trovi su Mastodon, Friendica e Bluoltremauri.it

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Cake day: mag 13, 2022

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Vi posso confermare io che in ambito scolastico generico, in certe condizioni, Linux sarebbe ottimo. Posso parlare solo dell’istituto dove opero io, ma ciò non toglie che si possa aprire ad altri. Per quanto riguardavano le lezioni online durante il lockdown, la consegna dei compiti e comunicazioni dirette con studenti e famiglie, hanno messo su Moodle, una piattaforma online che non fa uscire nemmeno mezza informazione privata dal server dove è installato. Basta un browser aggiornato. Ottimo per la privacy, soprattutto per le lezioni che rimanevano registrate con Big Blue Button. Tutta la documentazione che ci viene chiesto di compilare viaggia con odt, quindi chiunque può aprire e modificare i documenti con programmi di scrittura open source.

C’è da dire che dove lavoro io sono realtà private e quindi hanno maggior elasticità e libertà per mettere in piedi piattaforme simili…

Accennavo prima “ambito scolastico generico” perché questo si applica senza problemi a chi deve organizzare e gestire la scuola e agli insegnanti che si occupano di materie non strettamente legate a software specifici.


Altrimenti per chi volesse un fantasy diverso da quello positivo e magico ci sono i romanzi di Joe Abercrombie e Michael Moorcock. Belli crudi e senza mezze misure.


Eragon è senz’altro adatto allo scopo. Poi se andrà avanti a leggere il genere, tornando anche un po’ indietro nel tempo, troverà tutte le ispirazioni che hanno portato Paolini a comporre il ciclo.


Non so se esiste ancora fuori dalle raccolte, ma io da ragazzino sono rimasto folgorato da Il Mago di Ursula K. Le Guin. È il primo romanzo del ciclo di Terramare, ma può benissimo essere letto da solo.

Altrimenti molto bello è anche I maghi di Caprona di Diana Wynne Jones, ambientato nell’Italia dove erano ancora in vigore le casate. Due famiglie di maghi, nella miglior tradizione italica, si odiano profondamente. I figli più giovani delle due casate però fanno amicizia tra di loro. La magia è parte integrante della vita quotidiana, ma si sta sfaldando.



Ho recentemente giocato a Growbot, deliziosamente carinissimo, e a Mutropolis, piuttosto spassoso e un po’ cazzone. Nessuno dei due eguaglia Monkey Island o Deponia come profondità, ma sono delle avventure grafiche carine. Pilotatissimo, ma molto bello sia artisticamente che musicalmente LUNA The Shadow Dust. Quest’ultimo adatto da giocare anche insieme ai bambini, se vuoi renderli partecipi.


Un applauso al figlio che ha apprezzato Nope e soprattutto alla citazione di quel gran bel pezzo di Nona Arte che è Aquablue. Io devo ancora vedere il film e aspetto che arrivi in una saletta di un oratorio dalle mie parti solo perché usano gli occhialini per il 3D attivi, non quei pezzi di plastica che uccidono il colore.


Molto utile la versione ODT. La userò nel corso di Editoria per far impaginare un intero libro agli studenti dell’università. Così imparano a gestire con attenzione un testo molto lungo.


Come si può vedere al minuto 1:08 del [teaser trailer ufficiale](https://yewtu.be/watch?v=97cwaeo-pS8) di *Indiana Jones e la Ruota del Destino* una sequenza di ben un secondo fa saltare sulla sedia tutti i fan di *Star Wars*, perché ricorda molto da vicino il salto nell'iperspazio inquadrato dal punto di vista dei piloti del leggendario Millennium Falcon. Naturalmente non serve ricordare a nessuno che l'avventuroso archeologo professor Jones interpreta anche il mascalzone spaziale Han Solo, donando personaggi iconici e ormai leggendari a ben due grosse saghe Lucasfilm. Dopotutto non è la prima volta che Steven Spielberg e George Lucas [si omaggiano a vicenda nelle proprie pellicole](https://insolenzadir2d2.it/indiana-jones-riferimenti-star-wars/635/). Il loro zampino c'è anche in questa occasione, perché i due sono accreditati come produttori esecutivi, perciò con buona voce in capitolo nella realizzazione del film, nonostante il regista sia James Mangold, che ha collaborato nella scrittura e ha diretto cosucce come *Logan - The Wolverine* (2017). Una tradizione che non poteva mancare di venire ereditata. # Ok, ma cos'è l'aereo che vediamo nel teaser? Domanda legittima, e anche in questo caso un omaggio alle *Guerre Stellari* di una volta. In particolare l'abitacolo che si intravede è di un bombardiere bimotore tedesco che operò nella seconda guerra mondiale, l'[Heinkel He 111](https://it.wikipedia.org/wiki/Heinkel_He_111). ![Un Heinkel He 111 in decollo.](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/98/Heinkel_HE111K.jpg) ## Cosa c'entra col Millennium Falcon? C'è un simpatico aneddoto legato alla creazione dei modellini delle astronavi della galassia lontana lontana, ovvero che per realizzarli spesso si mischiavano pezzi di altre cose al fine di ottenere un risultato originale: si andava da aeroplani, camion, navi e persino case. Per la cabina di pilotaggio del pezzo di ferraglia più amato nel cinema fantastico hanno usato il vetro di un [Boeing B-29](https://it.wikipedia.org/wiki/Boeing_B-29_Superfortress), nato come bombardiere americano e poi utilizzato anche per altri scopi, come portare in alta quota il prototipo [Bell X-1](https://it.wikipedia.org/wiki/Bell_X-1) che permise di superare per la prima volta la barriera del suono, avviando così il programma spaziale della NASA. ![Un X-1 "caricato" nel vano bombe del B-29](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/af/Bell_X-1_in_the_belly_of_a_B-29.jpg/1280px-Bell_X-1_in_the_belly_of_a_B-29.jpg)

Stavo per proporlo anch’io. Bookwyrm è proprio quanto più libero e aperto ci sia. Le istanze italiane per adesso sono Gatti Ninja (già il nome è meraviglioso) e Lore di Livellosegreto.it. La cosa positiva dell’avere una piattaforma federata è che si può seguire e commentare un utente o le sue recensioni usando un profilo capace di comunicare col protocollo ActivityPub, sul quale è basato anche lo stesso Feddit, come Mastodon, Friendica, Pleroma, Misskey e sicuramente me ne sfugge qualcuno.


Curiosando tra i gruppi Facebook dedicati all'aeronautica italiana mi sono imbattuto in una bella storia di vita vissuta da parte di un pilota che nei primi anni Ottanta volava su un bell'aeroplano progettato e costruito dalla Fiat: il [G.91](https://www.aeronautica.difesa.it/storia/museostorico/Pagine/FiatG91R.aspx), affettuosamente ribattezzato "Gina", mentre nella versione [G-91 Y](https://www.aeronautica.difesa.it/storia/museostorico/Pagine/FiatG91Y.aspx) è stato americanizzato in "Yankee". Una versione adeguatamente riadattata, il [G-91 PAN](https://www.aeronautica.difesa.it/storia/museostorico/Pagine/FiatG91PAN.aspx) è stata per molti anni al servizio delle Frecce Tricolori. L'autore del ricordo, tra l'altro ben scritto, non mi era nuovo. Infatti ho scoperto che avevo già in casa un suo libro: ***In bocca al lupo, Maggiore***, una raccolta di racconti dedicati ad altrettanti piloti. L'autore è Flavio Babini, che ha maturato ben duemila ore di volo su questa mitica macchina. L'ormai ex-pilota, che ha tolto le ali dalla divisa ma le ha ancora saldamente fissate sul cuore, ha ripensato allo "Spirito di Corpo", come ha dichiarato nel post originale, "che unisce i piloti di un Gruppo di volo." Così ha raccontato questo episodio personale, tratto dal racconto *Una questione urgente* inserito nel libro sopra citato. > A Cervia stavano asfaltando la pista e tutto il 101° Gruppo, piloti, specialisti e G 91Y, erano rischierati alla Squadriglia Collegamenti di Rimini. Ero al Gruppo da poco più di un anno ed ero il più giovane pilota. Ero felice per le emozioni del volo appena concluso ma anche preoccupato per mia moglie che, sola in casa a Cesena, era al nono mese della prima gravidanza. Dopo il consueto caffè, offerto e bevuto con i colleghi piloti del 101, andai nell’ufficio adibito a sala navigazione per studiare e pianificare il secondo volo che prevedeva una bassa quota in Toscana, Lazio e Campania. Dopo mezz’ora avevo già il velivolo assegnato e mi rivedo ancora camminare sul lungo parcheggio degli aerei, tenendo con una mano il casco ancora nuovo e luccicante, mentre nell’altra stringevo il cosciale e la cartina su cui era tracciata la bassa quota che avrei volato poco dopo. A quel tempo si volava quasi ogni giorno in formazioni di due o quattro aerei, ma la missione che mi apprestavo a compiere era da solista ed ero perciò ancor più entusiasta. Poco dopo, nell’hangar della Squadriglia Collegamenti - utilizzato dai nostri specialisti per fare le ispezioni periodiche agli aerei - squillò il telefono e il Capo del Centro Manutenzione, un nostro Capitano, rispose al telefono. All’altro capo del filo c’era mia moglie che chiese di poter parlare con me. Il Capitano gentilmente le disse che ero già seduto sull’aereo e le chiese: «È una questione urgente?». Al che mia moglie rispose che non era una questione urgente e che avrebbe richiamato più tardi. Poi, prima di riagganciare, aggiunse: «Una volta che sarà atterrato, gli dica che mi sono venute le contrazioni». Vi lascio immaginare la reazione del Capitano. Lo sentirono rispondere: «Ma signora non è una questione urgente è urgentissima!» e abbandonato il telefono lo vidi arrivare di corsa al mio aereo che urlava a squarciagola: «Presto, presto! Scendi giù e corri a casa che a tua moglie sono venute le contrazioni!» Mi slegai dal Martin Baker e andai a cambiarmi per indossare nuovamente la divisa. In quei pochi minuti, gli amici piloti del 101, organizzarono tutto: appena indossata l’uniforme mi caricarono sull’auto del Comandante il 101° Gruppo e l’autista mi portò presso una piazzola dell’aeroporto di Rimini dove un elicottero, un Augusta Bell AB 47, era già in moto. Decollammo in meno di un minuto e dopo neanche dieci minuti atterrammo alla Squadriglia Collegamenti di Cervia. Lì, una macchina blu con autista, che poi seppi essere l’auto del Comandante l’8° Stormo, mi condusse in un batter d’occhio al Villaggio Azzurro di Cesena. Quando entrai in casa non era neppure trascorsa una mezz’ora dalla telefonata di mia moglie che, appena mi vide, esclamò: «Già qui? Ma io non ho ancora finito la valigia!» Il racconto è condiviso qui con il permesso dell'autore. Il post originale si trova sul suo [profilo Facebook personale](https://www.facebook.com/BabiniFlavioLenin/posts/5915837481762738) ed è stato condiviso in un [gruppo dedicato](https://www.facebook.com/groups/315853958496729/posts/5634200636662008/) che riunisce piloti e appassionati del G-91.

Concordo! Mi piace moltissimo questa filososfia di serenità.


Ho semplicemente incollato il link diretto del post di Lore nel campo URL, ma non fornisce un’anteprima fedele, così ho copia/incollato il testo del mio post e ho aggiunto l’immagine a mano nel contenuto. Un po’ artigianale ma efficace.


Una guida rapida alla storia dei videogiochi e tipologie di game design
Un excursus della storia del game design tutt'altro che completo, ma con esempi perfetti per ogni tipologia di gioco, che sopravvivono alla prova del tempo. L'introduzione: > Come si progetta un videogioco? Una rassegna dei diversi generi attraverso i grandi classici che li hanno inventati e definiti. Dai puzzle ai metroidvania, dai platform ai giochi di ruolo, i titoli che hanno fatto la storia del gaming sono oggi riferimento imprescindibile per ogni nuovo progetto. ([Continua qui](https://www.domusweb.it/it/design/gallery/2022/11/14/trenta-videogiochi-che-hanno-fatto-la-storia-del-game-design.html))

Cosa condividono i Peanuts e la Luna? La storia di un sodalizio nato fin dagli albori dell'esplorazione spaziale.
crosspostato da: https://feddit.it/post/94591 > Snoopy, il famoso bracchetto delle strisce a fumetti dei Peanuts, è ufficialmente la mascotte non ufficiale delle missioni spaziali rivolte alla Luna. Sì, ok, scusate l'ossimoro, ma è doveroso. > > ![Stafford, Flowers e Snoopy. © NASA](https://fumettologica.it/wp-content/uploads/2022/11/snoopy-apollo10-670x502.jpg "Stafford, Flowers e Snoopy. © NASA") > > Questa mattina ho letto con estremo interesse un articolo di Alberto Brambilla che approfondisce il rapporto tra una figura del fumetto popolarissima oggi come allora e le missioni che da oltre cinquant'anni affascinano il mondo intero. Lo stesso Charles Schulz, il creatore dei Peanuts, disegnò la figura [che appare tuttora](https://www.nasa.gov/directorates/heo/sfa/aac/silver-snoopy-award) su una targhetta d'argento che viene donata dalla NASA a chi si distingue nell'apportare sicurezza e successo nelle missioni spaziali. > > Un bel capitolo di storia tanto per la nona arte quanto per l'esplorazione spaziale. Ecco l'attacco: > > «Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’agnellità.» Parola di David Parker, dirigente britannico dell’ESA, che nella missione Artemis I ha lanciato nello spazio anche un pupazzo della pecora Shaun, dalla serie della Aardman Animation, vestito da astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Il pupazzo avrà il ruolo di indicatore di gravità zero: non ci sarà nessuna cintura di sicurezza ad ancorarlo al suo posto, e quando inizierà a galleggiare nell’abitacolo vorrà dire che lo shuttle sarà in assenza di peso. L’ovino di pezza non è solo in questa missione. Con lui c’è un altro pupazzo in rappresentanza della NASA, che collabora con ESA per riportare l’uomo sulla Luna nel 2025. È un amico di lunga data dell’agenzia statunitense, di cui è mascotte non ufficiale dal 1968: Snoopy. > > ([Continua qui](https://fumettologica.it/2022/11/snoopy-nasa-artemis-luna/))

Cosa condividono i Peanuts e la Luna? La storia di un sodalizio nato fin dagli albori dell'esplorazione spaziale.
Snoopy, il famoso bracchetto delle strisce a fumetti dei Peanuts, è ufficialmente la mascotte non ufficiale delle missioni spaziali rivolte alla Luna. Sì, ok, scusate l'ossimoro, ma è doveroso. ![Stafford, Flowers e Snoopy. © NASA](https://fumettologica.it/wp-content/uploads/2022/11/snoopy-apollo10-670x502.jpg "Stafford, Flowers e Snoopy. © NASA") Questa mattina ho letto con estremo interesse un articolo di Alberto Brambilla che approfondisce il rapporto tra una figura del fumetto popolarissima oggi come allora e le missioni che da oltre cinquant'anni affascinano il mondo intero. Lo stesso Charles Schulz, il creatore dei Peanuts, disegnò la figura [che appare tuttora](https://www.nasa.gov/directorates/heo/sfa/aac/silver-snoopy-award) su una targhetta d'argento che viene donata dalla NASA a chi si distingue nell'apportare sicurezza e successo nelle missioni spaziali. Un bel capitolo di storia tanto per la nona arte quanto per l'esplorazione spaziale. Ecco l'attacco: > «Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’agnellità.» Parola di David Parker, dirigente britannico dell’ESA, che nella missione Artemis I ha lanciato nello spazio anche un pupazzo della pecora Shaun, dalla serie della Aardman Animation, vestito da astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Il pupazzo avrà il ruolo di indicatore di gravità zero: non ci sarà nessuna cintura di sicurezza ad ancorarlo al suo posto, e quando inizierà a galleggiare nell’abitacolo vorrà dire che lo shuttle sarà in assenza di peso. L’ovino di pezza non è solo in questa missione. Con lui c’è un altro pupazzo in rappresentanza della NASA, che collabora con ESA per riportare l’uomo sulla Luna nel 2025. È un amico di lunga data dell’agenzia statunitense, di cui è mascotte non ufficiale dal 1968: Snoopy. ([Continua qui](https://fumettologica.it/2022/11/snoopy-nasa-artemis-luna/))

Ah, sì! Non ci avrei mai pensato! 😅 Non so se sia per la mia versione antiquata o per altre configurazioni tutte mie ma cliccando sul titolo La vedo sì animata, ma mi porta a una nuova pagina. È giusto così?


Comunque sul cellulare non vedo l’immagine animata né con Firefox né con Brave. Uso Android 6.


Non ci ho mai giocato, ma lo conosco per la sua importanza nella storia dei videogiochi. È uno dei tanti che ho dovuto spiegare a un’amica appassionata di Caparezza ma fuori dal giro videoludico per farle capire la canzone Abiura di me dove spara titoli a raffica.


Belle le micro recensioni alle microstorie. Lo farò anch’io per quelle che mi colpiranno di più!


Ho trovato questo libricino in uno scambio libri e non potevo certo lasciarlo lì! Tra i nomi più altisonanti, oltre a Isaac Asimov che ha curato anche l'antologia, compare anche George R. R. Martin con un microracconto del 1974: "FTL". Sono curiosissimo. Gli Urania sono quelli che definisco "letture da treno" perché sono leggeri e sottili, facili da portare dappertutto. La lunghezza dei racconti ben si adatta a brevi viaggi. ![](https://feddit.it/pictrs/image/fb281efd-34c0-4a8d-8e7b-c751934c4ffc.jpeg)

Bellissima iniziativa!


Una risposta super esaustiva! Ci rendiamo conto che quando si accende una discussione sotto qualche articolo spesso avviene su Facebook e nemmeno dal link pubblicato direttamente dalla pagina, ma da qualcuno che l’ha condiviso e diventa difficile anche per noi seguire e nel caso intervenire. Magari provo al prossimo giro a invitare al commento. Grazie per la riflessione.


Una curiosità: cosa intendi come “opinioni” quando ti riferisci a FantasyMagazine? Se escludiamo la (triste) estinzione del pubblico nel forum, intendi che vorresti maggiori articoli redazionali di approfondimento, diversi dalle semplici segnalazioni librarie e recensioni? Mi interessa molto questo tipo di feedback dai lettori.

Comunque interessantissimo il sito dei micro racconti. Praticamente è la lunghezza di un Toot su Mastodon!


Io ogni tanto condividerò qualcosa con grandissimo piacere!


Giustissimo anche questo. Effettivamente una capacità narrativa scadente si nota sin dalle prime battute.

Ci sono volte però in cui l’autore sceglie di iniziare la storia da personaggi e luoghi inaspettati, oppure lascia volutamente qualche dettaglio qua e là inizialmente incomprensibile che poi acquisisce significato più avanti. Un approccio che non amo moltissimo, in effetti. Però poi in generale il libro mi piace. L’esempio più recente che mi viene in mente è stato con Il nome del vento di Patrick Rothfuss, che ho amato.

È a questo che mi riferisco. Rileggere alcuni passaggi già superati col senno di poi.

Quest’estate invece ho letto il primo libro di Lucky Starr di Asimov, che ha un bel po’ di annetti sulle spalle e l’ho divorato in un paio di giorni invece. 😁


Da qualche tempo mi sono iscritto ad alcune newsletter e podcast che approfondiscono il mondo dei videogiochi a tutto tondo, non solo recensendo le novità. Mi ha sorpreso e, ammetto, anche un po' spaventato, scoprire che ci sono manovre finanziarie così certosine. Inevitabilmente mi chiedo: quando ci sono sempre più "pezzi grossi" che giocano sulla scacchiera, quanto ci vorrà perché a perdere sarà la creatività? Fortunatamente continuano a esistere molte realtà indipendenti e validissime, ma è difficile capire come si evolverà la faccenda nel lungo periodo. Dobbiamo ancora vedere cosa succederà all'industria del cinema e delle serie, con Disney che sta fagocitando tutti i più grandi studi. Non sono ancora né pessimista né ottimista. Osservo e basta per il momento. Riporto qui un passaggio dalla newsletter completa: > Reuters ha riportato che Tencent - che da anni investe in quote di minoranza e maggioranza in tante società, da Riot Games a Supercell, da Ubisoft a Epic Games - sta modificando la sua strategia di acquisizione e fusione e intende puntare forte sull'acquisizione di quote di maggioranza di alcune aziende europee di videogiochi nel prossimo futuro. > Nei giorni scorsi, il principe saudita Mohammed bin Salman ha annunciato che Savvy Gaming Group - che oggi è proprietaria di ESL e FaceIt e detiene la maggioranza di SNK - intende investire quasi 38 miliardi di dollari nei videogiochi nei prossimi anni puntando, fra le altre cose, all'acquisizione di un editore maggiore. > Siamo arrivati alla fase finale di una metaforica partita finanziaria di Risiko che tali aziende, con storie diverse, stanno vivendo da tempo - di Tencent si parla da anni; di Savvy Games Group da pochi mesi, ma ha già investito miliardi di dollari - e ora tali strategie stanno assumendo contorni più netti, più grandi, più ricchi. > Arriverà il momento in cui Tencent e Savvy Games Group faranno grossi movimenti finanziari. In quel momento la tentazione sarà di essere sorpresi e stupefatti. Ricorda che invece niente accade in una bolla e quel finale di stagione era preparato da tempo.

Esiste un aeroplanino piccino picciò, che vola davvero, con a bordo un pilota, ma non serve a null'altro che a entrare nella classifica del Guinnes dei primati. È lo **Starr Bumble Bee II**, un trappolino giallo che ha volato nel 1988 ed è stato progettato appositamente per essere l'aereo più piccolo del mondo e ottenere così l'ambito riconoscimento mondiale. L'ho scoperto per caso stasera e me ne sono innamorato subito da quanto sia adorabilmente sgraziato. Ora è conservato al museo Pima Air & Space in Arizona. Ecco [la sua scheda](https://pimaair.org/museum-aircraft/starr-bumble-bee/). Per vedere quanto sia orrendamente bellissimo: [https://yewtu.be/watch?v=yH32NHRYG60]( https://yewtu.be/watch?v=yH32NHRYG60) > Immagine di Rseinc distribuita in licenza [CC BY-SA 4.0](https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/)
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Da qualche tempo si parla de ***La mascella di Caino***, un caso editoriale a mio parere interessantissimo. Un giallo con sei assassini e sei vittime con le pagine tutte mescolate. Per comprendere la storia occorre letteralmente tagliare le pagine e rimetterle in ordine. Non è come un puzzle dove basta trovare prima "i bordi" e poi riempire il centro, perché ogni pagina è studiata per iniziare con una frase e concludersi con un punto. Ciascuna ha anche uno spazio dove fare eventuali annotazioni. # Premio C'è anche un concorso che scade a novembre con un premio per chi riuscirà a risolverlo. L'editore italiano ha seguito la stessa idea avuta al momento della pubblicazione originale nel 1934. # Adattamento difficile C'è chi dice che in italiano sia ancora più complicato da risolvere perché ci sono dei giochi di parole importantissimi che non possono essere tradotti fedelmente, ed è possibile così perdere alcuni indizi. Per questo ho messo il link all'intervista ai traduttori. # Ci provereste? Qualcuno si è già messo alla prova? Vi piacerebbe provare? A me intriga parecchio, sinceramente.

Miyazaki, acquerelli e modellismo
Ancora Hayao Miyazaki, sì. Questa volta con un articolo che tratta alcuni fumetti per una rivista di modellismo realizzati tra il 1984 e il 1992. Si possono trovare influenze che sarebbero sfociate in *Porco Rosso* e *Si alza il vento*. Alcune di queste tavole si possono vedere, tradotte in italiano, al [museo di Volandia](https://www.animeclick.it/news/25207-kaze-tachinu-di-hayao-miyazaki-a-volandia), vicino a Malpensa.

Questa mostra sembra molto interessante a Torino. Riporto lo strillo e l'attacco dell'articolo: **Da Kandinsky a ICO tra contaminazioni, ispirazioni e accostamenti, una mostra fuori dagli schemi alla Reggia di Venaria.** Quanta arte c’è nei videogiochi? Un controverso connubio che si tramuta spesso in un acceso dibattito in qualunque momento si lanci questo strale nelle discussioni. Mettendo da parte congetture, retorica e tesi varie ed eventuali, c’è qualcuno che ha deciso di dare forma a questo binomio e spiegarne l’intensa commistione.

Sto recuperando Ultima IV, che si trova gratuitamente su [Gog.com](https://www.gog.com/game/ultima_4). Questa grafica così sobria, dopo qualche tempo per farci l'abitudine, mi sta piacendo molto. Trovo che sia un ottimo trampolino per lavorare di fantasia. Ma quanto sono belli i dialoghi? In carcere: **Qual è il tuo impiego?** > Divoro le persone che mi infastidiscono. **Come ti senti?** > Affamato! Ah. Quindi stai per mangiarmi? Tolgo subito il disturbo! Inquietantissimo e meraviglioso!

Dopo due anni di pausa causa pandemia è tornato l'***Annuario del Fumetto***. Questo appuntamento annuale, insieme a *Fumo di China*, credo siano i modi migliori per informarsi sul panorama fumettistico italiano e internazionale perché la redazione è composta da persone competenti oltre che appassionatissime. Li ho conosciuti anche personalmente qualche anno fa quando ho collaborato nell'organizzazione di una mostra per Cartoon Club in occasione di Riminicomix. Voi li leggete? Invito a non lasciarsi intimorire dal prezzo dell'annuario, perché c'è dentro un mucchio di roba che non si trova altrove. Sul loro blog hanno raccolto **[tutti i contenuti](http://ilblogdifumodichina.blogspot.com/2022/07/annuario-del-fumetto-2022-in-edicola-e.html)**.
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Sarà che a me i pirati piacciono a priori e che *Skull and Bones* mi ha colpito fin dall'annuncio. Sapere che non sarà un gioco con una narrazione ferrea ma che ciascuno potrà creare la propria storia fa crescere ulteriormente il mio livello di curiosità. Eppure [ci sono degli sviluppatori che si dichiarano scettici](https://www.eurogamer.it/news-skull-and-bones-manca-profondita-sviluppatori-difficilmente-successo). Voi cosa ne pensate?

È incredibile come certe cose mi diano una gioia selvaggia e allo stesso tempo mi chiedo: "ma perché?" Il cuore fa a botte con la testa, letteralmente. Non lo prenderò mai, però è bellissimo.

Torna al cinema Porco Rosso, un film di aviazione e importanti riflessioni
Hayao Miyazaki non ha mai nascosto la propria passione per l'aeronautica. Lo dimostra la presenza massiccia di oggetti volanti, tra aeroplani e altri "cosi" in moltissimi suoi film, anche in quelli non strettamente legati all'aeronautica. Lo studio di animazione stesso si chiama *Ghibli*, il nome di un vento, nonché soprannome di un [aereo italiano](https://it.wikipedia.org/wiki/Caproni_Ca.309). Una celebre frase del protagonista viene spesso condivisa online il venticinque aprile, uno schiaffo in faccia contro ogni forma di regime. Il tema generale del film, però, è proprio la libertà, come recita il titolo dell'articolo. Consiglio: il film che quest'anno celebra il trentesimo anniversario verrà proiettato in [alcuni cinema](https://www.studioghibli.it/rassegna-un-mondo-di-sogni-animati/) dal 1 al 7 agosto. Una bella occasione da non perdere, a mio parere.

Nella mia testa la primavera e l'estate sono stagioni da dedicare al genere fantasy. Sarà stata "colpa" della mia insegnante di italiano delle scuole medie, così lungimirante da aver inserito *Lo Hobbit* tra i consigli di letture estive. Verso la fine degli anni Novanta, quando il grande pubblico non aveva minimamente idea che si stessero preparando dei film sul *Signore degli Anelli*, ero andato a cercare i libri proposti in una libreria vecchio stampo, con una gentilissima libraia vecchio stile. Quando le ho proposto la lista mi ha sorriso: "Credo che questo ti piacerà." Mi accompagna tra gli scaffali ed estrae questo libercolo grigio con un drago in copertina. Mi è piaciuto moltissimo. ![Lo Hobbit in versione tre volumi](https://feddit.it/pictrs/image/352b7d73-c878-42f1-a8fc-3332e3573352.jpeg) Voglio un gran bene a questa edizione, perché era così come la vedete fin dal principio. Questo difetto mi ha fatto innamorare del libro perché sapeva di avventura. Lo ritengo un'edizione più che unica proprio perché mi ha dato questa sensazione. Ci ho ripensato solo adesso perché non vedo l'ora di tornare nella Terra di Mezzo da quando è stato rilasciato il trailer completo de *Gli Anelli del Potere*. Voi avete qualche libro "difettoso" al quale volete bene?

Immagine dal post di [Anatoly Shashkin](https://mastodon.social/@dosnostalgic/108607380031478874) Non saprei dire se fosse proprio questa versione o la successiva, ma ricordo che feci da copilota a un amico di mio papà che ci giocava su Windows 95. In un breve volo da un aeroporto all'altro mi aveva mostrato come leggere i comandi, e a rispettare il piano di volo. Mi ricordo una grafica del genere. Questo è stato il mio primissimo impatto. Poi per conto mio ho provato più avanti *Flight Simulator II* su Atari XE ma i comandi erano così lenti e il rendering così approssimativo che l'ho abbandonato presto. Avevo in casa Atari quando nel mondo si affacciava PlayStation, quindi si sentiva bene il peso degli anni. Però ho conservato gelosamente [il libretto di istruzioni](https://pixelfed.uno/i/web/post/426138823283532765), che è stato il mio primo vero libro di aerotecnica. Quando ho avuto un PC decente ho giocato a [*X-Plane*](https://www.x-plane.com/) e poi su Virtual Console della Wii mi sono divertito da matti con [*Pilotwings*](https://www.nintendo.it/Giochi/Super-Nintendo/Pilotwings-775615.html), ora disponibile anche nel pacchetto SNES di Switch e sul Super Nintendo Mini. C'è qualche pilota virtuale in ascolto? Con cosa avete cominciato?

Tanti auguri Final Fantasy IX
Pubblicato in Giappone su PlayStation il 7 luglio 2000, *Final Fantasy IX* compie oggi 22 anni. Ci tenevo a ricordare qui il mio capitolo preferito della saga, che ho divorato su dischi e che ho ricomprato su Steam per avvalermi dei bonus della nuova versione per godermi meglio la storia. Insieme al VI è quello che mi ha regalato maggiori emozioni, persino più del VII. Voi che rapporto avete con la saga?

Sono perfettamente d’accordo con l’articolo. È un vero peccato che Eternal Darkness sia recluso solo al GameCube. All’epoca dell’uscita, nel 2002, era a mio parere l’unico titolo capace di rivaleggiare davvero con Resident Evil e Silent Hill. Per certi versi credo si sia spinto anche oltre. Un bel remaster o remake, come è di moda fare adesso, mi piacerebbe moltissimo.

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