DouglasFan
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Non male. “Solo” i numeri di telefono e i nomi utente, o anche le chat o i file scambiati?


Su segnalazione di Daky e Bluoltremauri:

Bookwyrm (gatti ninja qui)

Vedo che consente anche l’importazione da altre librerie:

Se si dispone di un file di esportazione da un altro servizio come Goodreads o LibraryThing, è possibile importarlo qui.

Ho provato a inserire un libro. Mi consente di specificare gli autori, mi chiede se sono gli stessi di altri che conosce già, crea una scheda, per ogni autore nuovo che inserisco, che poi posso estendere con altre informazioni.

Sarà ancora in sviluppo, ma mi pare ben fatto. Certo, se non cerchi, non trovi, e la visibilità sembra limitata - ma non son lì a fare pubblicità, quindi non è un problema. Credo proprio che lo userò. Gatti Ninja, ça va sans dire.



Qualcuno ne aveva accennato di sfuggita anche qui in feddit, ho scoperto, ma non avevo ancora provato a vedere di cosa si trattasse, credendolo anzitutto un archivio personale e poco altro. Invece, [seguendo il post di un tizio](https://forum.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?p=669830#669830), che è stato [citato anche qui](https://dontpanicten.it/t/pulp-libri/2136/3), ho visto che si tratta di una potenziale miniera di informazioni - certo sempre da prendere come indicazione, che non abbiamo tutti gli stessi gusti e le stesse passioni. Parlo di questa [librarything](https://www.librarything.it/) che concede spazio, nel catalogare una propria lettura, anche a commenti e vere e proprie recensioni. Per esempio, [il catalogo del tizo di cui sopra](https://www.librarything.it/catalog/senio) sembra ben fornito Ho provato a fare [una ricerca per Ready Player One](https://www.librarything.it/search.php?search=ready+player+one&searchtype=newwork_titles&searchtype=newwork_titles&sortchoice=0) (il libro, non il film, anche se si possono trovare, lì, alcune recensioni anche di quello) - risultato: >Ready Player One di Ernest Cline >15,983 utenti, 1,166 recensioni, 440 edizioni, 57 risultati, 4.08 stelle Millecentosessantasei recensioni sono anche tantine, però cliccando su quelle si scopre che millecentotrentasei sono in inglese, mentre in italiano (come pure in spagnolo o in francese) sono [solo quattro](https://www.librarything.it/work/10966683/reviews). Non che ci sia niente di male, ma le cose possono cambiare a volte anche di molto a seconda che si legga una versione originale o una tradotta, per cui se si intende leggere in italiano, qualche recensione locale potrebbe essere più pertinente. Il punto è che questa librarything sembra proprio quello che cercavo: una fonte di recensioni fatte dai lettori per se stessi (e non per qualche casa editrice). Quantomeno un giro, prima di acquistare qualche vecchio "nuovo libro", forse val la pena di farlo.

Seguendo un link messo[ in uno di quei siti](https://dontpanicten.it/t/pulp-libri/2136) che frequento, ho trovato [questo posto](https://www.pulplibri.it/) dove fanno (micro? medie?) recensioni di libri (non solo di fantascienza o fantasy, ma nessuno è perfetto). In realtà sto ancora valutando se le recensioni siano valide e non si tratti invece della solita pubblicità più o meno indiretta di qualche casa editrice. Per esempio: https://www.pulplibri.it/dick-oltre-dick/ Anche interessante la storia delle edizioni, ma sembra più mirata a far sapere cosa intendono sfornare e non com'era (e com'è) la qualità dei prodotti, che forse è un po' più importante per noialtri consumatori dei suddetti, no? [Altrove](https://www.librierecensioni.com/libri-online/ready-player-one-ernest-cline.html) ho letto quella di un libro (a detta loro senza una pecca) diventato abbastanza famoso da trarne un film che ha avuto successo (Ready Player One) che si chiudeva con: >Adatto ai ragazzi come ai giovani quarantenni, imperdibile per tutti i lettori che amano immaginare e immergersi nei libri... e chi ama i video giochi avrà una valida alternativa! e l'ho confrontata con [un'altra](https://www.chiacchiereletterarie.it/recensione-ready-player-one-di-ernest-cline/) che contiene proprio quegli elementi che ti fanno capire che la seconda è più onesta: non cerca di venderti qualcosa, ma ti presenta anche eventuali aspetti che non convincono. Un assaggio: > A differenza di molti libri legati a questo genere fantascientifico/post-apocalittico, la narrazione è in prima persona, cosa che personalmente apprezzo in quanto si crea un legame maggiore col personaggio PDV (punto di vista). > >In Ready Player One però troviamo un raccontato fastidioso, i concetti di “show, don’t tell” (mostra, non raccontare) qui sono assenti. La narrazione è mal condita da continue liste della spesa di Videogiochi, Serie TV e film legati alla cultura nerd degli anni ’80 che sembra essere l’accorgimento che l’autore utilizza per informare il lettore che lui è un nerd, che ha vissuto sulla sua pelle l’essere nerd negli anni ’80 e quindi, aiutato da qualche ricerca su Wikipedia, elenca tutti i nomi di giochi, film, ecc. degni di essere menzionati per la gioia di chi apprezza tali citazioni. Ce ne sono altri - deve essere chiaro che il punto non è trovare qualcosa di brutto per forza, ma riuscire a capire che la recensione (positiva o quasi che sia) rappresenti davvero il puto di vista di chi la scrive e non quello di chi vuol vendere. Per pulplibri, vedremo.

invidious - interessante, non lo conoscevo. Me lo segno.


utilizzare siti alternativi a quelli più grossi

Ci possono essere tanti buoni motivi per farlo, tranne la sicurezza (se si intende “sicurezza della carta di credito”)


Sì però “hanno aiutato”: nel senso che non si sono opposti ai mandati.

Per le indagini, l’FBI ha utilizzato mandati di perquisizione diretti a varie società come Amazon e Google

dato che i tipi usavano gmail, per le loro operazioni, e avevano usato un loro phone per l’autenticazione richiesta, era abbastanza chiaro che a mettere le mani sui dati in Google li si sarebbe beccati. Poi sono andati da Amazon e, associato a quel numero di telefono, hanno trovato pure l’indirizzo di casa (oltre a nomi e cognomi reali).

Sarà un caso che fossero anche russi?



le informazioni contenute nel sito che hai segnalato sono completamente errate.

Sì, infatti mi lasciavano perplesso (e l’ho segnalato qui per capire se lasciavano perplesso solo me) Comunque LibreOffice dalla versione 5 e qualcosa dovrebbe avere un supporto per il cloud, ma giustamente:

Quando si parla di Pubblica Amministrazione, inoltre, il criterio di scelta non dovrebbe essere “gratis” o “a pagamento”,

Ovvio

ma, rimanendo in tema di etica, tra software proprietario e software libero.

Credo che il tema etico in una PA non entri se non in campagna elettorale. Penso più al discorso sicurezza, come primo “desiderata”. Non che poi chi decide eventuali acquisti ne capisca, ma per fortuna c’è AgID - Agenzia per l’Italia Digitale - che qualcosa di buono prova anche a fare. Poi non è detto gli riesca bene, però lo spid sì.


OnlyOffice

Pare buono. C’'è solo questo dettaglio dei 5 usd al mese, citato qui.

Di LibreOffice dicono “non specificato”, ma mi risulta gratis.

Poi dicono “per Utenti che lavorano online”. Sarà, io lavoro in locale, anche se lì dicono che non c’è la versione per farlo.

A me i conti con questa scheda non tornano.



Notevole, l’ho letto con interesse.

Adesso cerco il modo di comunicargli la piccola svista che ha commesso e, forse, la presenza di una “e” di troppo e di una virgola in meno…




sia chiaro che ho evidenziato queste cose pensando di fare un servizio, non di sminuire l’articolo. Che poi ce l’ho di vizio, e adesso anche tal Carlo ha qualcosa da sistemare, se vuole…

Certo, se non si può correggere, fa niente, eh?


Ciao Ho preso l’abitudine, quando leggo qualcosa, di segnarmi quelli che mi paiono eventuali typo o problemi nei testi e (a volte, nella speranza di rendere un servizio utile) di comunicarli poi all’autore che può decidere intanto se ci siano davvero questi typo o problemi altri, e poi se correggere o lasciare così.

È con questo spirito che ti segnalo queste piccole cose in quest’articolo (peraltro molto bello):

"Credo che l’artista sia chi dimostra avere la capacità e la tenuta necessaria per portare le persone dentro un altro mondo, farlo sperimentare e non appena descriverlo. "

intanto, se non è un artista particolare, ma l’Artista in generale, cioè la categoria dell’ artista, toglierei l’articolo e lo scriverei maiuscolo.

Poi c’è un problema con l’ultima parte: “non appena descriverlo” non si incastra col resto della frase che scommetto voleva suonare più o meno così:

Credo che Artista sia chi dimostra di avere la capacità e la tenuta necessaria per portare le persone dentro un altro mondo e farglielo sperimentare non appena glielo descrive.

Se non era questo che volevi dire, comunque la frase andrebbe aggiustata

Abbiamo un typo: la “zona di confort” si scrive “comfort”, con la emme.

non credo sia voluto: l’ultima parte della frase seguente è “cancellata” nelle primissime foto di luglio:


“hanno giocato a Pixel, il gioco da tavolo sulla risoluzione delle immagini digitali sviluppato da INAF nell’ambito del GAME Science Research Center, che oltre a mostrare come si compongono le immagini astronomiche, permette di simulare in prima persona la gestione di un centro di ricerca astrofisico, facendo gestire i processi necessari alla formazione delle immagini astrofisiche.”

Okay. E chi non c’aveva voglia di lavorare?

:D

(Sì, era insito nella premessa: “il gioco è un’attività seria e fondamentale, non solo per conoscere, ma anche per sviluppare tantissime competenze”

Beh, devo dire che è interessante.

Mi permetto qualche appunto marginale:

“Giocare con la scienza poi permette di sottolineare come la scienza non è un corpo statico e sterile, un libro da aprire e studiare, ma una storia a cui partecipare, per conoscerla, capirla e apprezzare la molteplicità di visioni e idee che contiene.”

“come al scienza non sia”

“Nel facilitare il gioco – pratica fondamentale per le attività di game-based learning,”

Attento: il trattino iniziale apre un’incisa che in realtà poi si chiude con una virgola (l’altro trattino è per la parola composta, no?)

e poi, saltando a piè pari qualche quisquilia sulla punteggiatura, vengo al nocciolo:

“è emerso che la differenza tra game-based learning e gamification non è sufficientemente stressata (…) game-washing”

L’ultimo termine è spiegato: “quell’insieme di pratiche in cui il gioco viene sfruttato, talvolta con fini pesantemente utilitaristici, talvolta, in buona fede, solo perché “va di moda”, da realtà che, spesso, non conoscono il gioco.” Però con quella “e” tra “game-based learning” e “gamification”, mi vien da dire, prima di leggere il resto e, soprattutto, di capire che l’ultimo termine serve a specificare meglio il secondo (e se non è così, serve a maggior ragione quello che vado a suggerire) che siano due cose diverse e, non essendo stato al Lucca Comics a sentirvi, può darsi che non la conosca (cvd per il discorso che non sia abbastanza stressata, questa differenza). Che ne dici di mettere una piccola parentesi per spiegare? Tipo:

è emerso che la differenza tra game-based learning (che punta anzitutto a far apprendere) e gamification (che punta invece a far appassionare al gioco) non è sufficientemente stressata (…)


Io l’ho preso perché affascinato dalla serie TV (che però ne è una parodia). Poi ho scoperto che anche il fumetto mi è piaciuto, ma sospetto che fosse comunque perché avevo visto la serie.


Valgono solo i manga?

A me era piaciuta questa storia (avviso. non sono aggiornato sui prezzi in generale, ma secondo me questi costano un botto) da cui hanno tratto una serie televisiva parodia del fumetto, secondo me, stupenda di cui magari parlerò altrove.

Anche il fumetto comunque si fa seguire e mi pare disegnato bene (ma non faccio testo, che non metto a fuoco e quindi potrei davvero scambiare piccioni per condor). Storia avvincente, tre soli numeri e via.

Qui il fumetto. Io l’ho detto che costa, eh?


Bello sì, Lo avevo letto anni fa. Che poi, se non ricordo male, era diviso in due uscite.

—spetta, ce l’ho in casa - trovato - rapido ripasso a pagine dispari e…

Però (e lo so che adesso rischio il linciaggio) la storia breve (perché sono racconti corti, ma parecchio più lunghi dei veri micro in 500 battute) “Un colpo di mano” di Asimov, non è la più bella:

sinossi

spoiler

un delinquente che la fa franca perché si rifugia nel futuro, poco dopo il processo in cui lo dichiarano libero per decorrenza dei termini (o una cosa del genere), e la storia in realtà è il processo stesso. Idea anche parecchio carina (beh, è Asimov, mica il Gianni della porta accanto), però boh, ricordo che anche allora lo scambio tra avvocati

(…)

non mi aveva appassionato - sarà che negli States questa cosa è più sentita che da noi? A seguire, altri racconti con idee carine. Però anche lì: eccezionali? Mah. Simpatici, senz’altro, con un’inizio, uno svolgimento e una fine. Forse qualcuno sconta anche (modesti, dai, niente di tragico) problemi di traduzione, può darsi che in lingua siano migliori.

“Posso volere, voglio potere” per esempio, parte epico ma presenta almeno una ripetizione fastidiosa e c’è sempre quel discorso dell’aggettivo che precede il sostantivo, che ci sta, in italiano, solo per enfatizzare l’aggettivo. In “Eppure la rauca risata continuava a echeggiare intorno”: già echeggia continuamente, non poteva essere semplicemente"la risata rauca"? Sarò pedante io, ma ci vedo una traduzione secca di “hoarse laugh” dove rauco viene prima perché in inglese si fa così di regola, non come eccezione per enfatizzare.

Al di là di piccoli difetti, la storia “posso volere, voglio potere” scorre anche. C’è solo quel dettaglio insignificante che la conosciamo già tutti: è la storia di Aladino e della lampada con Genio incluso. Certo, raccontata con toni enfatici, ma è quella, desideri inclusi. La novità? Si c’è, ma non la dico: questo racconto si basa tutto su quello e per quello merita (anche più del racconto di Asimov in persona) di rientrare tra gli aghi.

E niente, adesso ripasso con calma e vedo di capire se davvero trovo qualche altro ago decente oltre a questo remake di Aladino.

p.s.

Comunque per un viaggio in treno i libri di questa collana sono una manna. Meglio una storia intera, se è un po’ appassionante, piuttosto che tanti racconto brevi, per non accorgersi proprio del viaggio.


Devi scrivere un messaggio a un admin (se non vedono questo).

@poliverso@feddit.it , per esempio.


![](https://feddit.it/pictrs/image/caef5fe4-e66d-4c83-9adf-73f26485e121.png) Mi è capitato di leggere antologie di racconti brevi fatte in modo variegato. Ce ne sono in vendita di belle e di brutte. Di solito sono raccolte di racconti a tema, altre sono raccolte di scritti di un singolo autore. Passando quest'anno da Stranimondi, ne ho comprata una di cui dirò (non bene, se va avanti così) in un prossimo post, perché ancora non sono riuscito a finirla. Non ce l'ho fatta, nonostante si potrebbe leggere in un paio di sere, proprio perché, per me, non scorre. E sì che si tratta della raccolta di racconti di un autore emergente americano, che piace tanto, pare, sponsorizzato persino da una casa editrice che conosco per essere *solo leggermente* di parte, quella del business. Era lì a Stranimondi, mi ha anche messo una dedica sulla copia che ho acquistato. Eppure a quanto pare non basta, finora, per farmene dire bene. Invece [i racconti che ho trovato (gratis) qui](https://fantawriter.wordpress.com/download/) me li son letti tutti in modo più o meno spedito . Certo, mica son tutti belli allo stesso modo - d'altronde, non sono nemmeno tutti uguali, e il blogger che li ha scritti ne ha sfornato un discreto numero in un lasso di tempo relativamente breve. Lui poi non ha alle spalle una casa editrice, non mi ha autografato alcun racconto e nessuno mi ha parlato bene di lui prima che iniziassi a leggere quello che scrive. Devo dire, per onestà, che poi l'ho incontrato nei forum che frequento, quindi, dopo i primi racconti, gli altri li leggevo con occhi diversi. Comunque se dovessi dirne due non troppo lunghi che mi son piaciuti più degli altri, credo che sceglierei [etere](https://fantawriter.wordpress.com/etere/) e [la cassaforte aliena](https://fantawriter.wordpress.com/la-cassaforte-aliena/)). Poi ognuno ha i suoi gusti e alla fine, frequentando gli stessi posti, potrei essere diventato un po' di parte anch'io; resta che nell'antologia che ho preso (e pagato - non tantissimo, ma ho pagato) ancora devo trovare qualcosa che sia [all'altezza dell'ultimo racconto](https://fantawriter.wordpress.com/gli-asini-di-tytan-2/), ad oggi, che ha scritto e messo a disposizione di tutti. Insomma, meglio questo nessuno di quell'altro più famoso, almeno a giudicare dal contenuto di un libretto per ciascuno.

È uscito il pdf (gratuito) dell'[avventura 9 del Nucleo NASF](https://www.assonuoviautori.org/nucleoNASF). Lo dico perché l'ho letta d'un fiato e l'ho trovata simpatica, scritta bene (proprio nel senso di corretta, a parte un paio di refusi) e allietante. Ora, sicuramente ci sono racconti più seri, impegnativi e anche belli. Se però siete alla ricerca di una mezz'ora di svago e non sapete cosa leggere, anche se non avete visto tutti i film della Marvel (fanno da contorno, ma solo come sfondo), questo racconto potrebbe fare al caso vostro. ![](https://feddit.it/pictrs/image/69299477-66b6-4c10-b9a9-b39b1325cce0.png) Non racconto la trama, altrimenti rischierei di rovinarne la lettura. Diciamo solo che non è niente di serio, però è fatto bene. Se avete già letto qualche avventura del nucleo, questa gareggia bene per i primi posti, assurdamente coerente e lieve com'è. ps: L'autore è [Daniele Missiroli](https://www.danielemissiroli.net/), che ha scritto una saga, qualche romanzo e molti racconti brevi, nonché un piccolo manuale su (non ridete, è una cosa seria) come scrivere. Per inciso (e scusate la digressione) non nel senso di insegnare a scrivere romanzi, ma un bel ripasso delle regole della punteggiatura (oltreché qualcosa di grammatica) proprio nell'ottica di scrivere per essere pubblicati; dunque non meramente quello che si impara a scuola, ma anche quello che serve per passare la prima selezione: non essere cestinati perché non si sa come alternare graficamente linguaggio diretto e indiretto, per dire. Ma, a parte i racconti brevi e le avventure del nucleo NASF, le altre cose non sono gratis.

Iniziamo a dire che il web è pieno di luoghi in cui si titola di fantascienza, ma le comunità dove se ne parli sono, diciamo, un po' strane. Quello che segue fa parte della mia esperienza diretta, che metto a disposizione di chi fosse interessato. Uno dei siti noti e che ho frequentato per qualche anno è [fantascienza dot com](https://www.fantascienza.com/), abbastanza aggiornato da chi lo amministra, ma dalla [community](https://forum.fantascienza.com/forum/) poco attiva. Comunque il forum è un luogo pieno di pubblicità moleste: usate Brave oppure installate ublock origin, se decidete di frequentarlo, o non vi passa più. Di questo sito bisogna sapere che non è proprio imparziale: fa di necessità virtù e tende a sponsorizzare alcune case editrici. Nonostante questo è un primo luogo dove venire a conoscenza di eventuali novità. Esiste anche un [sito gemello dedicato al Fantasy](https://www.fantasymagazine.it/) il quale presenta articoli più curati (e non necessariamente solo di fantasy, c'è anche della fantascienza - d'altronde i confini non sono netti), dove però [la comunità degli utenti](https://forum.fantasymagazine.it/forum/) è praticamente estinta, per cui non troverete molte opinioni (nemmeno quelle pagate, per dire). Resta lo stesso un luogo dove è possibile avere indicazioni su eventi, convention e quant'altro con almeno una relazione su chi ci è stato, e soffre degli stessi problemi di pubblicità del precedente. Nel mondo di chi si cimenta o si vuole cimentare anche con la scrittura di testi, finché si rimane nell'ambito stretto della fantascienza, c'è il sito dei[ bravi autori](https://www.assonuoviautori.org/index.php) che, come missione, professa quella di alzare la qualità degli scritti (facendo in modo che siano almeno letti dalle case editrici e non cestinati dopo le prime tre righe). La comunità si nasconde bene, nel senso che ci sono due posti, [uno quasi deserto](https://www.assonuoviautori.org/forum/) perché serissimo (o così mi sembra) e [uno leggermente più vivace](https://www.assonuoviautori.org/forumnasf/), almeno in alcune parti. Il buono di questo posto è che propone dei concorsi di scrittura (con in palio una pubblicazione presso di loro, non aspettatevi chissà che) che sono effettivamente aperti a tutti e, a differenza di quello che pare accada altrove, non risentono di nepotismo. In particolare, per chi avesse divertimento a scrivere senza impegno, hanno anche un [concorso di micro racconti](https://www.assonuoviautori.org/microNASF) (500 battute di tasti, spazi compresi), dove il vincitore è deciso dagli altri utenti che votano il suo scritto. Sono così dannatamente onesti che vice il racconto coi voti più alti (che nemmeno gli admin possono cambiare) non importa chi l'abbia scritto. Da questo luogo è possibile scaricare gratuitamente i pdf di[ tutti i microracconti](https://www.assonuoviautori.org/microNASF?ebooks) e quelli delle[ avventure del Nucleo](https://www.assonuoviautori.org/nucleoNASF) Autonomo Sostenitori della Fantascienza (che sono storie demenziali ma simpatiche - o almeno, a me hanno fatto divertire) di 10 -20 paginette l'una. La community che si ritrova, comunque , è a metà strada tra quella del primo sito e quella del prossimo che andrò a descrivere: tendenzialmente è attiva solo nel thread dei microracconti e c'è solo un pugno di utenti abbastanza attivi, per il resto è tutto molto silenzioso. Di pubblicità c'è praticamente solo la loro (dei loro libri, per esempio), che comunque non è molesta o invadente. Ultimo luogo per questo post, il sito da cui mi sono ispirato per creare il nick con cui scrivere qui : il [dontpanicten](https://dontpanicten.it/). È un luogo recente, creato dalla comunità del primo sito citato, che ha cercato uno spazio dove potersi muovere con strumenti migliori, senza pubblicità, e che fosse un luogo di svago ma con un 'amministrazione presente (o, insomma, non fantasma). In esso si trovano anche news e informazioni, ma la differenza con gli altri posti è che la community, nel suo non essere serissima (anzi), è molto più presente. Si tratta comunque di un sito relativamente recente, per cui è ancora sotto osservazione. Per chi ama scrivere, hanno uno spazio per i racconti, senza limite di caratteri (ma si intende racconti brevi, non romanzi), senza vincoli di argomento e senza gestione di voti , ma i racconti vengono letti e commentati , anche con suggerimenti dai membri della comunità. Hanno anche altri argomenti, ovvero thread dove si parla pure di argomenti seri (dalle guerra alla pandemia) con visioni diverse, in qualche caso anche opposte, ma non si accapigliano, forse proprio perché è un luogo dove, in generale, si tende a scherzare parecchio o quanto meno a non metterla sul personale.

Buon giorno e ben arrivati. Questa community si rivolge principalmente (ma non esclusivamente) agli appassionati di Fantascienza in generale, di Fantasy e di quel genere, che viene spesso indicato come Weird, che è un misto di "strano" e "horror". Lo scopo principale è quello di trovare l'intrattenimento giusto, cioè indicazioni, recensioni e anche link a risorse (siano esse siti o altro) che aiutino a scegliere o comunque facciano trovare le opere (libri, racconti, discussioni, film...) che più possano interessare i singoli membri della community o incontrare il gusto di ciascuno, attraverso indicazioni o consigli che siano disinteressati (merce assai rara ai nostri giorni). Questo non significa consigliare il capolavoro a prescindere (anche perché persino il top del top potrebbe non piacere a qualcuno) ma, letto un libro, visto un film, frequentato un sito, descriverlo sinteticamente per come lo si è visto: il libro (il film, il podcast, il racconto...) scorreva? Ha trovato corrispondenza con le recensioni? Era divertente (angosciante, inteso,...) o ha annoiato a morte? E se non è piaciuto, perché? In quel forum dove si incontrano quegli appassionati che clima c'è? Cosa lo rende un posto da frequentare? C'è qualcosa che è meglio evitare o si può andare tranquilli? Insomma, un luogo per recensire - anche cose diverse dello stesso posto/film/autore/regista - come davvero è parso a chi ha visto/letto/frequentato.
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Fantascienza
(disclaimer: Primo post, sto prendendo le misure anche di come funziona. Mi piacerebbe aprire una sezione a parte per non disturbare chi non fosse interessato all'argomento, ma intanto diciamo che questa è una prova. Feedback se quello che scrivo non dovesse andare bene - perché fuori luogo o altro - sono graditi) Fantascienza: un genere pensato più spesso per l'intrattenimento, ma non solo. Per quelli a cui piace, vorrei raccogliere indicazioni, suggerimenti recensioni e consigli. Intanto, alcuni luoghi per appassionati di fantascienza, dove poter recuperare informazioni, recensioni, racconti e, volendo anche perdere tempo con qualche chiacchiera. racconti: Ce ne sono alcuni nel sito dei NASF - [qualcosa di gratuito qui](https://www.assonuoviautori.org/ebook) (ovvio, c'è di più e ci sono anche i racconti che scrivono i frequentatori del luogo) Poi chiacchiere, news e altro (e anche racconti degli utenti) [qua](https://dontpanicten.it/) [Libri](https://www.ebookservice.net/index.php?categoria=ebooks-fantascienza-fantasy&cat=9&ord=3) Il problema però non è tanto "trovare libri gratis" o libri di fantascienza in generale cioè anche a pagamento- con un motore di ricerca, se ne possono collezionare non pochi. Il problema è trovare recensioni affidabili, non di parte, che aiutino a scegliere e recuperare qualcosa che valga davvero la pena di leggere, anche solo per divertimento. Per questo l'idea era trovare o creare una community di piccole dimensioni di interessati che non fosse trainata da una casa editrice/una lobby/gente pagata per parlare bene di qualcosa che magari manco ha letto, dove potersi scambiare informazioni sul genere e sul disponibile. Anche una vetrina, volendo, ma pacata.

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