Tech Groups, Politicians, and Reddit Evangelize Section 230 to Supreme Court
gizmodo.com
external-link
The highest court in the U.S. will review a case that could completely change how the internet operates.

Un singolo caso davanti alla più alta corte degli Stati Uniti potrebbe singolarmente determinare come Internet può funzionare in futuro, e puoi scommettere fino all’ultimo dollaro che ci sono alcune aziende tecnologiche, gruppi per le libertà civili e politici su entrambi i lati della navata disponibile ad esprimere un parere in merito.

Lo scorso ottobre, la Corte Suprema ha annunciato che avrebbe esaminato il caso Reynaldo Gonzalez contro Google , un caso che potrebbe benissimo ribaltare quasi ogni aspetto dell’attuale modo in cui Internet funziona. È tutto basato sulla famosa/famigerata Sezione 230 del Communications Decency Act del 1996, una piccola sezione di legge che ha impedito alle aziende tecnologiche e ai siti Web di essere considerati editori dei contenuti che gli utenti pubblicano sulle loro piattaforme.

Quella che è stata soprannominata Sezione 230, o spesso solo “230”, rimane la pietra angolare di Internet, consentendo alle aziende di mantenere i propri siti Web in esecuzione con contenuti creati dagli utenti senza doversi preoccupare che entità e governi esterni li facciano causa o censurino le loro piattaforme. In quel periodo, i feed di contenuti basati su algoritmi sono diventati la norma sui social media più visitati al mondo. Tutto ciò ha portato a notevoli differenze nel modo in cui le diverse piattaforme moderano i contenuti. Gonzalez v. Google si basa sulla questione se 230 si sia spinto troppo oltre proteggendo le aziende dai contenuti consentiti su Internet.

Qui l’articolo completo

Giornalismo e disordine informativo
!giornalismo

    Comunità spin-off dell’istanza mastodon poliversity.it dedicata alla discussione su giornalismo, giornalisti, censura, whistleblowing, disinformazione e disordine informativo.

    Valgono le regole della comunità feddit.it. La menzione di fakenews è consentita se e solo se contestualizzata e preceduta dall’hashtag #fakenews.

    Nel dubbio su cosa sia disinformazione e fakenews, è possibile fare riferimento ai servizi antibufala e alle blacklist più note (Bufale.net, Butac.it, Davidpuente.it).

    La moderazione di questa comunità, almeno nei primi tempi, sarà alquanto rigida per evitare che venga utilizzata al fine di generare disinformazione.

    QUESTA COMUNITA’ NON E’ DEDICATA ALLA PUBBLICAZIONE DI QUALSIASI NOTIZIA, MA SOLO DI NOTIZIE LEGATE ALL’OGGETTO DELLA COMUNITA’!

    La pubblicazione di notizie su argomenti specifici potrà avvenire nelle altre comunità:

    Ricordiamo in particolare:

    • 0 users online
    • 1 user / day
    • 5 users / week
    • 17 users / month
    • 23 users / 6 months
    • 70 subscribers
    • 57 Posts
    • 32 Comments
    • Modlog