Italia: il giornalista non deve essere ritenuto responsabile per i commenti di terzi sui social media
In vista dell’udienza davanti alla Corte di Cassazione italiana nel caso di Fabio #Butera, giornalista ritenuto responsabile per i commenti fatti da altri su un post sulla sua pagina Facebook, ARTICLE 19 ribadisce la propria convinzione che il tribunale debba tutelare la libertà di espressione online. I tribunali di grado inferiore hanno ordinato a Butera di risarcire i danni per non aver rimosso i commenti di terzi, sostenendo che doveva esserne a conoscenza ma aveva scelto di non agire. Sostenere la decisione del tribunale di grado inferiore sarebbe profondamente preoccupante, poiché imporrebbe di fatto obblighi di moderazione dei contenuti agli utenti comuni, ponendo seri rischi al dibattito pubblico e incentivando l’autocensura. L’ARTICOLO 19 invita la Corte di Cassazione ad annullare la sentenza del tribunale di grado inferiore e a confermare che gli utenti non possono essere ritenuti responsabili per commenti di terzi.


@mariosiniscalchi non è vero che non sei responsabile, dal momento che tu inserzionista paghi per avere quello spazio, la responsabilità di quello spazio pubblicitario è tua e quindi sei tu che te ne devi preoccupare molto di più che non per un messaggio di risposta a un tuo post pubblicato su una piattaforma privata.
@Vitalba @andre123 @giornalismo